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19 settembre

Beato Antonio (Miguel) Faúndez López

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Miguel Faúndez López nacque il ventitré luglio 1907 nella città di La Hiniesta, in provincia di Zamora, in Spagna. Era il penultimo di sei fratelli e fu battezzato due giorni dopo la nascita. Successivamente ricevette il sacramento della confermazione il sette giugno 1916. All'età di dodici anni, il sette settembre 1919, entrò nella scuola del seminario francescano di Cehegín, a Murcia. Il ventotto luglio 1923 iniziò il noviziato indossando l'abito francescano nel convento di Santa Ana del Monte de Jumilla, a Murcia, momento in cui cambiò il suo nome di battesimo Miguel con quello di Antonio. Il due agosto 1924 fece la professione temporanea nel convento di Nostra Signora di Las Huertas de Lorca, a Murcia. Il quindici agosto 1928 fece la professione perpetua nel convento di Santa Ana de Orihuela, ad Alicante.

Il ministero e l'assalto al convento

La prima destinazione di frate Antonio fu il collegio del seminario francescano a Cehegín. Qui si dedicò all'insegnamento come professore di letteratura con umiltà, carità e spirito di servizio. Contemporaneamente si dedicò alla predicazione, alla confessione, alla guida e alla direzione della gioventù Antoniana. L'undici marzo 1936 i miliziani assalirono il convento di Cehegín. L'assalto costrinse frate Antonio e tutti i religiosi a cercare rifugio in vari luoghi della provincia di Murcia. Antonio si recò nel convento di Lorca. Predicò nella canonica del distretto di Altobordo dal ventitré al ventisette luglio. La mattina del ventotto luglio, insieme ad altri tre fratelli francescani del convento di Lorca, andò a Murcia e poco dopo a Bullas, a Murcia.

Il martirio e la transito al cielo

Nel pomeriggio dell'undici settembre 1936, mentre alloggiava in casa di un amico, fu prelevato da alcuni miliziani. I miliziani lo portarono via con il pretesto di condurlo al comitato del partito comunista del popolo. I rapitori gli fecero credere che gli avrebbero dato un salvacondotto per tornare nella sua città natale di La Hiniesta, a Zamora. Lungo la strada si rese conto di essere condotto verso il cimitero per essere ucciso, mentre subiva percosse e maltrattamenti. Riuscì a fuggire ma fu inseguito e fatto oggetto di colpi d'arma da fuoco. Ferito gravemente, afferrò la ringhiera della finestra di un'abitazione. Raggiunto dai miliziani, fu ripetutamente percosso con le armi. Mentre veniva picchiato, urlò Viva la Virgen del Rosario patrona di Bullas e Viva Cristo Rey. Strappato via con la forza dalla cancellata, fu ucciso da un miliziano con un colpo di pistola. Aveva ventinove anni di età e tredici anni di vita religiosa.

La sepoltura e il riconoscimento della Chiesa

Il corpo rimase per qualche tempo sul marciapiede del luogo dell'omicidio. Il corpo fu sepolto nel cimitero della città. Il trenta giugno 1941, tramite una licenza del governo civile di Murcia, fu trasferito nel cimitero ecclesiastico di Cehegín. I suoi resti riposano attualmente nella cappella dedicata ai martiri francescani testimoni della fede, nella chiesa di La Merced a Murcia. La fama del martirio di Antonio Faúndez López e di altri tre Servi di Dio francescani si diffuse nella comunità ecclesiale. Dal 1963 al 1964 si celebrò il processo informativo presso la Diocesi di Cartagena-Murcia. La validità giuridica del processo fu riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi il cinque giugno 1992. Il venticinque settembre 2009, dopo la preparazione della Positio super martyrio, si tenne il Congresso dei Consultori Teologi che espresse parere favorevole. I Padri Cardinali e Vescovi, nella Sessione Ordinaria del sedici novembre 2010, riconobbero che i Servi di Dio furono uccisi per la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Il Santo Padre Benedetto XVI, il dieci dicembre 2010, autorizzò la Congregazione delle Cause dei Santi a pubblicare il Decreto super martyrio. Viene ricordato nel martirologio in vari luoghi di Murcia, in Spagna, come Beato Antonio al secolo Miguel Faúndez López, sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori, insieme a tre compagni, uccisi in odio alla fede nel 1936.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Antonio Faúndez López?

Viene ricordato il diciannove settembre nel martirologio in vari luoghi di Murcia, in Spagna.

In vari luoghi in Murcia, Spagna, Antonio Beato (nata Miguel Faúndez López), Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori e tre compagni, uccisi in odio alla fede (†1936). — Martirologio Romano