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27 ottobre

Beato Bartolomeo di Breganze

Vescovo di Vicenza

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e i primi anni nell'Ordine

Il giovane Bartolomeo compì i suoi studi a Padova prima di compiere la scelta fondamentale della sua esistenza, entrando nell'Ordine dei Predicatori quando era ancora in vita il Santo Padre Domenico. Di questo insigne fondatore egli divenne un esemplare imitatore, assimilandone lo spirito apostolico e la dedizione alla verità. Le sue doti umane e spirituali gli meritarono ben presto ruoli di grande responsabilità, tanto che le sue qualità lo meritarono di essere messo a capo di diversi conventi. Egli governò tali comunità con grande saggezza, attirando parecchie vocazioni grazie al fervore e alla coerenza della sua testimonianza.

Il suo cammino si intrecciò presto con i massimi vertici della Chiesa. Il Papa Gregorio IX lo nominò Maestro del Sacro Palazzo, riconoscendone la preparazione teologica e la dirittura morale. Successivamente il Pontefice Innocenzo IV lo volle con sé al Concilio di Lione, confermando la stima di cui godeva all'interno della gerarchia ecclesiastica.

La predicazione e i mandati pontifici

Bartolomeo fu infaticabile annunciatore del Vangelo, chiamato a predicare in varie città dell'Emilia e della Lombardia. Le città in cui predicò erano sovente straziate dalle fazioni e in preda alle eresie, contesti difficili nei quali egli operò instancabilmente. Attraverso la sua parola e il suo zelo, portò la pace e il buon costume nelle città in cui predicò, riconciliando gli animi divisi. Nel corso del suo ministero fu anche inviato in Terra Santa in veste di Legato del Pontefice, svolgendo delicate missioni diplomatiche e pastorali.

Nel 1253 fu destinato alla sede episcopale di Limassol nell'isola di Cipro. Più tardi, Papa Alessandro IV lo richiamò in Italia nel 1255, nominandolo vescovo di Vicenza, sua terra di origine. In questa veste, per il bene della comunità, a Vicenza istituì la Milizia di Gesù Cristo a difesa della fede cattolica e della libertà della Chiesa. Tuttavia, a causa dei rivolgimenti politici e delle persecuzioni di Ezzelino da Romano, fu costretto ad allontanarsi temporaneamente da Vicenza.

Il viaggio, le opere e il ritorno a Vicenza

Nel periodo successivo fu inviato quale Legato Pontificio in Inghilterra per compiere importanti missioni al servizio della Santa Sede. Nel viaggio di ritorno sostò a Parigi per fare visita al sovrano San Luigi IX. Il pio monarca francese desiderava rivederlo, memore del conforto ricevuto in Terra Santa al tempo della Crociata. Per suggellare tale incontro e come segno di profonda gratitudine, il Re donò al vescovo Bartolomeo una preziosissima spina della Corona che cinse il capo di Cristo.

Tornato finalmente in diocesi, rientrato a Vicenza fece edificare una nuova chiesa dedicata alla Sacra Corona per venerare la sacra spina ricevuta in dono. Fece edificare anche un Convento Domenicano a Vicenza, consolidando la presenza dei frati predicatori nella regione. Egli spese il resto dei suoi giorni nella cura pastorale della città, dedicandosi alla guida del suo gregge con instancabile carità.

Alla sua intensa attività pastorale e spirituale si affianca una straordinaria produzione intellettuale: si contano quattrocento trenta opere a lui attribuite, tra cui sermoni e trattati mistici che testimoniano la profondità della sua dottrina.

Il transito e il culto

Il Beato Bartolomeo concluse il suo pellegrinaggio terreno morendo a Vicenza nel 1270. Secondo le sue volontà e in segno del legame indissolubile con la sua opera, trovò sepoltura nella chiesa di Santa Corona a Vicenza, luogo da lui stesso voluto per accogliere la reliquia della spina sacra. La memoria della sua santità rimase viva nel tempo, alimentata dai frutti del suo ministero e dalla devozione dei fedeli.

Papa Pio VI in data undici settembre 1793 ne confermò il culto quale Beato, ratificando la venerazione tributata al pioniere della fede e della pace. In seguito, la Chiesa estese il suo culto in particolare alla Chiesa vicentina e all'Ordine Domenicano, che ne onorano la memoria liturgica. Il Martyrologium Romanum fa memoria del beato Bartolomeo il ventisette ottobre, giorno in cui la Chiesa ne celebra annualmente il ricordo celeste.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Bartolomeo di Breganze?

Il Martyrologium Romanum fa memoria del beato Bartolomeo il ventisette ottobre.

Di cosa è patrono il Beato Bartolomeo di Breganze?

Il Beato Bartolomeo di Breganze è tradizionalmente legato alla città di Vicenza, sua sede episcopale e terra d'origine.

A Vicenza, commemorazione del beato Bartolomeo di Breganze, vescovo, dell’Ordine dei Predicatori, che in questa città istituì la Milizia di Gesù Cristo a difesa della fede cattolica e della libertà della Chiesa. — Martirologio Romano