27 ottobre
Sant' Evaristo
Papa e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e l'ascesa alla guida della Chiesa
Evaristo è nato a Betlemme e visse nel primo secolo dopo Cristo. Non esistono documenti che descrivono chi fosse Evaristo o cosa facesse prima di assumere la guida della Chiesa di Roma. Il suo predecessore, Clemente primo, ha lasciato un documento importantissimo come la lettera ai cristiani di Corinto, la quale afferma solennemente l'autorità che compete al vescovo di Roma. L'autorità di Clemente cominciò a risultare fastidiosa per i vertici dell'impero e nel novantasette, sotto l'imperatore Nerva, Clemente fu arrestato e condotto in esilio nel Chersoneso Taurico in Crimea. A causa dell'esilio, Clemente ha dovuto lasciare ad altri il governo della Chiesa e la sua scelta per la guida della comunità è caduta su Evaristo. Evaristo doveva essere una figura di punta nella comunità cristiana di Roma e papa Clemente doveva avere la massima fiducia in lui. Ci si è domandati se Evaristo dovesse essere considerato vero papa dal novantasette, anno dell'esilio di Clemente, o solo dal centouno. Il centouno è l'anno in cui Clemente muore martire in Crimea, secondo la Storia Ecclesiastica di Eusebio di Cesarea del quarto secolo. Eusebio afferma che Clemente, dopo nove anni di pontificato dall'ottantotto al novantasette, trasmise il sacro ministero a Evaristo senza delega ma con investitura piena. Ai tempi nostri l'Annuario pontificio indica Evaristo come papa a pieno titolo già dal novantasette.
Il pontificato e le ordinazioni
Evaristo resse la Chiesa di Roma per quarto dopo il beato Pietro e il suo pontificato si svolse sotto l'imperatore Traiano. Non si sa nulla dell'opera di Evaristo come papa, a parte le nomine di vescovi, preti e diaconi. Il Liber pontificalis, che è una raccolta cronologica di biografie di papi del sesto secolo, riferisce che Evaristo ha ordinato sette diaconi, consacrato diciassette preti e quindici vescovi. Come capo della Chiesa di Roma, Evaristo ha incaricato i sette diaconi di ascoltare e trascrivere le sue prediche al popolo, fungendo da stenografi. Tuttavia, non ci è giunta alcuna parola delle prediche di Evaristo ed egli è descritto come un papa senza voce a causa della totale assenza di suoi scritti o discorsi tramandati.
La morte e la memoria
Evaristo è morto a Roma nell'anno centocinque. Una tradizione molto antica afferma che Evaristo sarebbe morto martire sotto l'imperatore Traiano. La medesima tradizione afferma che il corpo di Evaristo sarebbe stato seppellito vicino alla tomba dell'apostolo Pietro. Tuttavia, non esistono conferme attendibili sul martirio e sulla sepoltura di Evaristo. Il Martirologio ricorda sant'Evaristo come papa a Roma e si celebra nel Martirologio.
Il ministero a Roma
La vita di Evaristo si snoda lungo un itinerario spirituale e geografico straordinario, che unisce idealmente la terra di Betlemme, dove nacque, al cuore dell'Impero Romano. Assunto il ministero petrino nell'anno 97, egli si trovò a guidare la Chiesa di Roma sotto il severo governo dell'imperatore Traiano. In questo contesto di costante vigilanza e testimonianza, Evaristo si adoperò per organizzare la comunità romana, rispondendo ai bisogni di una fede che cresceva e necessitava di ordine e cura pastorale.
Nel corso del suo pontificato, egli promosse importanti riforme strutturali per il culto e l'assistenza. Tra le sue opere principali si ricorda l'ordinazione di sette diaconi, ai quali affidò il delicato compito di stenografi per raccogliere e custodire le memorie dei martiri e le parole dei pastori. Inoltre, la sua sollecitudine per la crescita delle comunità si manifestò nella consacrazione di diciassette sacerdoti e quindici vescovi, assicurando così la continuità del ministero apostolico e la diffusione del Vangelo nella capitale dell'impero.
Il martirio e la memoria
Il cammino terreno di Evaristo si concluse a Roma, dove coronò il suo servizio alla Chiesa con l'offerta suprema della vita. Sebbene i dettagli del suo transito rimangano avvolti nel silenzio dei secoli, la tradizione ecclesiale lo venera da sempre come martire, unendo il suo nome alla schiera di coloro che hanno bagnato con il proprio sangue le fondamenta della fede romana. La sua testimonianza continua a risplendere come esempio di dedizione totale e di amore per la verità di Cristo.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Evaristo?
Sant'Evaristo si celebra il ventisette ottobre nel Martirologio.
Di cosa è patrono Sant'Evaristo?
I dati storici e biografici giunti fino a noi non menzionano alcun patronato specifico per sant'Evaristo.
A Roma, sant’Evaristo, papa, che resse la Chiesa di Roma per quarto dopo il beato Pietro, sotto l’imperatore Traiano. — Martirologio Romano