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6 maggio

Beato Bartolomeo Pucci-Franceschi

Sacerdote dei Frati Minori

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini nobiliari e la vita coniugale

Bartolomeo nacque nella seconda metà del tredicesimo secolo a Montepulciano, inserito in una nobile famiglia le cui origini risalivano al dodicesimo secolo, grazie al padre Puccio di Francesco che portava i due nomi del proprio casato. In giovinezza contrasse matrimonio con Millia, figlia del Capitano Tommaso del Pecora, e da questa unione nacquero quattro figli. La famiglia visse nel benessere economico, ma mantenne sempre uno stile di vita aperto alla carità concreta, offrendo aiuto ai poveri in particolare nei momenti più duri delle carestie. La vita di Bartolomeo rappresenta un caso singolare per aver conciliato le vocazioni di sposo, padre e religioso consacrato, unendo i doveri familiari alla pratica costante della solidarietà cristiana.

La conversione e la scelta della povertà

Nel milleduecentonovanta, anno in cui i suoi figli raggiunsero la maggiore età, Bartolomeo avvertì con forza la chiamata alla vita religiosa e decise di entrare nell'Ordine dei Frati Minori presso il convento di San Francesco a Montepulciano. Per amore di Cristo, egli abbandonò la sua ricchezza, la famiglia e la posizione sociale per farsi povero di spirito e di beni, vestendo l'abito francescano. La sua scelta radicale suscitò reazioni contrastanti tra i suoi concittadini: mentre molti lo ammiravano ritenendolo un'anima eletta, altri lo disprezzavano e lo consideravano folle, tanto che lungo le strade i ragazzi lo insultavano spesso. L'esempio di Bartolomeo generò un profondo rinnovamento anche nella sua casa, al punto che la moglie Millia decise di emettere a sua volta il voto di castità.

Gli anni nel chiostro e il transito

Bartolomeo trascorse il resto della sua vita nella solitudine del chiostro cittadino, dedicandosi interamente alla preghiera e alla contemplazione. Durante questo periodo di intensa comunione con Dio, ricevette frequenti visioni della Madonna e degli angeli, godendo di favori celesti che testimoniavano la profondità della sua unione con il Signore. La tradizione riferisce che il beato compì anche alcuni miracoli mentre era ancora in vita. Fra Bartolomeo morì in età molto avanzata il sesto giorno del mese di maggio del millesimo trecentotrenta. Il Martirologio lo registra come beato Bartolomeo Pucci-Franceschi, sacerdote dell'Ordine dei Minori vissuto a Montepulciano in Toscana, ricordando che lasciò moglie, figli e ricchezze per farsi povero di Cristo.

Il culto e la custodia delle reliquie

Il corpo di Bartolomeo fu inizialmente sepolto nella chiesa del convento francescano di Montepulciano. Per diversi secoli, le due chiavi della sua urna funeraria sono state conservate congiuntamente dal frate guardiano e dai suoi discendenti, a suggello di un legame duraturo tra la comunità religiosa e la cittadinanza. Il ventiquattro giugno del millesimo ottocento ottanta, Papa Leone XIII ha confermato il suo culto ab immemorabili. Nel millesimo novecento trenta, le sue reliquie sono state solennemente traslate nella chiesa di Sant'Agostino, dove sono custodite ancora oggi alla venerazione dei fedeli.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Bartolomeo Pucci-Franceschi?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 6 maggio.

A Montepulciano in Toscana, beato Bartolomeo Pucci-Franceschi, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che, lasciati per amore di Dio la moglie, i figli e tutti i suoi beni, si fece poverello di Cristo. — Martirologio Romano