Beato Bartolomeo Xeki
Laico giapponese, martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e la testimonianza
La vicenda terrena del Beato Bartolomeo Xeki si inscrive in un periodo di aspra persecuzione per i cristiani in Giappone. Nato a Usuki, egli scelse Nagasaki come luogo in cui radicare la propria vita di fede. In una società dove la professione del nome di Cristo diveniva ogni giorno più pericolosa, egli visse con dedizione e spirito di carità, aprendo la propria casa ai missionari stranieri. Questo gesto di accoglienza, segno di una profonda comunione ecclesiale, attirò su di lui lo sguardo severo delle autorità locali.
Condotto davanti al governatore di Nagasaki, Bartolomeo si trovò di fronte a una scelta definitiva: rinnegare il Salvatore o subire le conseguenze della legge imperiale. Con una serenità che scaturiva dalla certezza della fede, egli rifiutò fermamente di abiurare. Questa scelta, lucida e consapevole, segnò il suo destino terreno. Il ventisette novembre del 1619, sulla collina di Nagasaki, Bartolomeo Xeki affrontò la decapitazione, sigillando con il sangue la sua fedeltà al Vangelo. La sua morte non fu una sconfitta, ma il compimento di una vita spesa nel silenzio e nell'obbedienza alla volontà divina. La Chiesa, riconoscendo la santità del suo sacrificio, lo ha elevato agli onori degli altari per mano di papa Pio Nono nel 1867, consegnando alla memoria dei posteri il ritratto di un laico che, senza cercare gloria, ha saputo restare saldo nella tempesta.
Il ricordo del martire
La figura del Beato Bartolomeo Xeki è venerata dalla Chiesa come un segno di speranza e di perseveranza per quanti sono chiamati a testimoniare la fede in contesti ostili. Il suo culto, approvato solennemente da papa Pio Nono nel 1867, invita i fedeli a riflettere sul valore dell'accoglienza e sulla dignità del laicato, capace di farsi portatore della luce di Cristo anche nelle circostanze più oscure della storia. Celebrando il suo martirio il ventisette novembre, la comunità cristiana rinnova la propria gratitudine per il dono della testimonianza offerta da questo figlio del Giappone, la cui vita rimane un richiamo costante all'integrità del cuore e alla fedeltà assoluta verso il Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Bartolomeo Xeki?
La memoria liturgica del Beato Bartolomeo Xeki si celebra il ventisette novembre.
A Nagasaki in Giappone, beati Tommaso Koteda Kiuni e dieci compagni, martiri, che furono decapitati in odio alla fede per ordine del governatore Gonzuku. — Martirologio Romano