3 giugno
Beato Diego (Giuseppe) Oddi
Religioso dei Frati Minori
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Diego Oddi nacque a Vallinfreda in provincia di Roma il 6 giugno 1839 da una famiglia contadina. Al battesimo, ricevuto lo stesso giorno della nascita, gli fu imposto il nome di Giuseppe. La sua famiglia era povera ma ricca di sentimenti religiosi, onestà morale e virtù cristiane, e la modesta casa familiare costituiva un vero e proprio nido di felicità e di pace. La sua giovinezza fu segnata dalla fatica quotidiana per vivere, lavorando duramente accanto ai genitori nei campi fino all'età di trentadue anni. Il parroco del luogo si interessò della sua educazione civile e religiosa, e Giuseppe fece gran tesoro degli insegnamenti ricevuti. Fin da piccolo fu soprannominato frate, un appellativo che gli fu attribuito per la sua dedizione al lavoro e alla preghiera e per il desiderio manifestato sin dall'infanzia di entrare in convento. La sua crescita spirituale fu scandita dai sacramenti: il 3 ottobre 1841 ricevette la Cresima e all'età di dodici anni si accostò alla Prima Comunione.
Verso i vent'anni i genitori cominciarono a parlare sempre di più del suo matrimonio, ma la risposta di Giuseppe alle insistenze della madre tardava a venire. Un giorno, stanco delle sollecitazioni materne, si decise a dichiarare apertamente di non volersi sposare. Poco tempo prima, mentre mieteva l'orzo nel podere di famiglia, si era sentito chiamare ripetutamente. Mentre falciava le spighe chino sui solchi, sentiva infatti nascere dal fondo dell'anima la risposta da dare a Colui che lo chiamava. Maturò tale risposta durante la visita che ogni sera faceva in chiesa di ritorno dai campi, abituato com'era a un colloquio quotidiano con Dio e con la Madre Celeste, alla quale era legato da una forte devozione filiale. Avendo chiesto al Signore cosa volesse da lui, dal momento di quella chiamata Dio entrò definitivamente nella sua vita.
A ventun'anni si recò a visitare il Ritiro di San Franziskus a Bellegra con un gruppo di pellegrini. Restò fortemente suggestionato dal luogo e dalla santa vita condotta dai frati in quel Ritiro, al punto che non riusciva a liberarsi della suggestione ricevuta. Volle ritornare al Ritiro nella primavera del 1864, quattro anni dopo la prima visita. Ad aprirgli la porta fu fra Mariano da Roccacasale, proclamato in seguito Beato, il quale aveva per tutti una parola buona e un sorriso. Giuseppe tentò di baciare la mano a fra Mariano, ma questi la ritirò porgendogli da baciare l'abito. Avendogli chiesto un consiglio o un avvertimento, fra Mariano gli rispose semplicemente di essere buono e se ne andò in chiesa. Quelle semplici parole ebbero un'importanza determinante per il suo futuro, poiché in esse Giuseppe intuì il significato segreto della sua vita. Aumentò quindi il tempo dedicato alla preghiera, riprese il suo lavoro e si rafforzò nella certezza della sua chiamata, facendo sì che la sua vocazione facesse a poco a poco tutt'uno con la sua vita, superando infine le resistenze paterne alla sua scelta.
La vita religiosa nel Ritiro di Bellegra
Nel 1871, all'età di trentadue anni, entrò finalmente nel Ritiro di Bellegra, dove dovette sopportare le avverse circostanze legate all'esproprio dei beni ecclesiastici operato dal Regno d'Italia. Il Superiore lo rivestì della tonaca francescana in qualità di Terziario Oblato il 12 aprile 1872. All'interno della comunità svolse con fede e diligenza dapprima l'incarico di curare l'orto e successivamente l'ufficio di questuante. A causa delle turbolenze politiche e sociali del tempo, il 17 maggio 1877 i religiosi furono espulsi dal Ritiro e trovarono ospitalità in casa Saulini per otto mesi e dodici giorni. Il canonico anno di prova fu conseguentemente differito al 12 febbraio 1885, data in cui fu ammesso al noviziato in qualità di novizio laico, ricevendo il nome di fra Diego. Il 14 febbraio 1886 terminò il noviziato e fece la professione semplice, mentre il 16 maggio 1889 fu ammesso alla professione dei voti solenni e perpetui. Fin dai primi momenti del suo ingresso in convento osservò con esattezza le regole e le costituzioni.
Sebbene fosse illetterato, fra Diego era arguto e facile al dialogo, e sapeva sorprendere tutti con le sue parole provenienti da un cuore abituato al colloquio continuo con Dio. Pregava incessantemente giorno e notte, mentre lavorava e camminava. Durante la questura nei paesi, terminato il giro delle case, la sera entrava in chiesa ad assistere alla funzione con i fedeli, persuadendo il sagrestano ad andare a casa e offrendosi di suonare l'Ave Maria e chiudere la chiesa. Restava spesso in preghiera per tutta la notte, tanto che al mattino i benefattori presso cui era ospite trovavano il suo letto intatto. Attingeva sapienza e profondità di fede dal continuo colloquio con il Signore, mentre gli altri raccoglievano tale sapienza dalle sue parole e dai suoi discorsi. Semplici fedeli, sacerdoti, parroci, Vescovi e Cardinali restavano profondamente edificati da fra Diego. Il modo in cui serviva la Messa e si accostava alla santa Comunione equivaleva a una vera predica, e la sua preghiera assidua unita all'austerità della vita suscitavano l'ammirazione di quanti lo avvicinavano.
Camminava sempre a piedi per strade sassose e fangose, con i piedi protetti unicamente dai sandali francescani, affrontando la neve e la pioggia d'inverno e la polvere e il sole d'estate. Dio operò cose grandi nella normalità della vita di fra Diego, e si verificarono molti avvenimenti straordinari riguardanti le cose umili e semplici dei contadini e dei pastori che incontrava. Il fenomeno più vero era tuttavia lui stesso, con il suo sorriso che lasciava passare il soffio creatore di Dio ovunque. San Pio X, vedendolo, esclamò che era un vero figlio di San Francesco. Nella sua esistenza si realizzarono pienamente le parole di San Francesco rivolte ai frati sulla povertà della Regola bollata e quelle sul non preoccuparsi di apprendere le lettere ma di avere lo Spirito del Signore. Le sue caratteristiche dominanti erano l'umiltà, la letizia e l'amore profondo verso Dio e il prossimo. Quando chiedeva l'elemosina ai contadini, ascoltava con pazienza e comprensione i loro sfoghi e desideri, lenendo i loro dolori, e non c'era persona che non si rallegrasse della sua presenza raccomandandosi alle sue preghiere.
Il transito e la memoria
Le forze fisiche di fra Diego finirono per non reggere più il peso degli anni e delle fatiche. Nel pomeriggio del 3 giugno 1919 era disteso sul povero letto dell'infermeria del Ritiro ad attendere la morte, avendo trascorso cinquant'anni al Ritiro pregando, lavorando e facendo del bene. Era stanco ma sereno, felice e impaziente di morire, aspettando cantando come il suo Serafico Padre. Prediligeva e canticchiava con un filo di voce la laude popolare alla Madonna intitolata Andrò a vederla un dì. Morì il 3 giugno 1919 all'età di ottanta anni nel Ritiro di Bellegra. Visse in fama di santità per tutta la vita.
La sua tomba si trova oggi nella Chiesa del Ritiro di San Francesco in via San Francesco a Bellegra, in provincia di Roma. Il martirologio lo ricorda nel villaggio di Bellegra vicino a Roma come beato Diego, al secolo Giuseppe Oddi, religioso dell'Ordine dei Frati Minori, insigne per dedizione alla preghiera e per semplicità di vita. Il 3 ottobre 1999 Diego Oddi è stato proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II, suggellando il riconoscimento ufficiale di una vita spesa interamente nell'amore di Dio e dei fratelli.
Il cammino verso la vocazione
La storia di Diego Giuseppe Oddi affonda le sue radici nella terra di Vallinfreda, dove trascorse la giovinezza dedito al lavoro agricolo. Fu proprio tra le spighe di orzo, durante una giornata di fatica nei campi di famiglia, che il Signore visitò il suo cuore con una chiamata spirituale chiara e inequivocabile. Questo evento segnò l'inizio di un profondo mutamento interiore che lo condusse, nel 1864, a cercare un confronto decisivo incontrando fra Mariano da Roccacasale presso il Ritiro di Bellegra. Quell'incontro fu il seme che germogliò nel tempo, spingendolo a desiderare con forza una vita consacrata al servizio di Dio nell'Ordine dei Frati Minori.
Il cammino verso la consacrazione non fu privo di ostacoli, poiché egli dovette affrontare e superare le resistenze della propria famiglia, che guardava con apprensione alla sua scelta di vita. Nonostante le difficoltà, la determinazione di Diego non vacillò mai, guidata da una volontà ferma di appartenere interamente al Signore. Il 1871 fu l'anno del suo ingresso definitivo nel Ritiro di Bellegra, un luogo che divenne per lui dimora dello spirito e officina di santità. Il 12 aprile 1872 ricevette l'abito francescano in qualità di Terziario Oblato, iniziando così un periodo di fervida preparazione. La sua dedizione fu coronata il 16 maggio 1889, quando ebbe la gioia di emettere i voti solenni nell'Ordine dei Frati Minori, consacrando per sempre la sua esistenza alla sequela di Cristo, vivendo con umiltà e rigore la regola che aveva scelto di abbracciare con tutto se stesso.
Memoria e devozione
Il Beato Diego Giuseppe Oddi ha vissuto la sua esistenza tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, lasciando un'impronta indelebile nella comunità di Bellegra, dove si spense il 3 giugno 1919. La sua vita, trascorsa nel nascondimento e nell'umiltà, è diventata col tempo un punto di riferimento per i fedeli, che vedono in lui un esempio luminoso di come la santità possa fiorire nella quotidianità più semplice e laboriosa. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è avvenuto il 3 ottobre 1999, quando Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Beato, confermando la bontà del cammino intrapreso dal frate di Vallinfreda.
Oggi la Chiesa ne celebra la memoria liturgica nel giorno della sua nascita al cielo, il 3 giugno. Questa ricorrenza non è soltanto un atto di venerazione, ma un invito a rinnovare il proprio impegno spirituale, guardando alla testimonianza di chi ha saputo trasformare la propria vita in un'offerta gradita a Dio. La figura di fra Diego ci ricorda che, in ogni epoca, la chiamata alla santità è rivolta a chiunque sappia ascoltare la voce del Signore nel silenzio del cuore, rispondendo con generosità e perseveranza, proprio come fece lui nei campi di Vallinfreda e tra le mura silenziose del Ritiro di Bellegra.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Diego Oddi?
Il Beato Diego Oddi si festeggia il 3 giugno, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1919.
Dove si trova la tomba del Beato Diego Oddi?
La sua tomba si trova nella Chiesa del Ritiro di San Francesco in via San Francesco a Bellegra, in provincia di Roma.
Nel villaggio di Bellegra vicino a Roma, beato Diego (Giuseppe) Oddi, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, insigne per dedizione alla preghiera e per semplicità di vita. — Martirologio Romano