Beato Edoardo Giuseppe Rosaz

Vescovo

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Edoardo Giuseppe Rosaz

Il cammino sacerdotale

Il percorso di Edoardo Giuseppe Rosaz ebbe inizio nella sua città natale di Susa, dove maturò la vocazione che lo portò a ricevere l'ordinazione sacerdotale nell'anno 1854. Fin dai primi passi del suo ministero, egli ricoprì l'incarico di canonico della cattedrale di Susa, distinguendosi per la dedizione al servizio liturgico e pastorale. Il suo impegno non si limitò ai confini della città, poiché la sua missione lo vide operare in diverse realtà, tra cui Torino, Saluzzo e Nizza Marittima, dove il futuro vescovo arricchì la propria esperienza spirituale e amministrativa. La sua visione di Chiesa, attenta ai bisogni dei poveri e alla formazione, trovò espressione concreta nella fondazione della Congregazione delle Suore Francescane Missionarie di Susa, un pilastro di carità che continua ancora oggi la sua opera di assistenza.

Nel 1877, la fiducia di Papa Pio Nono lo chiamò a un compito di maggiore responsabilità, nominandolo vescovo di Susa. Come pastore della diocesi, Rosaz si distinse per la sollecitudine verso il popolo di Dio, cercando sempre nuovi modi per annunciare il Vangelo. Fu in quello stesso anno del 1877 che egli diede vita al settimanale diocesano Il Rocciamelone, un'iniziativa lungimirante volta a informare e formare la comunità dei credenti. Il suo legame con la spiritualità mariana e con il territorio si manifestò in modo solenne nell'anno 1899, quando ebbe l'onore di benedire la statua dedicata alla Vergine Maria posta sulla vetta del monte Rocciamelone, un gesto che ancora oggi richiama il pellegrinaggio verso le altezze dello spirito.

Il ricordo del Beato

La figura di Edoardo Giuseppe Rosaz è custodita con affetto dalla Chiesa, che ne riconosce la santità vissuta nella fedeltà quotidiana al proprio ministero episcopale. Egli trascorse l'intera vita, dal 1830 al 1903, in una continua ricerca del bene delle anime, facendosi prossimo ai fedeli di Susa e di tutte le terre dove fu chiamato a operare. La sua eredità non si esaurisce nelle opere fondate, ma risiede nella testimonianza di un vescovo che ha saputo ascoltare i segni dei tempi, utilizzando ogni mezzo a disposizione per far giungere la parola di Dio a ogni persona.

Il riconoscimento ufficiale della sua santità è giunto nel 1991, quando Papa Giovanni Paolo Secondo lo ha elevato agli onori degli altari. La beatificazione di Edoardo Giuseppe Rosaz invita i fedeli a guardare alla sua vita come a un esempio di dedizione totale, dove la preghiera e l'azione si fondono in un unico atto di amore verso Dio e verso il prossimo. La sua memoria, celebrata nel giorno del 3 maggio, continua a essere un punto di riferimento per la diocesi di Susa, ricordando a tutti che la santità è un cammino che si compie nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno, sotto lo sguardo benevolo della Madre di Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Edoardo Giuseppe Rosaz?

La sua memoria liturgica si celebra il 3 maggio.

A Susa in Piemonte, beato Edoardo Giuseppe Rosaz, vescovo, che tenne per venticinque anni la cura apostolica del popolo a lui affidato, e soprattutto dei poveri, e fondò la Congregazione delle Suore del Terz’Ordine di San Francesco. — Martirologio Romano