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24 agosto

Beato Edoardo Klinik

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e l'arresto

La vicenda umana e spirituale del Beato Edoardo Klinik affonda le sue radici nella città di Poznan, in Polonia, dove nacque il ventuno giugno 1919. Insieme a Czeslaw Jozwiak, Franciszek Kesy, Jarogniew Wojciechowski ed Edward Kazmierscki, egli visse l'esperienza formativa dell'Oratorio Salesiano di Poznan. Questo luogo divenne il fulcro della loro crescita cristiana, dove i giovani ricevettero la medesima preparazione spirituale e iniziarono ad affrontare consapevolmente la propria vocazione. Al centro della loro vita spirituale vi era l'affidamento totale alla materna protezione di Maria Ausiliatrice, la Vergine a cui i Salesiani dedicano in modo particolare il ventiquattro di ogni mese. La persecuzione nazista in Polonia, scatenata durante l'occupazione dal 1939 al 1945, non risparmiò i fedeli e la Chiesa Cattolica, considerata dai regimi totalitari una guida pericolosa per la sua forte influenza sul popolo. Contro i cinque giovani salesiani furono imbastite false accuse di aver promosso il tradimento di Stato, inserendosi nel più ampio disegno di annientamento dell'entità politica polacca. Arrestati tutti nel medesimo periodo, precisamente nel settembre del 1940, essi furono sottoposti a processi iniqui e privi di prove, condividendo la stessa sorte di sofferenza insieme ad altri religiosi e laici accusati di inesistenti tradimenti e complotti.

La prigionia e il martirio

Condotti in prigionia, i cinque giovani portarono nelle celle buie del carcere lo stesso sereno clima di fraternità e di gioia cristiana che avevano respirato nell'Oratorio Salesiano. I carnefici vollero i cinque giovani uniti anche nella morte, eseguendo la condanna capitale nel cortile della prigione di Dresda, in Germania, il ventiquattro agosto 1942. I nazisti scelsero deliberatamente la ghigliottina per dare una durissima lezione al popolo polacco oppresso, colpendo cinque giovani laici che offrirono il sacrificio della loro vita proprio nel giorno dedicato dai Salesiani a Maria Ausiliatrice. Un'ora prima dell'esecuzione fu permesso ai condannati di scrivere una lettera di commiato alle rispettive famiglie, e tali scritti provano lo spirito eroico e la serenità con cui seppero affrontare la morte. Tra questi, Edward Klinik scrisse in una lettera che Dio lo prendeva dal mondo nella giovinezza e di essere felice di andare dal Signore e dalla Madre. La loro testimonianza si inserisce nel grande gruppo dei centootto beati martiri polacchi appartenenti a diciotto diocesi e ventidue Congregazioni religiose, che comprendeva tre vescovi, cinquantadue sacerdoti diocesani, tre seminaristi, ventisei sacerdoti religiosi, sette fratelli professi, otto suore professe e nove laici, quasi tutti deportati nei campi di sterminio o uccisi per la loro appartenenza alla fede cattolica.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Edoardo Klinik?

La memoria liturgica del Beato Edoardo Klinik si celebra il ventiquattro agosto, data legata alla memoria dei centootto martiri polacchi.

Chi era il Beato Edoardo Klinik?

Egli era un giovane laico polacco, nato a Poznan nel 1919, appartenente al gruppo dei cinque giovani salesiani martirizzati a Dresda nel 1942.

A Dresda in Germania, beati Ceslao Jóżwiak, Edoardo Kaźmierski, Francesco Kęsy, Edoardo Klinik e Iarognievo Wojciechowski, martiri, che, di origine polacca, gettati in carcere nello stesso periodo, patirono il martirio a colpi di scure. — Martirologio Romano