Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

14 maggio

Beato Egidio di Santarem (da Vaozela)

Religioso domenicano

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la conversione

Il santo nacque verso il 1184 o il 1190 a Vaozela, nella diocesi di Viseu, in Portogallo, da una nobile famiglia. Suo padre era consigliere, maggiordomo e prefetto della città di Coimbra, e per questo motivo il giovane fu avviato ben presto alla carriera ecclesiastica. Ottenne numerosi benefici ecclesiastici, ma ne sperperò le rendite in una condotta tutt'altro che religiosa. La tradizione posteriore riferisce che fu inviato a Parigi per studiare medicina e che, accecato dal desiderio di eccellere, si dedicò alla negromanzia fino a stringere un presunto patto di sangue con Satana. Pur emergendo nella professione medica, trascorse gli anni giovanili nella dissolutezza, finché non fu toccato da una grazia di conversione subitanea. Spogliandosi del vecchio uomo, donò tutti i suoi averi ai poveri e ai famigliari, orientando totalmente la propria esistenza a Dio.

Il cammino nei Predicatori

Egidio entrò nell'Ordine dei Predicatori nel 1220 o, secondo altri biografi, nel 1225, scegliendo il convento di Palencia in Spagna oppure quello di San Giacomo in Parigi. Durante la permanenza parigina compì i suoi studi filosofici e teologici, distinguendosi per impegno e doti intellettuali. In quel periodo conobbe il beato Giordano di Sassonia, maestro generale dell'Ordine, con cui strinse consuetudine e al quale indirizzò una lettera giunta fino a noi. Respinse ogni tentazione spirituale mediante le lacrime, la preghiera costante e severi digiuni. Il frate Umberto de Romans ci ha tramandato la memoria luminosa delle sue virtù fiorite dopo il ritorno alla fede.

Il ritorno in patria e il magistero

Nel 1229, se non prima, fece ritorno nella sua terra d'origine, mettendosi interamente al servizio della comunità attraverso l'insegnamento e la predicazione della parola divina. La sua autorevolezza crebbe al punto che, forse nel 1233, fu eletto provinciale di Spagna, incarico che in seguito ricoprì per una seconda volta. Vissuto sempre in odore di santità e di insigne dottrina, quando fu colpiuto da una leggera malattia si preparò al transito supremo con animo sereno. Volle ricevere i sacramenti con grande devozione e chiese di essere adagiato su un cilicio prima di spirare. Con parole soavissime consolò i confratelli in lacrime, concludendo la sua esistenza terrena a Santarem in Portogallo nel 1265, nel giorno dell'Ascensione del Signore che cadeva il 14 maggio.

Il culto e la memoria

Subito dopo la morte, dalla tomba del sacerdote promanò un soave profumo e il sepolcro fu teatro di fatti straordinari. Al semplice contatto con il suo cilicio di ferro, molti malati ricevettero la sanità per intercessione del pio religioso. Nel 1625 si diede inizio alla causa di beatificazione, coronata il 9 maggio 1748 quando Benedetto XIV ne approvò ufficialmente il culto. La celebrazione liturgica fu fissata al 14 maggio di ogni anno per l'Ordine dei Predicatori e per le diocesi di Lisbona e Viseu, e il suo nome risplende nel martirologio come beato Egidio da Vaozela, sacerdote.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Egidio di Santarem?

La sua memoria liturgica si celebra il 14 maggio, giorno in cui morì nell'anno 1265.

Qual è il ruolo del Beato Egidio di Santarem?

Egli è ricordato nel martirologio come sacerdote e insigne religioso dell'Ordine dei Predicatori.

A Santarém in Portogallo, beato Egidio da Vaozela, sacerdote, che, docente di medicina a Parigi, abbandonò la sua vita di dissolutezze e, entrato nell’Ordine dei Predicatori, respinse tutte le tentazioni con le lacrime, la preghiera e i digiuni. — Martirologio Romano