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14 maggio

Sant’ Eremberto di Tolosa

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il ministero episcopale

Esiste un testo antico intitolato Vita di sant'Eremberto, la cui redazione primitiva risale probabilmente all'inizio dell'ottavo secolo. Secondo questa fonte, Eremberto nacque a Villiolicourt presso Le Pecq, sotto il regno di Dagoberto vissuto tra il seicentoventitré e il seicentotrentanove, oppure sotto Clodoveo secondo regnante tra il seicentotrentanove e il seicentocinquantasette. La medesima Vita attesta che egli entrò nel monastero di Fontenelle quando san Vandregisilo vi era abate tra il seicentoquarantanove e il seicentosessantotto. Successivamente fu nominato vescovo di Tolosa dal re Clotario terzo, il quale regnò dal seicentocinquantatré al seicentosettantatré. La Vita assicura che a Tolosa Eremberto brillò per tutte le virtù, pur senza fornire particolari specifici sulla sua attività episcopale.

Tuttavia, la Vita si trova in contraddizione su molti punti con notizie fornite da documenti di valore certo, e sembra destinata precipuamente a giustificare la donazione all'abbazia di Fontenelle del possedimento di Villiolicourt. Una ricostruzione critica corretta ipotizza che Eremberto nacque verso il seicentodieci o seicentoventi. Egli si incamminò verso l'episcopato esercitando dapprima una funzione alla corte di Clodoveo secondo o di Clotario terzo, anziché facendosi monaco a Fontenelle. Una volta nominato vescovo di Tolosa, avrebbe dovuto abbandonare il seggio per ragioni politiche dovute ai rimaneggiamenti di territori provocati dall'allontanamento di Dagoberto secondo avvenuto nell'anno seicentosessantuno.

Il ritorno alla terra natale e il ritiro a Fontenelle

Rientrato a Villiolicourt, Eremberto avrebbe tentato di stabilirvi una comunità monastica intorno a una piccola basilica dedicata a san Saturnino, patrono di Tolosa. La tradizione riferisce che proprio a Villiolicourt egli spense miracolosamente un incendio gettando la sua croce in mezzo alle fiamme. Divergenze sorte all'interno della comunità lo avrebbero tuttavia indotto a lasciarla per aggregarsi a quella di Fontenelle. Si ritirò dunque nell'abbazia di Fontenelle retta da san Lamberto durante il suo abbaziato compreso tra il seicentosessantotto e il seicentosettant八. Secondo la Vie de Saint Ansbert, fece professione nello stesso monastero di Fontenelle nel territorio della Neustria, in Francia, seguendo la regola monastica dopo essere stato vescovo di Tolosa.

Dopo la morte di Eremberto, sopraggiunta verso il seicentocinquantaquattro secondo la datazione della sua dipartita terrena, suo fratello Gamardo fece dono della proprietà di Villiolicourt all'abbazia di Fontenelle. Lo stesso Gamardo ricevette l'abito monastico a Fontenelle insieme ai suoi due figli, chiamati Nammaco e Zaccheo. Dopo la morte del santo, la possessione di Villiolicourt fu tolta ai monaci che la occupavano e data all'abate di Fontenelle, che vi stabilì un priorato.

Il transito e il culto

Eremberto morì santamente in un quattordici maggio, con la sua scomparsa che viene storicamente collocata verso il seicentosettantaquattro. Fu sepolto dapprima nella cripta della basilica di san Paolo. Il suo sacro corpo fu successivamente trasferito il trenta aprile del settecentoquattro nell'abside della medesima basilica di san Paolo. Il martirologio ne ricorda la testimonianza di vita vissuta nel monastero di Fontenelle in terra di Francia.

A Fontenelle si celebrava il trenta aprile la traslazione delle reliquie avvenuta nell'anno settecentoquattro, mentre un'altra traslazione avvenuta nell'anno milleventisette veniva solennizzata il primo giugno. Ai nostri giorni, Eremberto viene festeggiato il quattordici maggio nella diocesi di Tolosa. Inoltre, a Saint-Germain-en-Laye, un collegio costruito su un terreno appartenente probabilmente al fondo di Villiolicourt porta il nome di Saint-Erembert.

Domande frequenti

Quando si festeggia sant'Eremberto di Tolosa?

Sant'Eremberto si festeggia il quattordici maggio nella diocesi di Tolosa. A Fontenelle si celebravano inoltre la traslazione del trenta aprile settecentoquattro e quella del primo giugno milleventisette.

Di cosa è patrono sant'Eremberto?

Le fonti storiche e biografiche disponibili non menzionano alcun patronato specifico per sant'Eremberto.

Nel monastero di Fontenelle nel territorio della Neustria, in Francia, sant’Eremberto, già vescovo di Tolosa, che visse seguendo la regola monastica. — Martirologio Romano