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19 luglio

Beato Ermanno (Herman Karol) Stepien

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione dei due pastori

Jozef Puchala nacque nel 1911 nel villaggio di Kosin, situato nella diocesi di Przemyl, in Polonia. All'età di tredici anni, Jozef entrò nel seminario francescano di Leopoli per iniziare il suo cammino di consacrazione. Durante il periodo del noviziato ricevette il nuovo nome di Achille. Emette i voti semplici nel 1928, compiendo un ulteriore passo nella sua vocazione religiosa. Successivamente, fece la professione solenne dei voti il ventidue maggio 1932. Il suo percorso di preparazione al sacerdozio si concluse con l'ordinazione sacerdotale avvenuta il cinque luglio 1936. Svolse inizialmente il suo ministero nel convento di Iweniec, inserendosi con dedizione nella vita della comunità religiosa.

Parallelamente, Karol Stepien nacque il ventuno ottobre 1910 a Lodz da Jozef e Marianna Puch, poveri operai. Nel 1926 entrò nel seminario minore dei Frati Minori Conventuali a Leopoli, iniziando la scuola media per rispondere alla chiamata del Signore. Il due settembre 1927 si trasferì a Lagiewniki per il noviziato e assunse il nome di Herman. Emette i primi voti il tre settembre 1930. Completò il ginnasio nel 1933 e, in seguito, frequentò gli studi filosofici e teologici nel seminario maggiore francescano di Cracovia. Emette i voti solenni il ventisette giugno 1934. Padre Herman possedeva notevoli capacità intellettuali e spirituali, tanto che i superiori della provincia polacca lo mandarono a continuare gli studi a Roma. Studiò a Roma presso la Pontificia Facoltà Teologica di San Bonaventura, rimanendo nell'Urbe dall'autunno del 1934 sino al 1938. Fu ordinato sacerdote il venticinque luglio 1937. Rientrato in patria, fu inviato al convento di Radomsko in Polonia. Completò gli studi accademici conseguendo nel 1939 la laurea in teologia a Leopoli, per poi essere trasferito a Vilnius.

Il ministero nella tempesta della guerra

Durante il ministero di Padre Achille Puchala, la Polonia fu invasa dalla Germania, precipitando il Paese in un periodo di sofferenza e persecuzione. A causa delle atrocità della guerra e delle persecuzioni sistematiche contro i preti cattolici da parte dei nazisti, il parroco della vicina Pierszaje abbandonó la parrocchia e fuggì per salvarsi. Il vescovo locale, trovatosi a fronteggiare una grave carenza di clero causata dal conflitto, chiese rinforzi ai frati francescani. Nei primi mesi del 1940 a Padre Puchala fu così assegnata la parrocchia vacante di Pierszaje. Per sostenere il lavoro pastorale, i superiori affiancarono a Padre Puchala proprio Padre Ermanno Stepien. I due frati erano stati compagni di scuola per alcuni anni, circostanza che favorì una profonda sintonia spirituale e umana tra di loro.

A guerra iniziata, nel 1941, Padre Herman fu trasferito prima a Iwieniec e poi definitivamente a Pierszaje, dove svolse l'incarico di viceparroco del Beato Puchala. I due frati si inserirono perfettamente nella comunità parrocchiale mostrando straordinaria intraprendenza, disponibilità e una profonda capacità di interpretare i bisogni spirituali e materiali della gente. Si prodigarono instancabilmente per far fronte alla fame e alla miseria portate dalla guerra, guadagnandosi l'affetto profondo dei parrocchiani che li amavano e li seguivano con fiducia. Padre Herman fu ricordato dai fedeli del paese come un sacerdote attivo e devoto, che si dedicava sempre egregiamente al suo ministero. Entrambi i sacerdoti cercarono costantemente di calmare gli animi per evitare rappresaglie e proteggere vite innocenti, rimanendo totalmente estranei all'insurrezione scoppiata il diciannove giugno 1943 nella vicina Iwieniec contro i nazisti.

Il martirio e la fedeltà al gregge

Nella vicina Iwieniec, il diciannove giugno 1943, si verificò un'insurrezione armata contro gli occupanti nazisti. Esattamente trenta giorni dopo quell'evento, il diciannove luglio 1943, scattò la violenta rappresaglia della Gestapo nella comunità parrocchiale dei frati a Pierszaje. Un mese dopo la rivolta, i soldati giunsero in paese e perquisirono la canonica. Secondo un testimone oculare, il comandante locale della gendarmeria tedesca, alloggiato in canonica e credente praticante, avvisò i frati e li invitò a cercare un rifugio sicuro in un apposito nascondiglio. I due religiosi rifiutarono la possibilità di mettersi in salvo. Padre Achille rispose con fermezza che i pastori non devono abbandonare il gregge nel pericolo e che non possono assolutamente abbandonare i fedeli. I nazisti rastrellarono uomini e giovani tra i quindici e i cinquant'anni sulla piazza del paese. Il parroco e il suo vice furono trovati regolarmente al loro posto durante la perquisizione e decisero di unirsi liberamente agli altri arrestati.

Il gruppo fu trasferito in un villaggio vicino, precisamente a Borowikowszczyzno, scortato da militari armati. Alla periferia del villaggio, i due sacerdoti furono separati dai loro parrocchiani. Gli altri fedeli di Pierszaje catturati con loro furono successivamente mandati ai lavori forzati in Germania, e nessun altro membro del gruppo rastrellato fu ucciso. I due padri francescani furono condotti nel fienile di una cascina vicina e sottoposti a crudeli torture prima di morire. Furono infine uccisi in quel fienile alla periferia del villaggio di Borowikowszczyzno il diciannove luglio 1943, in odio alla fede cristiana durante l'occupazione della Polonia sotto un regime militare straniero. La struttura fu immediatamente data alle fiamme dai nazisti. I resti e le ceneri di Padre Achille Puchala e Padre Ermanno Stepien furono successivamente recuperati dalla cenere dai parrocchiani e sepolti nei pressi della chiesa di Pierszaje, dove riposano tuttora.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Ermanno?

La memoria liturgica del Beato Ermanno Stepien si celebra il diciannovesimo giorno di luglio, in concomitanza con l'anniversario del suo martirio.

Di cosa è patrono il Beato Ermanno?

Le fonti biografiche non menzionano specifici patronati ufficiali per il Beato Ermanno Stepien, il quale viene venerato come sacerdote e martire.

Nella cittadina di Borowikowszczyzna in Polonia, beati Achille Puchała e Ermanno Stępień, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martiri, che, durante l’occupazione della Polonia sotto un regime militare straniero, furono uccisi in odio alla fede. — Martirologio Romano