Beato Filippo Rinaldi
Sacerdote salesiano
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Filippo Rinaldi vide la luce nel 1856 a Lu Monferrato, terra feconda di vocazioni e di fede semplice. Dopo aver maturato la scelta di consacrarsi al Signore, compì il noviziato salesiano e ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1882, iniziando così un fecondo apostolato che lo avrebbe visto impegnato in diverse località italiane, tra cui Sampierdarena e Mathi. La sua capacità organizzativa e la sensibilità d'animo lo portarono presto a ricoprire incarichi di responsabilità crescente, mettendosi al servizio della comunità con spirito di obbedienza e discernimento.
Tra il 1889 e il 1892, fu chiamato a dirigere l'opera salesiana a Sarria, in Spagna, dove la sua guida si distinse per equilibrio e zelo apostolico, estendendo il suo raggio d'azione anche al Portogallo. Rientrato in Italia, la sua figura divenne sempre più centrale all'interno della famiglia salesiana, culminando nella nomina a Prefetto generale della Congregazione. Nel 1922, fu eletto terzo successore di Don Bosco, assumendo il compito di guidare l'intera opera salesiana in un periodo storico denso di sfide. Durante il suo mandato, egli non si limitò all'amministrazione, ma cercò costantemente di infondere nei confratelli il fuoco della carità salesiana, incoraggiando ogni iniziativa volta al bene dei giovani e alla diffusione del Regno. Il suo infaticabile cammino terreno si concluse a Torino nel 1931, lasciando dietro di sé una scia di santità che la Chiesa avrebbe ufficialmente riconosciuto nel 1990, elevandolo agli onori degli altari per opera di Papa Giovanni Paolo II.
Il culto
La memoria del Beato Filippo Rinaldi è custodita con particolare affetto dalla famiglia salesiana e dai fedeli che riconoscono in lui un maestro di vita spirituale. La sua beatificazione, avvenuta per mano di San Giovanni Paolo II nel 1990, ha suggellato un legame di gratitudine verso colui che ha saputo custodire e far fruttificare il prezioso patrimonio di Don Bosco. Il suo ricordo non è solo un atto di devozione, ma un invito costante alla preghiera e all'impegno apostolico, specialmente nel solco delle Volontarie di Don Bosco, istituto da lui fondato per portare la luce del Vangelo nelle pieghe della vita quotidiana.
La memoria liturgica del Beato si celebra ogni anno il 5 dicembre, giorno in cui egli ha fatto ritorno alla casa del Padre a Torino. È un momento di silenziosa riflessione in cui i devoti rinnovano la propria adesione al servizio del prossimo, ispirandosi alla mitezza e alla fermezza che hanno caratterizzato ogni gesto di San Filippo Rinaldi. La sua eredità continua a parlare al cuore dei fedeli, ricordando che la santità si costruisce nella fedeltà quotidiana ai compiti affidati, nell'amore per la Chiesa e nella dedizione incondizionata al bene delle anime, specialmente quelle più bisognose di guida e conforto.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Filippo Rinaldi?
La sua memoria liturgica si celebra il 5 dicembre, giorno della sua morte.
A Torino, beato Filippo Rinaldi, sacerdote della Società Salesiana, che si adoperò per la diffusione della fede nelle terre di missione. — Martirologio Romano