San Saba Archimandrita
Abate
Aggiornato il 20 luglio 2026
Il cammino nel deserto
Ancora giovanissimo, all'età di diciotto anni, Saba scelse di farsi pellegrino in Terrasanta per seguire una chiamata interiore che lo spingeva verso l'assoluto di Dio. Giunto in quei luoghi santi, si pose sotto la saggia guida del monaco Eutimio, apprendendo l'arte della preghiera continua e del totale distacco dal mondo nel deserto della Giordania e presso le sponde del Mar Morto. Questa severa scuola dello Spirito lo preparò a una feconda opera di fondazione.
Nel selvaggio vallone del Cedron, Saba diede vita alla celebre Grande Laura, un cenobio che divenne ben presto il cuore pulsante di un vasto movimento monastico, a cui si aggiunsero successivamente altri insediamenti da lui promossi. Ordinato sacerdote nel 492, ricevette la nomina ad archimandrita, ovvero superiore, di tutti gli anacoreti della Palestina, unendo sotto la sua guida paterna le diverse anime del deserto.
La sua missione non si limitò alla solitudine della preghiera. Saba si recò anche a Gadara e affrontò con coraggio lo scontro teologico del suo tempo, schierandosi in difesa delle decisioni del concilio di Calcedonia contro le eresie monofisite. Ormai anziano, nel 530, non esitò a intraprendere un lungo viaggio fino a Costantinopoli per intercedere presso l'imperatore, chiedendo e ottenendo una riduzione delle tasse per alleviare le sofferenze del suo popolo.
Il culto e l'eredità
La fama di santità di Saba si diffuse rapidamente ben oltre i confini del deserto giudeo, tanto che la sua venerazione fu immediata e spontanea subito dopo la sua nascita al cielo. La sua figura continua a essere un punto di riferimento per chiunque cerchi la verità nella meditazione profonda e nella fedeltà alla dottrina della Chiesa.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Saba Archimandrita?
La memoria liturgica di San Saba Archimandrita ricorre il 5 dicembre, giorno in cui la Chiesa ne celebra la nascita al cielo.
Vicino a Gerusalemme, san Saba, abate, che, nato in Cappadocia, raggiunse il deserto di Giuda in Palestina, dove istituì una nuova forma di vita eremitica in sette monasteri, che ebbero il nome di laure, nelle quali gli eremiti si riunivano sotto la guida di un unico superiore; passò lunghi anni nella Grande Laura, in seguito insignita del suo nome, rifulgendo come modello di santità e lottando strenuamente in difesa della fede calcedonese. — Martirologio Romano