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23 settembre

Beato Francisco de Paula Victor

Sacerdote

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la chiamata

Don Francisco de Paula Victor nacque il 12 aprile del 1827 nella Vila da Campanha da Princesa, in Minas Gerais. Era figlio naturale della schiava nera Lourença Justiniana de Jesus, e la sua madrina di battesimo fu la sua stessa padrona, donna Marianna de Santa Barbara Ferreira. Inizialmente fu avviato al mestiere di sarto, ma nel suo cuore custodiva il desiderio profondo di diventare sacerdote. Il contesto storico era caratterizzato da un pieno regime schiavista, nel quale agli schiavi e in particolare a quelli neri era proibito accedere a qualsiasi incarico pubblico civile o ecclesiastico e persino studiare. Per questo motivo il suo sogno era ritenuto impossibile, al punto che gli fu detto che le galline avrebbero avuto i denti il giorno in cui fosse diventato prete. L'aspirazione di Victor fu tuttavia favorita dall'aiuto della sua madrina-padrona e dalla determinazione di monsignor Antonio Viçoso, vescovo di Mariana e convinto abolizionista. Fu così iniziato agli studi dal vecchio parroco di Campanha, don Antonio Felipe de Araujo, e successivamente fu ammesso al Seminario di Mariana. Nel seminario sopportò con pazienza l'ostilità e le discriminazioni degli altri seminaristi fino a diventarne il servitore. Un seminarista scrisse che, nonostante tutto, Victor continuava sempre a sperare, e con la sua umiltà e determinazione finì per conquistare tutti i compagni di studio. Superati con indulto gli impedimenti canonici, il 14 giugno del 1851 fu ordinato sacerdote.

Il ministero a Três Pontas

Gran parte dei bianchi non accettava che un ex schiavo nero potesse essere un prete e rifiutava di ricevere da lui la comunione. Il 18 giugno dell'anno successivo fu mandato a Três Pontas con l'incarico di vice-parroco, provocando grande sconcerto e riserve tra la popolazione. Tuttavia, grazie all'umiltà, alla pazienza e a un amore sconfinato per Gesù Cristo, don Victor fu prima accettato e poi idolatrato dai parrocchiani. Fu parroco di Três Pontas per oltre un cinquantennio, fino alla morte. La carità lo contraddistinse in modo particolare e visse personalmente in una condizione di povertà assoluta. Svolse anche un intenso ministero di liberazione, operando come esorcista, al punto che il diavolo lo temeva e lo scongiurava chiamandolo quel brutto negro dalle labbra pronunciate. Convinto che la cultura insieme alla fede potessero fondare una società nuova, costruì il Collegio Sacra Famiglia per avviare agli studi poveri e ricchi, bianchi e neri, e vi fu anche professore. Inoltre, edificò la più grande chiesa del Minas Gerais, intitolata a Nossa Senhora d'Ajuda. L'eredità spirituale e culturale lasciata da don Victor costituisce la peculiarità di Três Pontas e dei territori limitrofi, dove i fedeli gli tributano una grande venerazione in attesa che sia riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa come il santo delle cose impossibili.

Il transito e il culto

Il cammino terreno di questo sacerdote umile e fedele si concluse il 23 settembre del 1905, data della sua morte. Fu sepolto nella sua chiesa parrocchiale, luogo che era stato il centro pulsante della sua dedizione pastorale per decenni. A distanza di molti anni, nel 1999 si procedette alla ricognizione canonica e i suoi resti mortali furono posti in un nuovo sarcofago, segno tangibile del ricordo sempre vivo e della devozione ininterrotta della comunità cristiana nei suoi confronti.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Francisco de Paula Victor?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 23 settembre, giorno della sua morte.

Di cosa è patrono il Beato Francisco de Paula Victor?

I fedeli lo invocano e lo considerano il santo delle cose impossibili, sebbene i patronati ufficiali non siano menzionati nei dati biografici.