26 agosto
Beato Giovanni Bassando
Sacerdote
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la prima formazione in Francia
Giovanni Bassando nacque a Besançon, città della Francia, nel 1360. La nascita è avvenuta a Besançon, in Francia, nel 1360, all'interno di una famiglia nobile e pia che avrebbe accompagnato i suoi primi passi con dedizione. Ebbe un'indole mite e uno spirito pronto. La sua prima educatrice fu la madre, che lo circondò di precauzioni per farlo vivere in un ambiente sano e religioso. Crebbe in un ambiente pieno di calda spiritualità. Formò la sua anima alle più alte idealità dello spirito. La sua intelligenza fu educata agli studi delle scienze umane, considerate mezzo per conoscere Dio.
Nel 1378, all'età di diciotto anni, vestì l'abito religioso tra i Canonici Regolari Lateranensi. Entrò nel monastero di san Paolo a Besançon con la gioia dei genitori pii e nobili. Dal primo giorno di noviziato giurò di osservare con precisione la regola di Sant'Agostino. Mantenne la promessa con così grande scrupolo da suscitare l'ammirazione dei vecchi padri. Divenne un giovane maestro di perfezione monastica seguito come esempio. All'età di circa trent'anni fu creato Priore di quella stessa casa per ubbidienza.
Il cammino tra i Celestini e l'opera di riforma
Sentì la chiamata a una vita più perfetta tra i Celestini di Parigi, apprezzati per la regola rigida e la santità. Divenuto celestino, fece grandi progressi nella virtù e nelle scienze sacre. Fu considerato uno dei più qualificati monaci di quella provincia. Trovò appagamento nella cellula celestina grazie a uno studio profondo e a una preghiera metodica. Visse circa quindici anni in questa condizione, definendoli quindici anni di Paradiso.
Dal 1408 la sua attività divenne operativa oltre che contemplativa. Per ubbidienza ai superiori accettò la carica di vicario del monastero di Santa Maria di Parigi. Fu superiore di monasteri, superiore provinciale, fondatore di conventi e riformatore di altri esistenti. Portò ovunque il profumo delle sue virtù e l'eroismo della sua carità. Francia, Spagna e Italia conobbero la sua opera straordinaria e santa.
La missione a L'Aquila e il transito
La città di L'Aquila lo accolse tra le sue mura due mesi prima della morte di San Bernardino da Siena. Giunse a L'Aquila come inviato del papa Eugenio IV per riformare il monastero di Santa Maria di Collemaggio. Nonostante l'età avanzata di ottantatré anni, amava pregare vicino alla tomba di San Pietro Celestino. Attinse nuove forze per nuove lotte e vittorie dalla tomba di San Pietro Celestino. I monaci corrisposero al suo zelo imitandolo nella bontà della vita. I cittadini aquilani si recavano da lui per visitarlo e raccomandarsi alle sue preghiere. La sua missione a L'Aquila durò quindici mesi e portò frutti abbondanti. Santa Maria di Collemaggio tornò a essere un luogo di studio, meditazione e profonda perfezione religiosa.
Giovanni morì il 26 agosto 1445. La morte è avvenuta a L'Aquila il 26 agosto 1445. La morte provocò grande dolore nei monaci, nell'intera cittadinanza, nel vescovo Amico Agnifili e nel Magistrato. La salma fu esposta per più giorni alla pubblica venerazione. Molte migliaia di persone sfilarono dinanzi alla bara, giunte anche da lontano per la Perdonanza Celestiniana. San Giovanni da Capestrano, presente a L'Aquila per la costruzione dell'Ospedale di San Salvatore, tessé il suo elogio. La sua morte fu rivelata miracolosamente in molte città della Francia dove la sua memoria era viva.
Il culto e la custodia della salma
Il corpo fu sepolto nella calce secondo l'uso estivo. Molti anni dopo il seppellimento, il corpo fu trovato ancora intatto. Il corpo di Giovanni Bassando riposa nella cappella in cornu evangelii dell'altare maggiore di Santa Maria di Collemaggio. La salma si trova dentro una piccola arca di marmo intarsiato. Il corpo del santo si trova tuttora nel suo sepolcro di marmo. Il sepolcro è meta di devozione e oggetto di culto fiducioso.
Il cammino vocazionale
Il percorso spirituale del Beato Giovanni Bassando ebbe inizio nella sua terra natale, Besançon, dove nel 1378 egli fece il suo solenne ingresso tra i Canonici Regolari Lateranensi. Quella scelta giovanile rappresentò il primo passo di una vita che non avrebbe mai conosciuto soste nel desiderio di conformarsi alla volontà divina. La sua ricerca di un'unione più intima con Dio lo condusse successivamente a Parigi, dove abbracciò la severa e contemplativa regola dell'ordine dei Celestini. In questo passaggio, Giovanni manifestò una docilità di spirito rara, capace di adattarsi a diverse forme di vita consacrata pur di mantenere intatta la propria tensione verso la perfezione.
La fama della sua prudenza e della sua dedizione giunse infine fino alla sede apostolica. Papa Eugenio IV, riconoscendo in lui un uomo di solida dottrina e di specchiata condotta, gli affidò una missione di grande responsabilità: recarsi presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila per operare una necessaria riforma del monastero. Giovanni accolse questo incarico non come un privilegio, ma come un dovere di obbedienza verso il Vicario di Cristo. La sua permanenza in terra abruzzese fu segnata da un infaticabile lavoro di rinnovamento, volto a restaurare il fervore originario della vita monastica in quel luogo santo. Fino al momento del suo transito, avvenuto il 26 agosto 1445, egli continuò a spendersi con umiltà per la gloria di Dio e per il bene spirituale dei confratelli, lasciando ai posteri l'immagine di un servitore fedele, che ha saputo coniugare la solitudine della preghiera con la sollecitudine per la casa di Dio.
La memoria e il culto
Il culto del Beato Giovanni Bassando è indissolubilmente legato alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove egli scelse di concludere il suo pellegrinaggio terreno e dove le sue spoglie mortali riposano tuttora. Questa vicinanza fisica al luogo che egli ebbe cura di riformare rende la sua memoria un punto di riferimento per la comunità cristiana. La venerazione che lo circonda non nasce da gesti eclatanti, ma dalla consapevolezza di aver avuto tra i propri padri un uomo che ha saputo vivere la propria vocazione con una coerenza esemplare. Ogni anno, la ricorrenza del 26 agosto invita i fedeli a riflettere sulla preziosità dell'obbedienza e della dedizione silenziosa, virtù che hanno reso il Beato Giovanni una colonna di stabilità per i monasteri che ha abitato. La sua presenza a L'Aquila rimane un segno di benedizione, un invito rivolto a ogni credente a custodire la propria vita come un'offerta pura, consacrata al servizio di Dio e alla cura della sua Chiesa.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Giovanni Bassando?
La memoria liturgica del Beato Giovanni Bassando si celebra il 26 agosto.
Dove si trova il corpo del Beato Giovanni Bassando?
Il corpo del beato riposa in una piccola arca di marmo intarsiato, situata nella cappella in cornu evangelii dell'altare maggiore della basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila.