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25 aprile

Beato Giuseppe Trinità (José Trinidad) Rangel Montano e 2 compagni

Martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza dei martiri

Il sacerdote Giuseppe Trinità Rangel nacque nel rancho El Durazno, nel comune di Dolores Hidalgo, nello stato di Guanajuato, il 4 giugno 1887. Venne al mondo in una famiglia umile e imparò fin da bambino ad amare Dio e il prossimo, imparando a leggere e scrivere nel suo stesso rancho senza poter frequentare una vera scuola. All'età di quattordici anni manifestò il profondo desiderio di diventare sacerdote, ma incontrò gravi opposizioni e difficoltà economiche che gli permisero di entrare nel seminario di León soltanto al compimento dei vent'anni. Il cammino di studio fu segnato da dolorose interruzioni, poiché il seminario fu chiuso, riaperto e di nuovo chiuso a causa delle persecuzioni e dell'instabilità politica del paese. Padre Rangel dovette ritornare a casa, poi rientrare nel seminario di León, e in seguito continuò gli studi negli Stati Uniti e di nuovo in Messico, giungendo finalmente all'ordinazione sacerdotale nell'aprile del 1919.

Padre Andrea Solá Molist nacque il 7 ottobre 1895 nella masseria di Villarrasa, comune di Taradell, nella provincia di Barcellona, in Spagna. I suoi genitori erano gli umili contadini Bonaventura Solá e Comas e Antonia Molist e Benet, i quali seppero trasmettere al piccolo Andrea una solida pietà cristiana. Il giovane accolse la propria vocazione grazie alla profonda predicazione di un missionario clarettiano, decidendo di entrare nella Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria nella città di Vic il 27 ottobre 1909. Dopo aver emesso i voti di castità, povertà e ubbidienza il 15 agosto 1914, trascorse otto anni formandosi con dedizione come sacerdote missionario, ricevendo infine l'ordinazione sacerdotale il 23 settembre 1922.

Leonardo Pérez nacque a Lagos de Moreno, nello stato di Jalisco, il 28 novembre 1889. Crebbe con i genitori e la famiglia nel rancho El Saucillo, nel territorio di Encarnación de Díaz, nello stato di Jalisco, ricevendo un'educazione cristiana in un ambiente di genuina pietà e semplicità. Negli studi si dimostrò molto diligente e di comportamento irreprensibile, distinguendosi costantemente per bontà, laboriosità e obbedienza. Lavorò dapprima nel rancho di famiglia e successivamente come commesso in un negozio della città di León. Desiderava ardentemente consacrarsi a Dio come religioso, ma vi rinunciò generosamente per poter sostenere i suoi fratelli, destinando inoltre una parte del suo modesto stipendio per aiutare le religiose e i seminaristi. Durante la persecuzione strinse una forte amicizia con Padre Solá e fu assiduo nel frequentare gli atti di culto e pietà celebrati di nascosto, coltivando uno straordinario amore per Cristo Eucaristia che lo portava a visitarla tutti i giorni nei quattro mesi precedenti il suo arresto.

Il ministero apostolico e la tempesta della persecuzione

Padre Giuseppe Trinità Rangel svolse il suo ministero sacerdotale con straordinaria audacia evangelica nella città di León, a Silao, El Zangarro, Ibarra e Jaripitío, nello stato di Guanajuato. Come sacerdote si distinse sempre per modestia, umiltà, semplicità e un immenso zelo per la salvezza delle anime. Durante la drammatica persecuzione religiosa che insanguinava il Messico, fu sorpreso dai soldati a San Francisco del Rincón, nello stato di Guanajuato, mentre celebrava di nascosto i riti della Settimana Santa. Il ventidue aprile il prigioniero fu trasferito nella città di León con la pesante e infondata accusa di sedizione. Due giorni dopo il suo trasferimento, al prigioniero furono associati anche il Padre Solá e il laico Leonardo Pérez, accomunandoli nello stesso destino di fede.

Padre Andrea Solá era stato destinato dai suoi superiori in Messico dopo un'accurata preparazione per il ministero, giungendo nel paese il 20 agosto 1923. Inizialmente svolse l'attività di professore e di predicatore nella città di Toluca, e nel dicembre del 1924 fu inviato nella città di León, nello stato di Guanajuato. A León divenne ben presto noto per la sua fervente predicazione, il suo entusiasmo giovanile e il suo infaticabile impegno pastorale. Il Padre Solá si distinse soprattutto per audacia e coraggio durante la persecuzione religiosa, rischiando quotidianamente la vita per curare e servire i fedeli che erano stati privati dei sacerdoti e dei sacramenti. Il ventiquattro aprile 1927 fu infine arrestato dall'esercito e imprigionato insieme ai suoi compagni di martirio.

Leonardo Pérez condivise pienamente questo clima di coraggiosa resistenza spirituale. La sua devozione eucaristica lo condusse a frequentare la chiesa con regolarità nonostante il grande pericolo. Fu infatti imprigionato insieme a Padre Solá proprio domenica ventiquattro aprile 1927, durante una di queste visite al Santissimo Sacramento. I martiri di San Gioacchino furono uomini profondamente coerenti con la loro fede cristiana, capaci di testimoniare il Vangelo in un paese dilaniato dall'intolleranza. La loro testimonianza dimostra come la volontà impavida e il desiderio costante di servire Dio possano trionfare anche nelle situazioni storiche più oscure e dolorose.

Il martirio e la memoria della Chiesa

La vicenda terrena dei tre testimoni giunse al suo compimento supremo nel mese di aprile del 1927. Essi affrontarono la morte con la serenità di chi sa di aver compiuto la volontà del Signore e di servire il suo Regno. La loro esecuzione avvenne a Lagos de Moreno, in Messico, il 25 aprile 1927. Furono fucilati proprio in quella data, inserendosi tragicamente nella situazione drammatica della persecuzione religiosa che colpì la Chiesa messicana nel ventesimo secolo. Affrontarono il plotone di esecuzione non solo a motivo della loro fede incrollabile, ma offrendo esplicitamente il perdono ai loro carnefici, imitando così il modello supremo di Cristo sulla croce.

La memoria di questi beati continua a vivere nella Chiesa e nelle loro famiglie. Un segno particolare di questa fecondità spirituale è rappresentato dal fatto che anche per il fratello di Leonardo Pérez, Alfonso, è stata avviata la causa di beatificazione. La Chiesa cattolica riconosce ufficialmente nella loro testimonianza la grazia di Dio che sostiene la debolezza umana, trasformando uomini semplici e dediti al lavoro quotidiano in forti colonne della fede. Il loro sacrificio collettivo ricorda a ogni generazione di credenti il valore inestimabile della libertà religiosa, della fedeltà ai sacramenti e dell'amore per Cristo crocifisso e risorto.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giuseppe Trinità Rangel Montano e compagni?

La loro memoria liturgica si celebra il 25 aprile.