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7 settembre

Beato Ignazio (Ignatius) Klopotowski

Sacerdote e fondatore

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza in Polonia

Ignacy Kłopotowski nacque il venti luglio 1866 a Korzeniowska, in Polonia, in una famiglia profondamente radicata nella fede cristiana e nell'amore per la patria. I genitori del futuro sacerdote si chiamavano Jan e Isabella Dobrowolska. La madre gli insegnò fin dalla tenera età che fissare lo sguardo sul Santissimo Sacramento significava guardare direttamente Dio, alimentando in lui un fervore eucaristico che non lo avrebbe mai abbandonato. La famiglia impartì a Ignacy un'educazione salda e rigorosa basata proprio sul binomio tra Dio e la patria. Crescendo in questo clima di forte spiritualità, il giovane frequentò gli studi regolari con diligenza e determinazione. Terminò il ginnasio a Siedlce nel 1883, distinguendosi per l'intelligenza viva e una predisposizione naturale all'apprendimento e alla riflessione.

La formazione e l'ordinazione sacerdotale

All'età di diciassette anni, nel 1883, Ignacy compì una scelta decisiva per la sua vita ed entrò nel Seminario Maggiore di Lublino. Qui affrontò con serietà gli anni di studio e di discernimento spirituale, preparandosi al ministero ordinato. Dopo quattro anni di proficui studi nel seminario di Lublino, le sue doti intellettuali e morali spinsero i superiori a inviarlo presso l'Accademia Religiosa di Pietroburgo. In quel prestigioso istituto superiore approfondì le discipline ecclesiastiche e conseguì la laurea in teologia. Al termine del percorso accademico, fu ordinato sacerdote il cinque luglio 1891 all'età di venticinque anni. L'ordinazione sacerdotale fu conferita solennemente dal vescovo monsignor Franciszek Jaczewski nella cattedrale di Lublino, segnando l'inizio di una dedizione totale al regno di Dio.

Il ministero pastorale e l'insegnamento a Lublino

Nei primi anni di sacerdozio, don Ignacy fu inizialmente destinato come vicario parrocchiale alla parrocchia di San Paolo a Lublino. L'anno successivo all'ordinazione fu trasferito come cappellano dell'ospedale di San Vincenzo de' Paoli, dove poté assistere quotidianamente i malati e i sofferenti. Tra il 1892 e il 1894 prestò inoltre servizio presso la cattedrale di Lublino come vicario. Contemporaneamente, il giovane sacerdote divenne professore nel Seminario di Lublino, l'istituto stesso in cui era stato allievo. Don Ignacy ricoprì l'incarico di professore fino al 1908, insegnando per quattordici anni discipline impegnative quali le Sacre Scritture, la Catechesi, l'Omiletica, la Teologia Morale e il Diritto Canonico. A Lublino fu anche viceparroco della parrocchia di San Paolo Apostolo e della parrocchia della cattedrale, oltre a svolgere le funzioni di cappellano della chiesa di San Stanislao. Presso la chiesa di San Stanislao fornì particolare assistenza ai fedeli greco-cattolici, che in quel periodo erano oggetto di gravi persecuzioni. Per diciassette anni svolse complessivamente vari incarichi pastorali e d'insegnamento a Lublino, distinguendosi sempre per intelligenza e zelo apostolico.

Le opere di carità e l'impegno sociale

Durante la sua permanenza a Lublino, don Ignacy mostrò un profondo amore per i poveri, gli orfani e i disoccupati, partecipando con acuta sensibilità ai problemi morali e materiali dei bisognosi. Era pienamente a conoscenza della miseria generale, della mancanza di beni materiali, della decadenza morale, dell'ignoranza religiosa e della mancanza di occupazione che affliggevano i suoi compatrioti. Possedendo una viva intelligenza e una forte inclinazione all'insegnamento, avrebbe potuto seguire altre strade, ma scelse senza esitazione di dedicarsi agli ultimi. Si prodigò nella fondazione di istituzioni caritative, tra cui nuove occupazioni domestiche per i cittadini di Lublino, fondando orfanotrofi per bambini e ricoveri per anziani. Organizzò a Lublino la Casa del Lavoro, una scuola di avviamento all'artigianato e scuola professionale per giovani disoccupati. Aprì inoltre l'Asilo di Sant'Antonio per offrire un lavoro lecito e un percorso di riscatto alle ragazze avviate alla prostituzione. Con l'aiuto delle Ancelle dell'Immacolata diede vita a una serie di scuole rurali, subendo a causa di queste iniziative educative gravi repressioni da parte delle autorità russe che dominavano in quegli anni su quella parte della Polonia.

L'apostolato della stampa cattolica e il trasferimento a Varsavia

Fin dai primi anni del ministero, don Ignacy avvertì l'urgenza di riscattare il suo popolo attraverso la parola scritta, avviando un'attività editoriale al servizio delle necessità spirituali dei suoi assistiti e della gente semplice. Pubblicò libri di preghiere, opuscoli spirituali e di contenuto religioso per diffondere la dottrina cristiana, convinto che la stampa cattolica compisse il lavoro di un missionario e fosse il prolungamento dell'omelia domenicale. Nel 1905 tentò senza successo di pubblicare il giornale cattolico 'Praca' a causa del severo diniego imposto dalle autorità russe. Tuttavia, in seguito all'editto di tolleranza dello zar Nicola II, poté iniziare a pubblicare il quotidiano 'Polak Katolik', noto anche come 'Polak-Katolik'. La sua attività editoriale divenne presto vorticosa e comprendeva anche la pubblicazione del settimanale 'Posiew' in lingua polacca, oltre ai mensili 'Buona Domenica' e 'Circolo del Rosario', un periodico per bambini e un mensile per i sacerdoti. Questa imponente produzione fu guardata con sospetto e fortemente osteggiata dalle autorità imperiali russe. Nel 1908 don Ignacy lasciò Lublino con il permesso del proprio vescovo e del vescovo di Varsavia per trasferirsi a Varsavia, al fine di aumentare il rendimento e avviare nuove pubblicazioni. A Varsavia organizzò una tipografia per stampare libri a difesa della fede e dei principi morali cristiani. I proventi dell'editoria e le offerte ricevute furono interamente devoluti ai bisognosi e alle opere caritative da lui fondate.

La fondazione delle Suore Loretane e gli ultimi anni

Nel 1919 don Ignacy fu ufficialmente incardinato nella diocesi di Varsavia. Fu nominato parroco della parrocchia della Madonna di Loreto presso la chiesa di San Floriano nel popoloso quartiere Praga di Varsavia. Nel quartiere Praga allestì una cucina gratuita e dei dormitori per i poveri, continuando a essere tramandato nella memoria popolare come il padre e protettore degli orfani. Per dare continuità alla sua ansia evangelizzatrice attraverso la carta stampata e garantire un sostegno stabile alle sue opere, diede vita alla Casa Editrice Loretana. Il trentuno luglio 1920 fondò a Varsavia la congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria di Loreto, note anche come Suore Loretane, con la specifica vocazione di diffondere la stampa cattolica e di non dimenticare mai i poveri, gli orfani e i bisognosi. La congregazione nacque con l'approvazione del Nunzio Apostolico Achille Ratti, futuro papa Pio XI. Don Ignacy si spense a Varsavia il sette settembre 1931 all'età di sessantacinque anni. La morte fu causata dal logoramento fisico dovuto all'attività editoriale vorticosa e alle energie bruciate per i tanti poveri incontrati lungo la sua via. I suoi resti mortali riposano nel cimitero delle suore da lui fondate.

Il cammino verso la beatificazione e la memoria attuale

Il cammino canonico per il riconoscimento della santità di don Ignacy Klopotowski richiese diversi decenni di rigorose inchieste. Il ventidue giugno 1988 la Santa Sede concesse il nulla osta per l'apertura della causa di beatificazione, la cui inchiesta diocesana si svolse nelle diocesi di Varsavia e di Praga. Gli atti dell'inchiesta diocesana furono ufficialmente convalidati il venti marzo 1993. Parallelamente, il decreto di convalida dell'inchiesta diocesana sul miracolo porta la data del nove aprile 1999. La complessa 'Positio super virtutibus' fu consegnata nel 2000. I Consultori teologi esaminarono la 'Positio' il cinque ottobre 2004, seguiti dai cardinali e dai vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi che la esaminarono il sette dicembre 2004. Il Papa san Giovanni Paolo II autorizzò il decreto che dichiarava Venerabile don Ignacy Kłopotowski il venti dicembre 2004. Per quanto riguarda il miracolo richiesto per la beatificazione, la Commissione medica della Congregazione delle Cause dei Santi si espresse favorevolmente sull'inspiegabilità scientifica del fatto il venticinque novembre 2004. I Consultori teologi emisero parere positivo sul nesso tra il fatto prodigioso e l'intercessione il sette febbraio 2005, mentre i cardinali e i vescovi della Congregazione emisero parere positivo sul miracolo il tre maggio 2005. Papa Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto sul miracolo il trenta maggio 2005. Don Ignacy Kłopotowski fu finalmente beatificato a Varsavia il diciannove giugno 2005 insieme a due connazionali, in una solenne celebrazione presieduta dal cardinale Jozef Glemp, Primate di Polonia e inviato del Santo Padre. Negli stessi decenni della storia ecclesiale, figure affini per zelo apostolico come Bartolo Longo, fondatore di opere sociali e tipografie in Italia, e don Giacomo Alberione, fondatore della Pia Società San Paolo e delle suore Figlie di San Paolo ad Alba, condivisero un analogo cammino di riconoscimento della santità, essendo stati dichiarati Beati rispettivamente nel 1980 e nel 2003. Oggi le Suore Loretane, la cui approvazione pontificia risale al 1971, continuano la missione del fondatore impegnandosi nelle attività caritative e nell'apostolato della Parola di Dio attraverso la stampa, case editrici e la gestione di vari orfanotrofi, asili infantili e ricoveri nello spirito originario. In Italia, a Pessano con Bornago, le Suore Loretane gestiscono l'editrice Mimep-Docete. Attualmente le Suore Loretane contano ventiquattro case e circa duecentoventi religiose nel mondo, mentre gli articoli storici e biografici sulle suore sono stati curati da autori come Antonio Borrelli, Emilia Flocchini e don Fabio Arduino.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Ignazio Klopotowski?

La memoria liturgica del Beato Ignazio Klopotowski si celebra il sette settembre.

Di cosa è patrono il Beato Ignazio Klopotowski?

Il Beato Ignazio Klopotowski è considerato il patrono dei giornalisti cattolici, in virtù del suo straordinario impegno nella stampa e nell'apostolato mediatico.