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6 giugno

Beato Innocenzo (Innocenty Jozef Wojciech) Guz

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'arresto e la deportazione

Il ventuno marzo 1940 padre Innocenty fu arrestato dai sovietici e rinchiuso nel carcere di Grodno, da cui riuscì fortunatamente ad evadere. Attraversando la frontiera russo-tedesca fu tuttavia catturato dai tedeschi, che lo condussero dapprima nella prigione di Suwalki e, dal venti aprile, nel campo di Dzialdowo. L'otto maggio dello stesso anno fu infine deportato nel campo di concentramento di Sachsenhausen, in Germania. Il martirologio attesta che fu deportato durante l'occupazione di un'ideologia nemica dell'uomo e della religione.

Il martirio

Don Stanislaw Borowczyk riferì che il ventinove maggio tutti i preti e gli ebrei furono riuniti per una settimana di esercizi disumani. Padre Innocenty riportò diverse fratture e una gamba gonfia a causa delle sevizie subite. Il sei giugno, non riuscendo a tenere il passo del blocco diretto al lavoro, fu allontanato dal gruppo. Insieme a don Czapczyk di Varsavia fu malmenato, preso a calci e costretto a saltellare a gambe piegate fino al blocco. La guardia della camerata Fritz portò entrambi nei bagni gettando addosso acqua fredda. Fritz spinse il sacerdote in una vasca piena d'acqua, gli ficcò in bocca il tubo di gomma di un idrante e lo uccise. In fin di vita disse all'amico accanto che andava dall'Immacolata e lo invitò a fare ciò che doveva. Don Borowczyk testimoniò che padre Guz visse l'ultimo periodo come autentico martire chiedendo di pregarlo come aiuto, e il martirologio attesta che fu trucidato dalle sentinelle del campo per la sua fede in Cristo.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Innocenzo Guz?

La memoria liturgica del beato Innocenzo Guz si celebra il sei giugno.

A Sachsenhausen in Germania, beato Innocenzo Guz, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, polacco di origine, durante l’occupazione militare della patria da parte dei seguaci di dottrine nemiche degli uomini e della religione, per la sua fede in Cristo fu trucidato dalle sentinelle del campo di prigionia. — Martirologio Romano