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sabato 6 giugno 2026 · Santo del giorno

San Norberto

Vescovo

San Norberto

San Norberto nacque nel corso del dodicesimo secolo, precisamente nell'anno 1085, nella cittadina tedesca di Xanten, situata in una regione che oggi appartiene all'Olanda. La tradizione fissa le sue origini tra il 1080 e il 1085, mentre il suo cammino terreno si concluse nella città sassone di Magdeburgo il 6 giugno 1134. Egli visse come un grande riformatore sulla scia gregoriana, distinguendosi per una vita di austeri costumi, profondamente dedita all'unione con Dio e alla predicazione del Vangelo. A causa del suo instancabile impegno per la concordia, Norberto si meritò l'attributo di angelo della pace ed è giustamente ricordato come l'illustre del Nord.

Nel corso della sua esistenza terrena, il santo fu fondatore di un nuovo Ordine religioso a Premontré, in Francia, unendo la regola di Sant'Agostino ai motivi benedettini del lavoro e della contemplazione. Esercitò un proficuo impegno pastorale e fu arcivescovo di Magdeburgo, capoluogo della Sassonia-Anhalt, situata sulle rive dell'Elba a circa cinquanta chilometri a nord-ovest della città di Lutero. La sua memoria liturgica si celebra ogni anno il 6 giugno, giorno del suo transito alla vita eterna. Inoltre, San Norberto è riconosciuto e invocato come uno dei santi protettori delle partorienti, un patrocinio che la tradizione collega a un secondo parto spirituale dal quale ebbe inizio la sua nuova vita.

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Gli altri santi di oggi

San Marcellino Champagnat

Sacerdote e fondatore

San Marcellino Champagnat è una figura luminosa del diciannovesimo secolo, uomo di profonda fede e instancabile dedizione verso i più giovani. Nato nel 1789 a Le Rosey, presso Marlhes in Francia, egli ha consacrato la propria esistenza al servizio di Dio e del prossimo, lasciando una traccia indelebile nella storia della Chiesa come sacerdote e fondatore. La sua vocazione si è concretizzata nel 1816, anno della sua ordinazione sacerdotale, dando avvio a un cammino di santità che lo ha portato a comprendere l'urgenza di una missione educativa dedicata ai fanciulli, spesso privi di guida e di istruzione religiosa.

Egli è ricordato con gratitudine per aver fondato, nel 1817, l'Istituto dei Piccoli Fratelli di Maria, un'opera nata per rispondere ai bisogni spirituali e intellettuali dei ragazzi, con una sollecitudine che ha trovato la sua espressione più alta nell'accompagnamento premuroso prestato al giovane Jean-Baptiste Montagne in punto di morte. Canonizzato da Papa Giovanni Paolo II il 18 aprile 1999, San Marcellino continua a ispirare quanti, seguendo il suo esempio, si dedicano alla formazione delle nuove generazioni, offrendo loro non soltanto il sapere, ma l'annuncio gioioso del Vangelo.

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San Claudio di Condat

Abate-vescovo

San Claudio di Condat è uno dei santi più illustri della Francia, la cui memoria liturgica si celebra il 6 giugno nelle diocesi di Saint-Claude, di Besancon e di Lione, nonché nel Martirologio Romano. La sua figura è ricordata per la lunga guida monastica e per una devozione fiorita nel corso dei secoli sul massiccio del Giura, attorno al monastero di Saint-Oyend, poi ribattezzato Saint-Claude. La sua vicenda storica presenta aspetti complessi e incerti, legati a una tradizione medievale fusa con memorie più antiche, che hanno dato origine a un rilevante dibattito storiografico circa la sua effettiva dignità episcopale e le date esatte della sua esistenza.

Nel corso dei secoli, attorno alla sua figura si è sviluppato un vasto pellegrinaggio che ha richiamato sovrani, santi e fedeli anonimi attratti dalla fama di numerosi miracoli. La tradizione e i documenti storici attestano il governo della badia, la diffusione del culto in Savoia e in Europa, la fondazione di confraternite e chiese dedicate, fino alla dolorosa distruzione delle reliquie durante la Rivoluzione francese. San Claudio rimane un punto di riferimento spirituale profondo, patrono principale della diocesi di Saint-Claude e protettore dei commercianti di giocattoli.

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Sant' Alessandro di Fiesole

Vescovo

Sant'Alessandro di Fiesole, vissuto nel nono secolo, ha incarnato con dedizione la missione pastorale di vescovo, guidando la sua comunità con fermezza e spirito di servizio. La sua figura è ricordata nella storia della Chiesa come testimone di una fede capace di difendere i diritti e l'integrità del patrimonio ecclesiastico, in un tempo segnato da complesse contese tra il potere imperiale e le autorità locali. Il suo impegno instancabile lo portò a confrontarsi direttamente con l'imperatore Lotario, ottenendo la restituzione dei beni che erano stati sottratti alla Chiesa, segno tangibile della sua sollecitudine verso il bene comune e la stabilità delle istituzioni cristiane.

La vita di questo santo pastore si è conclusa in modo drammatico, trasformando il suo ministero in un sacrificio supremo. Vittima dell'ostilità di alcuni feudatari fiesolani, egli fu ucciso per annegamento nelle acque del fiume Reno, presso Bologna, nell'anno ottocentoventitré. La sua memoria è custodita con devozione nella chiesa di San Pietro in Gerusalemme a Fiesole, luogo che ne accoglie le spoglie mortali. La Chiesa lo celebra il sei giugno, data che segna il suo transito verso la vita eterna, invitando i fedeli a meditare sulla fedeltà estrema di un vescovo che ha preferito subire l'ingiustizia piuttosto che tradire la propria missione di pastore e custode del gregge a lui affidato.

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San Gerardo Tintori da Monza

San Gerardo Tintori nacque a Monza nel 1135, inserendo la sua esistenza in un periodo storico complesso e travagliato. In Lombardia vigeva un clima di ferro e fuoco, segnato nel 1162 dalla distruzione di Milano ordinata da Federico Barbarossa e nel 1176 dalla sconfitta dello stesso Barbarossa a Legnano da parte della Lega Lombarda. In questo scenario di tensioni, la figura di Gerardo emerse come un punto di riferimento luminoso e spirituale per la sua comunità. Vissuto come laico, egli scelse di consacrare l'intera esistenza al servizio degli ultimi e dei sofferenti, operando nella sua città natale fino alla morte, avvenuta il 6 giugno 1207.

Egli è ricordato soprattutto per aver fondato nel 1174 l'ospedale di Monza, investendo nell'opera tutta la fortuna ereditata dal padre. All'epoca di Gerardo, gli ospedali in Europa erano in gran parte opera di religiosi, rendendo la sua iniziativa laica particolarmente pionieristica. Già da vivo i monzesi lo consideravano santo, colpiti dalla sua dedizione totale che lo portava a compire i lavori più umili. Il suo culto si estese spontaneamente in Lombardia e fu confermato nel 1583 da papa Gregorio XIII, suggellando una devozione che dura nei secoli.

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Beato Bertrando di Aquileia

Patriarca

Il Beato Bertrando di Aquileia, nato nel 1260 a Saint Geniès in Francia, rappresenta una figura di grande rilievo nel panorama ecclesiastico del quattordicesimo secolo. La sua esistenza, spesa al servizio della Chiesa e del diritto, lo condusse attraverso i centri culturali e spirituali più significativi dell'epoca, tra cui Tolosa, Avignone e Roma, prima di giungere alla guida della Chiesa aquileiese. Uomo di vasta dottrina e di ferma disciplina, egli seppe coniugare l'esercizio del magistero episcopale con una profonda attenzione alla riorganizzazione della vita diocesana, lasciando un segno indelebile nel territorio del Friuli.

La memoria del Beato Bertrando è legata non soltanto al suo impegno pastorale, manifestatosi attraverso la convocazione di concili provinciali e sinodi diocesani, ma anche alla sua dedizione nel difendere l'integrità del suo mandato. Egli è ricordato come un pastore coraggioso, la cui vita giunse a compimento nel 1350, nella Piana della Richiunvelda, a seguito di un tragico agguato ordito da congiurati. Beatificato da Papa Clemente Decimoterzo nel 1760, il suo esempio continua a interpellare i fedeli, richiamando alla coerenza tra la fede professata e le scelte operate nel corso del cammino terreno.

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San Raffaele Guizar Valencia

Vescovo

San Raffaele Guízar Valencia, nato in Messico nel 1878 e vissuto fino al 1938, è stato un vescovo di straordinario zelo apostolico, la cui esistenza si è consumata tra persecuzioni religiose, esili forzati e un'infaticabile dedizione ai poveri e ai sofferenti. Vissuto in un periodo di aspri conflitti politici e sociali in terra messicana, ha speso ogni energia per il ministero sacerdotale ed episcopale, fondando congregazioni missionarie, dirigendo seminari nella clandestinità e amministrando i sacramenti in incognito tra mille pericoli.

Ricordato dalla Chiesa cattolica per la sua eroica testimonianza di fede e per la sua costante vicinanza al popolo provato dalle calamità e dalla violenza, è stato proclamato beato da san Giovanni Paolo II nel 1995 e canonizzato da Benedetto XVI nel 2006. La sua memoria liturgica si celebra il 6 giugno, giorno della sua nascita al cielo, e la sua tomba nella cattedrale di Xalapa continua a essere meta di devoti pellegrinaggi.

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Beato Innocenzo (Innocenty Jozef Wojciech) Guz

Sacerdote e martire

Il Beato Innocenzo, al secolo Józef Wojciech Guz, visse nel ventesimo secolo testimoniando la fede cristiana fino al supremo sacrificio della vita. Nacque a Leopoli, nell'odierna Ucraina, il diciotto marzo 1890, e frequentò la scuola primaria e il ginnasio nella sua città natale. Il suo cammino spirituale lo portò a desiderare la Compagnia di Gesù, alla quale tuttavia non poté accedere per motivi economici. Optò quindi per l'ordine francescano, indossando il saio il venticinque agosto 1908 e assumendo il nome religioso di Innocenty. Concluso il noviziato, emise i primi voti il ventisei agosto 1909 sempre a Leopoli, per poi proseguire gli studi di filosofia e teologia a Cracovia, coronati dall'ordinazione presbiterale il due giugno 1914.

Nel corso del suo ministero sacerdotale, padre Innocenty operò in numerose località, tra cui Hanaczow, Czylki, Halicz, Varsavia, Leopoli, Radomsko e Grodno. In quest'ultima città rimase più a lungo, incontrando padre Kolbe, il quale pubblicava negli anni venti il periodico intitolato Cavaliere dell'Immacolata. Tra il 1933 e il 1936 visse a Niepolkanow come confessore dei numerosi confratelli del convento, svolgendo anche l'incarico di vicemaestro dei chierici e professore di canto nel seminario missionario minore. Trasferito nuovamente a Grodno nel 1936, fu qui sorpreso dallo scoppio della seconda guerra mondiale e dalla successiva occupazione russa, che segnarono l'inizio della sua drammatica via crucis terrena.

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San Bessarione

Anacoreta

San Bessarione visse nel quarto secolo come anacoreta in Egitto, eremita dedito alla preghiera e alla penitenza. Nato da genitori cristiani, fu attratto fin da giovane dalla vita angelica degli asceti, percorrendo un cammino spirituale che lo portò ad ascoltare per molti anni gli insegnamenti di sant'Antonio Abate e a porsi successivamente al seguito di san Macario di Scete.

Egli è ricordato per la sua radicale scelta di povertà, vivendo come mendicante e pellegrino per amore di Dio, spogliandosi dei propri beni e dei propri abiti per soccorrere i bisognosi. La sua memoria liturgica e il suo culto sono custoditi dalla Chiesa copta, dalla tradizione bizantina e dal Martirologio Romano.

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San Cerato (Cerazio) di Grenoble

Vescovo

A Grenoble in Burgundia, in Francia, san Cerazio, vescovo, che espresse parole di gratitudine al papa san Leone Magno per avere scritto la lettera a Flaviano e preservò il suo gregge incolume dall’eresia.

Sant' Eustorgio II di Milano

Vescovo

A Milano, sant’Eustorgio II, vescovo, che, insigne per pietà, giustizia e virtù di pastore, costruì un celebre battistero.

San Iarlath

Vescovo

In Irlanda, san Iarlath, vescovo.

Santa Paolina e familiari

Martiri

A Roma al secondo miglio della via Aurelia, santi Artemio e Paolina, martiri.

Sant' Ilarione il Giovane

Archimandrita

A Costantinopoli, sant’Ilarione, sacerdote ed egúmeno del monastero detto di Dalmazio, che per la difesa del culto delle sacre immagini patì invitto il carcere, le flagellazioni e l’esilio.

San Colmoco (Colman)

Vescovo in Scozia

Nelle isole Orcadi al largo della Scozia, san Colmán, vescovo.

Beato Lorenzo de Masculis da Villamagna

A Ortona in Abruzzo, beato Lorenzo de Masculis da Villamagna, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, illustre per la predicazione della parola di Dio.

Santi Pietro Dung, Pietro Thuan e Vincenzo Duong

Martiri

Nella città di Lương Mỹ nel Tonchino, ora Viet Nam, santi martiri Pietro Dũng e Pietro Thuần, pescatori, e Vincenzo Đương, contadino, che, rifiutatisi più volte di calpestare la croce, furono condannati al rogo sotto l’imperatore Tự Đức.

San Gilberto

Eremita ed abate in Alvernia

A Clermont-Ferrand in Aquitania, in Francia, san Gilberto, abate dell’Ordine Premostratense, che, dapprima eremita, costruì poi il monastero e l’ospedale di Neuffonts.

Beato Falcone

Abate di Cava dei Tirreni

Nel monastero di Cava de’ Tirreni in Campania, beato Falcone, abate.

Santa Grazia

Venerata a Germano di Valstrona

Santi Artemio e Candida

Sposi e martiri

A Roma al secondo miglio della via Aurelia, santi Artemio e Paolina, martiri.

Beato Guglielmo Greenwood

Sacerdote certosino, martire

A Londra in Inghilterra, beato Guglielmo Greenwood, martire, monaco della Certosa di questa città, che per la sua tenace fedeltà alla Chiesa subì sotto il re Enrico VIII il martirio, morendo consunto dalla sordidezza del carcere, dalla fame e dalle malattie.

Santi Padri Mercedari di Avignone

Beato Pietro Giovanni Chambon

Francescano

Beata Elisabetta d’Ungheria

Domenicana

San Giovanni di Verona

Vescovo

Dal Martirologio Romano

San Norberto, vescovo, che, uomo di austeri costumi e tutto dedito all’unione con Dio e alla predicazione del Vangelo, vicino a Laon in Francia istituì l’Ordine dei Canonici regolari Premostratensi; divenuto poi vescovo di Magdeburgo in Sassonia, in Germania, rinnovò la vita cristiana e si adoperò per diffondere la fede tra le popolazioni vicine. — Martirologio Romano