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21 agosto

Beato Juan Cuscó Oliver

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita religiosa e il ministero

Dopo gli anni della giovinezza e la scelta di abbracciare il carisma dei Figli della Sacra Famiglia, padre Juan Cuscó visse la sua vocazione sacerdotale con dedizione silenziosa e operosa. La sua missione si sviluppò principalmente tra i banchi di scuola e nelle aule di educazione giovanile, dove profuse le sue energie per la crescita spirituale e umana delle nuove generazioni. La sua fama di pastore saggio e accogliente lo rese un punto di riferimento spirituale fondamentale, particolarmente apprezzato per la sua instancabile dedizione nel ministero delle confessioni e per la sua sapienza come direttore di anime. Oltre all'impegno quotidiano nell'insegnamento, la Congregazione gli affidò compiti di governo delicati, tra cui la guida come superiore della comunità e direttore del collegio di San José de Tremp a Lleida. La sua profonda conoscenza della vita e delle virtù del fondatore valse inoltre a designarlo come autorevole testimone nel processo di beatificazione di San Giuseppe Manyanet celebrato nel 1931.

Il martirio e la beatificazione

Il cammino terreno di padre Juan Cuscó si concluse tragicamente durante le persecuzioni della guerra civile spagnola, nel contesto del ventesimo secolo. Nel 1936, costretto a lasciare la scuola di Tremp, intraprese un difficile viaggio verso la Francia insieme a padre Pedro Sadurní con l'intento di raggiungere Roma, ma dopo ore di cammino fu intercettato da una pattuglia della milizia, arrestato a Esterri d'Aneu e consegnato al comitato rivoluzionario il 6 agosto per essere rinchiuso nella prigione provinciale di Lleida. Tra la notte del 20 e il 21 agosto 1936, il sacerdote e altri settantadue compagni, tra sacerdoti e religiosi, furono prelevati dalle celle con il pretesto di un trasferimento a Barcellona, ma furono invece condotti nelle vicinanze del cimitero. In quel momento di estremo pericolo, prima dell'esecuzione, fu loro concesso di confessarsi reciprocamente, suggellando la propria fede nel perdono e nella comunione fraterna. In quella stessa notte fu barbaramente ucciso insieme a Pedro Sadurní e agli altri compagni, e i loro corpi furono gettati in una fossa comune; al momento del martirio aveva sessantaquattro anni di età e quarantadue anni di professione religiosa. Il cammino verso il riconoscimento ufficiale della sua testimonianza di fede progredì il 10 maggio 2012, quando Papa Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto del martirio riguardante diciannove religiosi e sacerdoti dei Figli della Sacra Famiglia insieme a giovani laici ex alunni. Infine, il 13 ottobre 2013, si è svolto a Tarragona il solenne rito della beatificazione di cinquecentoventidue persone uccise in odio alla fede durante la medesima persecuzione, una cerimonia presieduta dal delegato di Papa Francesco, il Cardinale Angelo Amato, nella quale è stato elevato agli onori degli altari anche il beato Juan Cuscó Oliver.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Juan Cuscó Oliver?

La sua memoria liturgica si celebra il 21 agosto.