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21 agosto

Santi Agatonico, Zotico e compagni

Martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

La passio leggendaria e il cammino del martirio

Secondo la passio leggendaria, durante la persecuzione di Massimiano il prefetto Eutolmio di Nicomedia cercava con insistenza i cristiani della costa meridionale del Mar Nero. La persecuzione colpì dapprima Zotico, che fu messo a morte insieme a due suoi discepoli per ordine dello stesso Eutolmio. Successivamente il prefetto scoprì Agatonico, figlio del prefetto Asclepiade, che risiedeva in Bitinia. Agatonico fu prontamente arrestato e condotto a Nicomedia, dove sostenne impavido interrogatori e torture di fronte alle autorità. Durante queste prove, la fermezza dimostrata da Agatonico fu tale che molti pagani si convertirono alla fede cristiana e furono immediatamente decapitati per la loro testimonianza. In seguito, Agatonico e alcuni altri cristiani furono avviati in Tracia, dove si trovava l'imperatore. Lungo la strada, presso la località di Potamone in Bitinia, subirono la decapitazione Zenone, Teoprepio ed Acindino. Presso Calcedonia subì il supplizio un vegliardo di nome Severiano. Giunto a Bisanzio, Agatonico fu nuovamente sottoposto a interrogatorio e a tortura, per poi essere condotto a Selimbria, in Tracia. Lì, alla presenza dell'imperatore, Agatonico e tutti i compagni superstiti furono infine decapitati. Il Martirologio ricorda questi santi in Tracia, nell'odierna Turchia, come martiri che subirono il supplizio a Silivri e in altri luoghi.

Il culto, le reliquie e la memoria liturgica

Mancano prove di un culto reso agli occasionali compagni del martirio di Agatonico, mentre esistono ampie e documentate prove di culto riservate ad Agatonico. Al tempo di Costantino fu eretta a Costantinopoli una chiesa in onore di Agatonico, che fu in seguito rinnovata sotto Giustiniano. Tale chiesa fu incorporata nei palazzi imperiali al tempo di Maurizio Vero. In questo luogo sacro i patriarchi ebbero il loro trono per cinquantasette anni e persino quattro imperatori furono incoronati. Sant'Agatonico fu inoltre venerato nella chiesa a lui specificamente dedicata, in Santa Teodora e nel Monastero Xylokerkos a Costantinopoli. Fino al secolo XIV Selimbria possedette parte delle reliquie di Agatonico, le quali furono però manomesse dai latini secondo la grave accusa mossa da Filateo, vescovo di Selimbria del secolo XIV. Un pellegrino di nome Antonio vide nel 1200 a Costantinopoli le reliquie di sant'Agatonico. I santi Agatonico e Zotico furono molto venerati in Oriente. I loro nomi furono inseriti nel piccolo menologio siriaco fin dal secolo IV, passando poi dai menologi siriaci nei sinassari orientali e nel Martirologio Geronimiano. I nomi di questi martiri sono variamente distribuiti nei menologi greci e nel Martirologio romano, il quale ricorda alcuni martiri il 20 aprile e altri il 22 agosto. Fanno menzione dei santi martiri il Tipikon della Grande Chiesa di Costantinopoli del secolo IX-X, tutti i menologi greci pubblicati dopo il menologio del Vangelo greco dell'VIII secolo, il meneo greco di Montfaucon del secolo IX, il Martirologio geronimiano e il Martirologio romano. Fanno inoltre menzione dei santi i menei greci dell'XI e XII secolo e quelli del Monastero di Grottaferrata, mentre il Menologio nell'Epistolario della Biblioteca di Coalen a Parigi sembra non conoscere i santi. Nel rito bizantino esiste un intero Ufficio in onore di sant'Agatonico e soci, per il quale Giuseppe, celebre autore di canoni, compose il Canone di Mattutino.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santi Agatonico, Zotico e compagni?

La ricorrenza principale si celebra il 21 agosto, sebbene il Martirologio romano ricordi alcuni di questi martiri il 20 aprile e altri il 22 agosto.

Di cosa è patrono Santi Agatonico, Zotico e compagni?

Le fonti storiche e liturgiche non menzionano specifici patronati per questi santi martiri.

In Tracia, nell’odierna Turchia, santi Agatoníco, Zótico e altri, martiri, che si tramanda abbiano subito il martirio a Silivri e in altri luoghi. — Martirologio Romano