Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

21 agosto

San Privato di Mende

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e il ministero episcopale

San Privato, conosciuto con il nome latino di Privatus e in francese come Privat, esercitò il suo ministero come vescovo dei Gabali, nel territorio che corrisponde all'odierna diocesi di Mende. Egli è annoverato tra i santi più venerati dell'antica Gallia, accanto a figure insigni come i santi Dionigi, Saturnino, Martino e Marziale. L'epoca precisa in cui visse e operò si colloca, secondo gli studiosi, nel terzo secolo durante l'impero di Valeriano e Gallieno, oppure nel quarto o quinto secolo, con l'anno quattrocentosette indicato da alcuni come momento della sua morte. Il racconto di San Gregorio di Tours fornisce i ragguagli più esatti sulla sua esistenza. In un periodo segnato dall'invasione degli Alamanni comandati dal re Croco, il quale devastò la Gallia su consiglio di sua madre e distrusse i templi degli Alverni giungendo fino al territorio dei Gabali, San Privato viveva in una grotta del monte Mimmat dedicandosi interamente al digiuno e alla preghiera. Alcune fonti menzionano anche il territorio di Mende in Francia e la presenza dei Vandali durante queste ore di prova.

Il martirio e la testimonianza

L'invasione guidata da Croco travolse la regione e San Privato fu immediatamente fatto prigioniero dagli invasori. Gli stranieri tentarono di mercanteggiare il vescovo come ostaggio per costringere la guarnigione di Grèze ad aprire le porte della città. San Privato rifiutò fermamente di prestarsi alle manovre degli invasori e di sacrificare agli idoli, rifiutandosi di tradire le sue pecore immolando offerte alle divinità pagane. Per questo saldo rifiuto, il santo fu ripetutamente colpito, battuto con le verghe, e morì dopo qualche giorno di sofferenza. Il martirio di San Privato è stato narrato da due passioni distinte. La passio più breve fu inserita da Vincenzo di Beauvais nel suo Speculum Historiale, mentre la passio più lunga risale almeno al secolo decimo o ad epoche successive. L'elogio di San Privato nel Martirologio Romano è attinto da Floro, il quale a sua volta dipende dal Martirologio Geronimiano.

Le reliquie e la posterità del culto

Il culto di San Privato è sempre stato vivo sin dall'epoca in cui Gregorio di Tours notava un'assidua frequenza di popolo nella basilica edificata sulla sua tomba. La passio più lunga non menziona il trasporto delle reliquie del santo. Tuttavia, la tradizione riferisce che dopo il seicentotrentadue, alla morte di Cariberto, il corpo del santo sarebbe stato trasferito da Mende all'abbazia di San Dionigi per ordine del re Dagoberto. Nel settecentosettantasette il corpo sarebbe stato portato in Lorena, nel priorato di Salonnes, fondato dall'abate Fulrado di San Dionigi, sebbene la traslazione da San Dionigi a Salonnes non sia storicamente certa. Successivamente, il corpo sarebbe stato riportato a Mende in segreto da un monaco di nome Clodberto ed enigmaticamente sepolto in una cripta della chiesa di Santa Tecla a Mende. Nel millecentosettanta il vescovo Adalberto scoprì i resti di San Privato racchiusi in una cassa di piombo, e in quella occasione scrisse gli opuscoli intitolati De inventione et de miraculis. Parecchi villaggi nel paese dei Gabali e in Lorena portano il nome del santo.

Iconografia

Nell'iconografia sacra, San Privato appare sempre in abito episcopale, a memoria del suo ministero pastorale. Il santo ha come attributo una dava, simbolo forse della sua irruente opera di evangelizzatore. La sua sacra immagine compare anche nel mosaico che orna la tomba del vescovo di Mende Guillaume Duraod, custodita nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva a Roma. Tale pregevole mosaico sulla tomba di Guillaume Duraod è opera di Giovanni dei Cosmati e risale al secolo tredicesimo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Privato di Mende?

San Privato si festeggia il ventuno agosto, data in cui viene ricordato nel Martirologio Romano.

Quali sono i territori legati alla vita di San Privato?

San Privato fu vescovo dei Gabali, nel territorio dell'odierna diocesi di Mende in Francia, e la sua memoria è legata anche alla Lorena e al monte Mimmat.

Nel territorio di Mende in Francia, san Privato, vescovo e martire, che, durante l’invasione dei Vandali in Francia, fu trovato nella cripta, dove attendeva a digiuni e preghiere, e morì battuto con le verghe per essersi rifiutato di tradire le sue pecore immolando agli idoli. — Martirologio Romano