5 ottobre
Beato Matteo Carreri
Sacerdote domenicano
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la chiamata alla vita religiosa
Gian Francesco Carreri apparteneva alla nobilissima famiglia Carreri e nacque a Mantova nel 1420. Da fanciullo apparve simile a un angelo per la bellezza del corpo e la bontà del cuore. Superò con la grazia di Dio tutte le insidie e le tentazioni della giovinezza. Desideroso di abbracciare la vita religiosa, pregava il Signore affinché gli facesse conoscere la Sua volontà. Entrando nella chiesa di San Domenico di Mantova, fu colpito dalla salmodia dei frati e decise di entrare nell'Ordine dei Predicatori, cambiando il suo nome di battesimo in Matteo. Il suo noviziato fu caratterizzato da grande fervore, tanto che il Padre Maestro doveva moderare il suo eccessivo ardore. Si preparò alla predicazione attraverso la preghiera, lo studio e la penitenza.
Il ministero apostolico e la riforma
Trascorse la sua vita religiosa e sacerdotale soprattutto nell'impegno della predicazione itinerante. La Lombardia e la Toscana furono scosse dalla sua parola e dai prodigi che la accompagnavano, e la sua parola risuonò in molte regioni dell'Italia centro-settentrionale inducendo molti alla conversione. Combatté la profanazione dei giorni festivi e i divertimenti illeciti. Portò uno spirito nuovo nei conventi, introducendo una riforma completa in quello di Soncino. Curò il Terz'Ordine facendo fiorire la santità di Luchina da Soncino. La sua spiritualità e la sua predicazione avevano come fulcro il mistero della passione di Cristo.
Il transito e il culto
Desiderò di gustare qualche goccia della Passione del Salvatore prima di morire e la sua preghiera fu esaudita. Il Crocifisso gli apparve trapassandogli il cuore con un acuto strale e assicurandogli il premio vicino. Morì il 5 ottobre 1470 a Vigevano. La sua morte fu seguita da moltissimi miracoli. Il suo corpo è venerato nella chiesa di San Pietro Martire a Vigevano. Nel 1482 i vigevanesi ottennero da Papa Sisto IV il permesso di celebrare la sua memoria liturgica. Nel 1518 i vigevanesi lo proclamarono compatrono della città. Papa Benedetto XIV confermò il suo culto il 23 settembre 1742. Il Martirologio lo ricorda a Vigevano come beato Matteo, Giovanni Francesco Carreri, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e incisivo predicatore.
Il cammino di fede
Il percorso del Beato Matteo Carreri ebbe inizio a Mantova, dove egli scelse di entrare nell'Ordine dei Predicatori, accogliendo la chiamata alla vita consacrata nel quindicesimo secolo. Da quel momento, la sua esistenza si trasformò in un incessante servizio di predicazione che lo portò a percorrere le strade della Lombardia e della Toscana, annunciando con zelo la Parola di Dio. La sua presenza non fu solo un richiamo alla conversione, ma un atto concreto di testimonianza che mirava a rinvigorire la fede nelle comunità cristiane incontrate lungo il suo cammino di missionario itinerante.
Uno dei momenti più significativi del suo ministero fu l'impegno profuso nel convento di Soncino. Qui, il Beato Matteo Carreri si fece promotore di una necessaria riforma, lavorando con dedizione affinché la disciplina e la vita spirituale tornassero a risplendere secondo l'ideale originario dell'Ordine. Non fu soltanto un riformatore delle strutture, ma un uomo che visse una profonda esperienza interiore. Egli fu infatti gratificato da una visione mistica della Passione di Cristo, evento che segnò indelebilmente la sua anima e che lo spinse a unire ancor più profondamente le proprie sofferenze e le proprie fatiche a quelle del Salvatore. Questa unione mistica con il dolore di Cristo divenne il fulcro della sua identità sacerdotale e il motore della sua instancabile attività pastorale. Nel millequattrocentosettanta, al termine di una vita spesa per il bene delle anime, egli si spense a Vigevano. Il suo transito verso la casa del Padre avvenne il cinque ottobre, data che da allora è rimasta incisa nella devozione dei fedeli come il giorno della sua memoria liturgica.
Il ricordo nella Chiesa
La santità di Matteo Carreri, manifestatasi nella sua dedizione al ministero sacerdotale e nella purezza della sua vita conventuale, ha trovato presto accoglienza nel cuore del popolo cristiano. Già nel millequattrocentoottantadue, papa Sisto Quarto concesse la memoria liturgica del Beato, riconoscendo in lui un esempio luminoso di virtù evangelica. Tale venerazione non è mai venuta meno nel tempo, consolidandosi in una tradizione che ha visto la figura del Beato Matteo strettamente legata alla città di Vigevano, di cui egli è patrono.
Il percorso di riconoscimento ufficiale della sua santità ha visto un passaggio fondamentale nel millecentosettantadue, quando il sommo pontefice Benedetto Quattordicesimo confermò il culto prestato al Beato Matteo Carreri. Questo atto solenne ha sancito definitivamente l'inserimento del suo nome nel novero dei beati, permettendo che la sua memoria venisse onorata con la liturgia propria nelle celebrazioni locali. Ancora oggi, a distanza di secoli, la figura di questo sacerdote domenicano continua a essere un punto di riferimento per chi cerca nel silenzio della contemplazione e nell'impegno della predicazione la via per servire Dio con rettitudine e cuore sincero.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Matteo Carreri?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 5 ottobre.
Di cosa è patrono il Beato Matteo Carreri?
È proclamato compatrono della città di Vigevano.
A Vigevano in Lombardia, beato Matteo (Giovanni Francesco) Carreri, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che fu nel suo tempo un incisivo ed eloquente predicatore della parola di Dio. — Martirologio Romano