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11 agosto

Beato Maurizio (Maurice) Tornay

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza nel Vallese

Il cantone svizzero del Vallese fu teatro nel terzo secolo del massacro della Legione Tebea capeggiata da San Maurizio. Il beato Tornay nacque nel Vallese sedici secoli dopo quel tragico evento, e al battesimo gli fu dato il nome del capitano della Legione Tebea san Maurizio. Maurizio Tornay nacque nel comune di La Rosiére il 31 agosto 1910, venendo registrato anagraficamente anche a Rosière in Svizzera nello stesso giorno. Egli era il penultimo di otto figli nati da Giangiuseppe Tornay e Faustina Dossier, una coppia di laboriosi agricoltori che viveva in condizioni modeste ma irrobustita da una solida fede. Maurizio ricevette il sacramento del battesimo il 13 settembre 1910, inserendosi fin dalla primissima infanzia nella vita della Chiesa. Durante gli anni della fanciullezza e della crescita, il ragazzo si rivelò ben presto di carattere impulsivo e dominante, ma collaborava con i fratelli nei lavori campestri e custodiva le greggi sugli alpeggi di Crèstes ad un'altitudine di millesettecento metri. Maurizio ricevette la Prima Comunione all'età di sette anni, e questo sacramento migliorò felicemente il comportamento e il carattere del fanciullo. Per alimentare la sua vita spirituale, ogni settimana Maurizio percorreva per un'ora le mulattiere della vallata per scendere ad Orsière per la confessione e la Comunione. Dopo aver completato la scuola primaria nel villaggio, Maurizio frequentò il ginnasio nel collegio abbaziale di Saint Maurice, una struttura gestita dai Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nello studio ginnasiale Maurizio prediligeva la letteratura francese, Molière e gli autori contemporanei. In qualità di capoclasse, Maurizio organizzò uno sciopero di protesta contro il linguaggio di un nuovo professore. Egli alimentava la sua sensibilità religiosa partecipando quotidianamente alla Messa e recitando il Rosario, costituendo un modello per i compagni per comportamento e carità esemplari. Durante le vacanze estive Maurizio tornava a casa ad aiutare i familiari e si recava in pellegrinaggio a Lourdes, componendo inoltre un'orazione a Santa Teresa di Gesù Bambino per chiedere il dono dell'umiltà.

Il noviziato e la vocazione missionaria

Il venticinque agosto 1931 Maurizio fu ammesso come novizio nella Congregazione dei Canonici di San Bernardo. Il convento del noviziato si trovava al passo del Gran San Bernardo, al confine tra il Vallese e la Valle d'Aosta. Maurizio aveva chiesto l'ammissione un mese prima affermando di essere sicuro di dover essere là, con il fermo proposito di impegnarsi per divenire un sacerdote di Sant'Agostino simile a Sant'Agostino. Maurizio trascorse l'anno di noviziato concentrandosi sulla formazione spirituale e sullo studio della regola e della storia della congregazione. Tale congregazione deve la sua origine a San Bernardo di Menthon, originario della Savoia e arcidiacono d'Aosta vissuto nell'undicesimo secolo. San Bernardo si occupava ad Aosta dell'accoglienza e della cura dei viandanti provenienti dal Col du Mont Joux, e decise di edificare un ospizio a duemilacinquecento metri di altitudine per la sicurezza del colle. L'ospizio divenne un centro di accoglienza e di preghiera, e altri compagni si unirono a San Bernardo dando vita a una nuova comunità religiosa con regola agostiniana. Nel corso dei secoli i membri della congregazione oscillarono tra i cinquanta e i cento religiosi. Il ministero della congregazione si è successivamente esteso alle terre di missione in Tibet negli anni trenta e poi sull'isola di Taiwan. Concluso il noviziato, Maurice Tornay emise i primi voti l'otto settembre 1932. Dopo tre anni di corsi filosofici e teologici, Maurice fece la professione solenne nella sua famiglia religiosa, inserita nella Congregazione dei Santi Nicola e Bernardo di Monte Giove. Nel millenovecentotrentasei a Maurizio fu concesso di partire in missione per la Cina prima di terminare gli studi di teologia. Maurizio confidò al fratello Luigi che preferiva partire per rendersi utile anziché restare con la famiglia, affermando di voler consumarsi per puro amore verso Dio e che non sarebbe più tornato dalla Cina. Il viaggio verso la Cina durò un mese e presentò diverse difficoltà. Giunti a Weisi, trovarono le porte della residenza dei canonici sbarrate perché i canonici erano fuggiti dai briganti. Tornata la calma, Maurizio riprese gli studi teologici e imparò la lingua cinese.

Il ministero sacerdotale e la direzione del seminario

Il ventiquattro aprile millenovecentot三十八 Maurizio fu ordinato sacerdote ad Hanoi, per poi celebrare la sua prima Messa a Siao-Weisi. Dopo meno di tre mesi, Maurizio fu incaricato di dirigere la formazione degli allievi del seminario di Houa-Lo-Pa. Maurizio diresse il seminario di Houa-Lo-Pa per sette anni distinguendosi per dedizione, sostenendo di dover combattere un grande nemico che identificava nella pigrizia propria e quella degli allievi. Il direttore si dedicava a formare i suoi alunni alla pietà, alla lealtà, al sostegno reciproco e all'amore per il lavoro. Il direttore dava l'esempio per primo, riservando teoria ed esortazioni a un momento successivo. Egli si alzava di buon'ora per pregare, meditare e celebrare la Messa, rendendosi disponibile per i suoi alunni dal mattino alla sera. Il direttore si occupava dei ragazzi con la tenerezza di una madre, specialmente durante le malattie, e talvolta donava i propri vestiti e il proprio letto agli alunni. I gesti di generosità del direttore costringevano il superiore a rifornirlo continuamente di nuovi beni per sopperire a quanto donato. Il periodo era caratterizzato da anni di guerra e carestia che imponevano disciplina rigorosa e dieta forzata. Il cuoco preparava piatti speciali per il delicato stomaco di Tornay, ma Tornay preferiva distribuire i suoi piatti speciali ai seminaristi, motivando il suo gesto con il fatto che non poteva mangiare mentre i suoi alunni lo divoravano con gli occhi.

La missione in Tibet e il martirio

In prossimità della Pasqua del millenovecentoquarantacinque Tornay ricevette la nomina a parroco di Yerkalo. Yerkalo era un solitario avamposto missionario in Tibet, terra in preda a una violenta persecuzione anticristiana. Tornay supplicò i suoi ex-alunni di pregare molto perché temeva di lasciare la propria vita a Yerkalo. A Yerkalo le autorità civili e religiose erano gestite dai lama, i quali fecero intendere subito di non volere più la presenza cristiana in Tibet. Padre Maurice spiegò di ricoprire l'incarico per volontà del suo vescovo. Alcuni abitanti del villaggio si mobilitarono per mediare tra le parti ed evitare il peggio, ma Tornay scelse la via dell'esilio ritirandosi a Pamé, da dove esortò i parrocchiani a resistere alle atrocità della persecuzione. Tornay cercò l'appoggio del Nunzio Apostolico e del governo cinese, ma la via diplomatica fallì e il nunzio suggerì a Tornay di partire per Lhasa con la vaga speranza di ristabilire la tolleranza da parte del Dalai Lama. I lama che lo avevano espulso organizzarono un'imboscata in territorio cinese dopo aver saputo dei suoi piani. Tornay fu ucciso insieme al suo domestico l'undici agosto 1949, morendo a To Thong in Tibet. L'omicidio avvenne sul colle di Choula a un'altitudine di quattromila metri, per mano di uomini armati responsabili dell'eccidio che ricevettero un premio di mille piastre. I due cadaveri furono inizialmente trasportati e sepolti nel giardino della missione di Atuntze, e successivamente i resti furono trasferiti nel cimitero della missione di Yerkalo. I corpi di Tornay e del domestico sono tuttora venerati nel cimitero della missione di Yerkalo.

Il culto e la beatificazione

Tornay annunciò instancabilmente il Vangelo in Cina e in Tibet, cadendo vittima dell'odio dei nemici di Cristo. Papa Giovanni Paolo secondo riconobbe il martirio in odium fidei, e Maurice Tornay fu beatificato dallo stesso Pontefice il sedici maggio 1993. Il Martyrologium Romanum ricorda Tornay nel giorno del suo martirio, celebrato l'undici agosto, definendolo presbitero e martire ai confini del Tibet.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Maurice Tornay?

La memoria liturgica del Beato Maurice Tornay si celebra l'undici agosto, giorno del suo martirio.

Di cosa è patrono il Beato Maurice Tornay?

Le fonti biografiche non menzionano specifici patronati ufficiali per il Beato Maurice Tornay.

Nella regione del Tibet, beato Maurizio Tornay, sacerdote e martire, che, canonico regolare della Congregazione dei Santi Nicola e Bernardo del Mont-Joux, annunciò con impegno il Vangelo in Cina e in Tibet e fu ucciso dai nemici di Cristo. — Martirologio Romano