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martedì 11 agosto 2026 · Santo del giorno

Santa Chiara

Vergine

Santa Chiara

Nel tredicesimo secolo, precisamente nel mille centonovantatré o nel mille centonovantaquattro ad Assisi, nacque la vergine Santa Chiara. La sua vita terrena si concluse ad Assisi l'undici agosto del millesimodecinquantatré, lasciando un segno indelebile nella Chiesa e nella storia della spiritualità cristiana. Figlia di nobili che si opposero con la forza, ma invano, alla sua scelta di vita, Chiara fu una protagonista in prima persona, sebbene le fosse faticoso accettare l'incarico di abbadessa. La sua figura preannunciò la forte iniziativa femminile che si sarebbe sviluppata nella Chiesa nel suo secolo e in quello successivo. Affascinata dalla predicazione e dall'esempio di San Francesco, la giovane scelse di seguirlo conducendo ad Assisi, in Umbria, una vita aspra ma ricca di opere di carità e pietà. Fu insigne amante della povertà, da cui non si separò mai neppure nell'estrema indigenza e infermità. Papa Alessandro IV la proclamò santa a soli due anni dalla sua morte, avvenuta nel milleduecentocinquantatré. Nel Martirologio è ricordata come vergine e primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori.

La Santa si distinse in modo particolare per il profondo culto verso l'Eucarestia, che fu anche strumento di salvezza per la sua città. Assisi fu infatti minacciata per due volte dall'esercito dell'imperatore Federico II, che comprendeva anche soldati saraceni. In quel tempo Chiara era malata e fu portata alle mura della città tenendo in mano la pisside con il Santissimo Sacramento. I biografi raccontano che alla vista del Sacramento l'esercito si diede alla fuga. La sua memoria liturgica si celebra l'undici agosto, giorno che ricorda la sua nascita al cielo e la conclusione di un cammino interamente donato a Dio e ai fratelli.

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Gli altri santi di oggi

Santa Attratta

Badessa

Santa Attratta è una figura luminosa del primo cristianesimo d'Irlanda, vissuta tra il quinto e il settimo secolo. Vergine consacrata, ella ricevette il sacro velo direttamente dalle mani di San Patrizio, segnando l'inizio di un cammino di dedizione totale a Dio che avrebbe lasciato un segno profondo nella regione del Connaught. La sua vita fu un intreccio di preghiera contemplativa e di operosa carità, vissuta in un tempo di evangelizzazione feconda e di sfide spirituali.

La memoria di Santa Attratta rimane viva come testimonianza di una fede che sa farsi accoglienza. Ella è ricordata per la fondazione di un ospizio per pellegrini presso il lago Gara, un luogo dove la sollecitudine per il prossimo divenne forma concreta di preghiera. La sua intercessione è invocata con fiducia dai fedeli, specialmente da coloro che vivono condizioni di privazione della libertà o che cercano sollievo durante le epidemie, confermando la perenne attualità del suo spirito di servizio.

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San Rufino di Assisi

Vescovo e martire

San Rufino è ricordato e venerato come il primo vescovo della città di Assisi e glorioso martire della fede cristiana. La sua figura si radica profondamente nella storia spirituale dell'Umbria, tanto da essere il patrono principale della diocesi di Assisi, primato che precede e custodisce la successiva testimonianza di san Francesco. La sua vita si muove tra le origini orientali e il fecondo apostolato nelle terre italiane, lasciando un segno indelebile che attraversa i secoli attraverso la costruzione di cattedrali, la devozione liturgica e una vasta iconografia che ancora oggi decora le chiese della regione.

Le fonti antiche, a partire da una passio redatta nel secolo IX, narrano che Rufino nacque ad Amasia nel Ponto e che da lì intraprese il cammino missionario insieme a suo figlio Cesidio, giungendo nella regione dei Marsi in Abruzzo per consacrare una chiesa. Proseguendo il suo viaggio per predicare il Vangelo ad Assisi, il vescovo fu scoperto dal proconsole Aspasio. Dopo aver convertito il proconsole ed essere stato sottoposto a diversi supplizi, fu condannato a morte a causa della sua fede. Il suo martirio si compì nelle acque di un fiume con una pietra legata al collo, presso il paese di Costano, un evento che ha dato inizio a una secolare e viva tradizione di fede e custodia delle sue sacre reliquie.

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Sant' Eliano di Filadelfia

Martire

Sant' Eliano di Filadelfia è una luminosa figura di martire vissuta tra il terzo e il quarto secolo nella città di Filadelfia in Arabia, l'odierna Amman. La sua esistenza si distinse per una dedizione operosa e coraggiosa verso i fratelli nella fede, in un tempo segnato dalla prova e dalla persecuzione contro i cristiani. Egli scelse di non piegare il cuore dinanzi alle imposizioni del governatore Massimo, rimanendo saldo nella propria testimonianza di amore verso Dio e verso i prigionieri che soffrivano a causa della loro appartenenza a Cristo.

Il ricordo di Sant' Eliano rimane vivo nella memoria della Chiesa come modello di fedeltà irremovibile. Egli è celebrato per aver offerto la propria vita nel martirio, rifiutando di sacrificare agli idoli dinanzi alla statua di Cronos. La sua testimonianza culminò nel sacrificio del rogo, atto supremo di donazione che ha sigillato la sua fedeltà al Vangelo. La traslazione delle sue spoglie in un oratorio a lui dedicato ha permesso che la sua memoria continuasse a essere onorata dai fedeli, offrendo un esempio di perseveranza che ancora oggi invita a custodire la propria integrità spirituale dinanzi alle sfide del mondo.

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Beato Maurizio (Maurice) Tornay

Sacerdote e martire

Il Beato Maurice Tornay, sacerdote e martire della Congregazione dei Canonici Regolari di Sant'Agostino, visse la sua intensa esistenza nel corso del ventesimo secolo, spendendosi senza riserve per l'annuncio del Vangelo in terra cinese e tibetana. Nato nel cantone svizzero del Vallese, terra che nel terzo secolo fu teatro del martirio della Legione Tebea capeggiata da San Maurizio, il giovane ricevette proprio il nome del capitano di quella legione antica, segnando fin dall'origine il suo cammino di fede e di dedizione estrema.

La sua testimonianza culminò nel sacrificio della vita, affrontato con coraggio e amore per Cristo tra le aspre montagne dei confini tibetani, dove subì l'uccisione in odium fidei. Riconosciuto martire dalla Chiesa cattolica, fu elevato agli altari da Papa Giovanni Paolo II, lasciando un'impronta indelebile di carità pastorale, zelo missionario e fedeltà incrollabile al mandato evangelico.

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Beato Luigi Biraghi

Sacerdote e fondatore

Il Beato Luigi Biraghi, nato a Vignate nel 1801, è stato un sacerdote milanese la cui esistenza si è dipanata interamente nel diciannovesimo secolo. Uomo di profonda rettitudine e dedizione, egli ha servito la Chiesa con umiltà, distinguendosi per il suo impegno nella formazione spirituale e nell'istruzione. La sua figura rimane ancorata alla memoria dei fedeli come quella di un pastore che ha saputo rispondere alle necessità del suo tempo, dedicando ogni energia alla cura delle anime e alla crescita intellettuale del clero ambrosiano.

Egli è ricordato con gratitudine soprattutto per aver fondato l'Istituto delle Suore di Santa Marcellina nel 1838, un'opera che ha segnato profondamente il panorama educativo e caritatevole del territorio. La sua vita, conclusasi a Milano nel 1879, è stata un cammino di progressiva ascesa verso la santità, suggellato dal riconoscimento della Chiesa che lo ha proclamato Venerabile nel 2003 e successivamente Beato nel 2006, per mano di Papa Benedetto Sedicesimo. La sua testimonianza continua a ispirare quanti cercano, nel silenzio del quotidiano, la via per un servizio fedele e generoso al Signore.

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Beati Raffale Alonso Gutierrez e Carlo Diaz Gandia

Padri di famiglia, martiri

La Chiesa cattolica custodisce la memoria dei beati Raffaele Alonso Gutiérrez e Carlo Diaz Gandia, testimoni della fede cristiana nel corso del ventesimo secolo in terra di Spagna. Tra essi, la figura di Carlo risplende per una dedizione totale al Vangelo vissuta nella normalità della vita laicale, come padre di famiglia e apostolo instancabile della gioventù. La sua esistenza terrena, consumata in pochi decenni durante anni particolarmente difficili di rivolgimenti politici e di aperta persecuzione religiosa, si è conclusa con il supremo sigillo del martirio nel villaggio di Agullent, situato nel territorio di Valencia. Egli seppe fondere mirabilmente un'anima contemplativa con una straordinaria energia operativa, alimentata dalla frequenza ai sacramenti e da una profonda devozione mariana.

Ricordato nel martirologio insieme al beato Raffaele Alonso Gutiérrez, Carlo rimase fedele ai suoi impegni ecclesiali fino all'estremo sacrificio della vita, offerto per la riconciliazione e la pace nella sua patria. La sua testimonianza di coerenza cristiana, espressa attraverso l'azione cattolica, la catechesi e la coraggiosa difesa dei luoghi sacri, è stata riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa cattolica mediante il rito della beatificazione, celebrato da papa Giovanni Paolo II l'undici marzo del duemiluno. La sua figura continua a parlare ai credenti di ogni tempo come esempio luminoso di fede incrollabile e di amore filiale verso Cristo Re.

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Santa Filomena di Roma

Vergine e martire

Santa Filomena è una vergine e martire del quarto secolo, originaria della Grecia e morta a Roma, il cui culto si è diffuso profondamente in tutto il mondo cattolico a partire dal diciannovesimo secolo. La sua figura è legata al ritrovamento delle sue sacre reliquie nelle catacombe di Priscilla, avvenuto nel maggio del mille ottocentodue, e ai numerosi prodigi che ne seguirono la traslazione a Mugnano del Cardinale, dove il santuario a lei dedicato continua a essere meta di pellegrinaggi internazionali.

La memoria della Santa è sostenuta da una forte devozione popolare che ha resistito ai cambiamenti liturgici del ventesimo secolo, trovando l'approvazione di pontefici come Gregorio XVI e Pio IX, e l'intercessione riconosciuta di figure insigni come san Giovanni Maria Vianney e Paolina Jaricot. Nonostante le questioni archeologiche sorte nel corso del ventesimo secolo, la Chiesa ne ha confermato la vitalità del culto popolare, radicato profondamente nella fede dei fedeli.

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Sant' Alessandro il Carbonaio

Vescovo

A Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia, sant’Alessandro, detto il Carbonaio, vescovo, che, raggiunta per il tramite della filosofia una particolare consapevolezza dell’umiltà cristiana, fu poi elevato da san Gregorio Taumaturgo alla sede di questa Chiesa, dove rifulse non solo nella predicazione, ma anche per aver subito il martirio tra le fiamme.

Santa Susanna di Roma

Martire

Nello stesso luogo, commemorazione di santa Susanna, sotto il cui nome, celebrato tra i martiri negli antichi fasti, fu dedicata a Dio nel VI secolo una basilica nel titolo di Caio presso le Terme di Diocleziano.

San Tiburzio

Martire

A Roma al terzo miglio della via Labicana nel cimitero ad Duas Lauros, san Tiburzio, le cui lodi furono celebrate dal papa san Damaso.

San Cassiano di Benevento

Vescovo

A Benevento, san Cassiano, vescovo.

San Taurino di Evreux

Vescovo

A Évreux in Francia, san Taurino, venerato come primo vescovo di questa città.

Santa Rusticola di Arles

Badessa

Ad Arles nella Provenza in Francia, santa Rusticola, badessa, che guidò santamente le monache per circa sessant’anni.

Beati Giovanni Sandys, Stefano Rowsham e Guglielmo Lampley

Martiri

A Gloucester in Inghilterra, beati martiri Giovanni Sandys e Stefano Rowsham, sacerdoti, e Guglielmo Lampley, sarto, che, sebbene in giorni diversi rimasti sconosciuti, subirono gli stessi supplizi per Cristo sotto la regina Elisabetta I.

Santa Degna

Venerata a Todi

Beato Giovanni Giorgio (Giacomo) Rhem

Sacerdote domenicano, martire

All’ancora al largo di Rochefort sulla costa francese, beato Giovanni Giorgio (Giacomo) Rhem, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori e martire, che, consegnato durante la persecuzione ad una sordida prigionia, invitava alla speranza i compagni di carcere atrocemente provati, finché lui stesso morì per Cristo, logorato da una malattia incurabile.

Sant' Equizio

Abate

Nel territorio dell’odierna Umbria, sant’Equizio, abate, che, come scrive il papa san Gregorio Magno, per la sua santità fu padre di molti monasteri e, ovunque giungesse, schiudeva la fonte delle Sacre Scritture.

San Gaugerico di Cambrai

Vescovo

A Cambrai in Austrasia, nel territorio dell’odierna Francia, san Gaugeríco, vescovo, che, insigne per pietà e amore per i poveri, fu ordinato diacono da Magnerico di Treviri e, eletto poi alla sede di Cambrai, esercitò l’episcopato per trentanove anni.

Beato Michele (Miguel) Domingo Cendra

Salesiano, martire

Nel villaggio di Prat de Compte vicino a Tarragona sempre in Spagna, beato Michele Domingo Cendra, religioso della Società Salesiana e martire, che nella stessa persecuzione meritò con il martirio di conseguire la palma della gloria.

Beato Robaldo Rambaudi

Domenicano

Santi Teobaldo d'Inghilterra e Compagno

Martiri mercedari

Sant’ Autore di Metz

Vescovo

Santa Talla

Vergine irlandese

Beato Giovanni Bazaga Palacios

Sacerdote e martire

Sant’ Aredio di Lione

Vescovo

Dal Martirologio Romano

Memoria di santa Chiara, vergine, che, primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori, seguì san Francesco, conducendo ad Assisi in Umbria una vita aspra, ma ricca di opere di carità e di pietà; insigne amante della povertà, da essa mai, neppure nell’estrema indigenza e infermità, permise di essere separata. — Martirologio Romano