11 agosto
San Rufino di Assisi
Vescovo e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il cammino apostolico e il martirio
Una passio scritta nel secolo IX narra che Rufino era vescovo della città di Amasia nel Ponto e che arrivò con suo figlio Cesidio nella regione dei Marsi nell'Abruzzo. Qui Rufino consacrò una chiesa e la lasciò in custodia a suo figlio Cesidio, proseguendo poi il viaggio per predicare il Vangelo ad Assisi. Giunto in città, Rufino fu scoperto dal proconsole Aspasio, il quale dapprima convertito dalla parola del santo, lo sottopose in seguito a diversi supplizi. Rifiutandosi di rinnegare la fede cristiana, Aspasio condannò Rufino a morte. La tradizione riferisce che Rufino morì gettato nelle acque di un fiume con una pietra legata al collo. Un'antica tradizione indica come luogo del martirio il paese di Costano, nella diocesi di Assisi e nell'odierno comune di Bastia Umbra, situato sulla riva del fiume Chiascio.
Le cattedrali e la custodia del corpo
Il corpo di san Rufino fu trasportato da Costano ad Assisi e traslato nel luogo dove sorge l'attuale cattedrale. Una pergamena dell'archivio della cattedrale attesta che già nel 1038 a Costano esisteva una chiesa dedicata a san Rufino martire. La prima cattedrale della città risaliva al 412, secondo una lapide nella navata sinistra e un documento del 1007 conservato nell'archivio. San Pier Damiani cita in un celebre sermone una seconda cattedrale costruita nel secolo XI dal vescovo Ugo di Assisi in occasione del trasporto del sarcofago con le ossa del santo dal luogo del martirio alla città. Della seconda chiesa esiste ancora la cripta sotto l'attuale cattedrale, contenente il sarcofago dell'epoca. L'attuale cattedrale risale al secolo XII ed è la terza costruita sulla tomba del vescovo martire, eretta grazie alla fede del popolo di Assisi e all'opera di Giovanni da Gubbio.
Il culto e l'iconografia
San Rufino è il patrono principale della diocesi di Assisi e non san Francesco. La data di celebrazione liturgica del santo è fissata all'11 agosto fin dal secolo XI, sebbene errori di copisti successivi spostarono la festa al 30 luglio nel Martirologio Romano, mentre la festa è stata poi spostata al 12 agosto in Assisi e nella diocesi per evitare la sovrapposizione con i festeggiamenti di santa Chiara dell'11 agosto. L'iconografia del santo vescovo e martire è molto vasta ad Assisi, con raffigurazioni presenti in tutte le chiese della diocesi, incluse quelle francescane. La raffigurazione più antica è la scultura nella lunetta sopra il portale della cattedrale, risalente al XII secolo. Infine, il Martirologio ricorda san Rufino ad Assisi in Umbria come primo vescovo della città e martire.
Il cammino di fede
La storia di San Rufino di Assisi trae le sue origini dal lontano terzo secolo, in un tempo segnato da grandi trasformazioni e testimonianze eroiche. Egli esercitò il suo ministero come vescovo nella città di Amasia, situata nella regione del Ponto. Nonostante la distanza dalla sua terra d'origine, la vocazione lo condusse a viaggiare per diffondere la parola di Dio, giungendo a predicare con zelo nella regione dei Marsi e successivamente nella città di Assisi. La sua opera di evangelizzazione fu caratterizzata da una dedizione instancabile, che trasformò il suo episcopato in un segno tangibile della presenza del Signore tra gli uomini.
Il compimento della sua missione giunse durante un periodo di persecuzione, quando l'autorità civile, rappresentata dal proconsole Aspasio, ordinò il suo arresto. San Rufino affrontò la prova con fermezza, subendo torture che non riuscirono a scalfire la sua integrità interiore. Il momento conclusivo della sua testimonianza avvenne presso Costano, nel territorio di Bastia Umbra, dove subì il martirio per annegamento nelle acque del fiume Chiascio. La sua morte non segnò la fine del suo influsso, ma aprì la strada alla venerazione pubblica, culminata con la traslazione delle sue spoglie mortali ad Assisi. Questa solenne operazione consacrò definitivamente il suo legame con la città umbra, facendone il custode spirituale di un popolo che, attraverso i secoli, ha continuato a onorarne la memoria con devozione filiale.
Il culto e la memoria
Il culto dedicato a San Rufino di Assisi rappresenta una delle radici più antiche e nobili del cristianesimo umbro. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica l'undici agosto, sebbene nella città di Assisi la ricorrenza sia stata spostata al dodici agosto per favorire una partecipazione più raccolta e solenne dei fedeli. È opportuno notare, con spirito critico e storico, che il Martirologio Romano riporta erroneamente la data del trenta luglio, un dettaglio che invita alla riflessione sulla cura necessaria nella custodia delle tradizioni. La figura di San Rufino rimane un faro per la Diocesi di Assisi, di cui egli è riconosciuto come patrono, richiamando la comunità alla fedeltà alle origini e alla testimonianza coraggiosa del Vangelo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Rufino di Assisi?
San Rufino si festeggia l'11 agosto, data stabilita fin dal secolo XI. Nella diocesi di Assisi la ricorrenza è stata spostata al 12 agosto per evitare la sovrapposizione con la festa di santa Chiara, mentre storicamente è stata celebrata anche al 30 luglio.
Di cosa è patrono San Rufino di Assisi?
San Rufino è il patrono principale della diocesi di Assisi e della città stessa di Assisi.
Ad Assisi in Umbria, san Rufino, che è ritenuto primo vescovo di questa città e martire. — Martirologio Romano