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23 marzo

Beato Metodio Domenico Trcka

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vocazione e gli inizi

Il Beato nacque il sei luglio 1886, data ufficiale riportata dal Martirologio per la sua nascita in Moravia, nell'odierna Repubblica Ceca. Entrò a far parte dei Redentoristi e ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1904. In seguito, per profonda devozione verso i santi Cirillo e Metodio, aggiunse al proprio nome di battesimo Domenico quello di Metodio. Si dedicò immediatamente alle missioni parrocchiali, distinguendosi per una buona eloquenza e per un metodo originale di predicazione che raggiungeva i cuori delle persone. Durante la prima guerra mondiale seppe offrire una preziosa assistenza spirituale ai profughi croati, sloveni e rutheni, sostenendoli nei momenti di maggiore smarrimento umano e materiale. Nel 1919 i superiori lo inviarono a svolgere il proprio apostolato tra i cristiani greco-cattolici di Lviv, dove dispiegò un'intensa attività fondando nuove comunità redentoriste, ricostruendo chiese ed edificando conventi per la crescita della comunità ecclesiale.

La persecuzione e il martirio

Questa intensa attività manuale e pastorale finì per minare seriamente la sua salute, costringendolo a tornare in patria per riposarsi e curarsi. Appena ristabilito, tornò al suo posto di lavoro riprendendo il suo abituale ritmo di servizio. La polizia slovacca iniziò ben presto a guardare con sospetto il suo dinamismo e l'azione dei Redentoristi, che vennero accusati ingiustamente di fanatismo e di attività sovversiva. Per alleviare la pressione sui confratelli, padre Trčka decise liberamente di rinunciare al suo incarico di superiore. Con l'avvento del regime comunista le difficoltà si trasformarono in una vera e propria persecuzione sistematica. Fu arrestato il tredici aprile 1950 con un'accusa del tutto inconsistente e internato in un campo di concentramento insieme ad altri religiosi in attesa di un processo iniquo, al termine del quale fu condannato a dodici anni di carcere. Affrontò la lunga prigionia con straordinaria serenità, continuando a incoraggiare e ad assistere spiritualmente gli altri compagni di sventura. A Natale del 1958 fu trasferito nella cella di correzione per aver cantato un canto religioso. Proprio in quella cella di isolamento, a causa dei duri stenti e delle sofferenze corporali, contrasse una polmonite che non gli lasciò scampo. Morì il ventitré marzo 1959 a Leopoldov, in Slovacchia.

Il riconoscimento e la memoria

Il cammino di giustizia terrena per il sacerdote redentorista trovò compimento circa dieci anni dopo la caduta del regime comunista, quando fu pienamente riabilitato. La Chiesa cattolica ne riconobbe ufficialmente il martirio il ventiquattro aprile 2001, attestando la dedizione suprema del suo sacrificio. Pochi mesi dopo, il quattro novembre 2001, fu beatificato solennemente da Giovanni Paolo II. Il Martirologio lo ricorda fedelmente a Leopoldov, in Slovacchia, come sacerdote della Congregazione del Santissimo Redentore e martire, fissando la sua memoria liturgica alla data del ventitré marzo. La tradizione cristiana lo custodisce oggi anche come potenziale patrono del canto liturgico, ricordando come la sua ultima testimonianza sia fiorita proprio sulle note di un canto elevato al Signore.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Metodio Domenico Trčka?

La sua memoria liturgica si celebra il ventitré marzo, giorno in cui la Chiesa ne ricorda la nascita al cielo.

Di cosa è patrono il Beato Metodio Domenico Trčka?

Il Beato Metodio Domenico Trčka è proposto come potenziale patrono del canto liturgico.

A Leopoldov in Slovacchia, beato Metodio Domenico Trčka, sacerdote della Congregazione del Santissimo Redentore e martire, il cui pellegrinaggio terreno, in tempo di persecuzione della fede, si tramutò con il suo glorioso martirio in vita eterna. — Martirologio Romano