Beato Oddino Barotti

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Oddino Barotti

Il cammino di santità

La vicenda terrena del Beato Oddino Barotti si intreccia indissolubilmente con la storia della città di Fossano, dove vide la luce nel 1344. Ricevuta l'ordinazione sacerdotale, assunse con sollecitudine la guida della parrocchia di San Giovanni, ponendo al centro del suo ministero il conforto spirituale e il sostegno materiale dei fedeli. Il suo spirito missionario e il desiderio di contemplare i luoghi della passione di Cristo lo spinsero a intraprendere un pellegrinaggio in Terra Santa, un viaggio che mise a dura prova la sua resistenza fisica e la sua dedizione, poiché fu fatto prigioniero dai Turchi. Rientrato in patria, la sua operosità non conobbe sosta: si distinse per la ricostruzione della Collegiata di San Giovenale, segno tangibile di una cura non solo per le anime, ma anche per la dignità degli spazi dedicati al culto divino.

La carità del Beato Oddino si espresse in forme concrete e coraggiose in un tempo segnato da grandi sofferenze. Egli comprese che l'amore per Dio non può essere separato dall'amore per il prossimo sofferente e, per questo, si fece promotore della fondazione di ospedali destinati ad accogliere i poveri, i lebbrosi e coloro che erano colpiti dal morbo noto come fuoco sacro. La sua vita, spesa interamente per il bene altrui, trovò il suo compimento supremo nel 1400. Mentre la peste infieriva tra la popolazione, egli non si sottrasse al suo dovere di pastore e, continuando a prestare assistenza agli ammalati, contrasse egli stesso il morbo. Morì in quell'anno, offrendo la sua vita in un ultimo, definitivo atto di donazione, lasciando ai posteri una testimonianza di dedizione che ha attraversato i secoli.

Il culto e la memoria

La memoria del Beato Oddino Barotti è custodita con affetto e devozione dalla comunità di Fossano, che riconosce in lui un protettore e un modello di vita cristiana vissuta nella piena coerenza del Vangelo. Il riconoscimento ufficiale della sua santità avvenne nell'anno 1808, quando Papa Pio Settimo confermò il culto di cui era oggetto, elevandolo agli onori degli altari. Questa solenne approvazione ha sancito il valore universale della sua testimonianza, pur mantenendo un legame privilegiato e profondo con la terra dove egli operò e dove riposano le sue spoglie.

Ancora oggi, la figura del Beato Oddino viene celebrata con particolare intensità a livello locale, dove la sua intercessione è invocata con fiducia. Egli rimane una guida per i fedeli, un esempio di come la sollecitudine per il prossimo, vissuta nell'umiltà del proprio stato di vita, possa riflettere la luce di Dio. La sua ricorrenza annuale costituisce un momento di riflessione sulla necessità di accogliere le fragilità altrui con la medesima dedizione che caratterizzò il suo ministero sacerdotale, ispirando le nuove generazioni a coltivare la medesima carità che seppe sfidare la morte stessa nel nome dell'amore verso i fratelli.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Oddino Barotti?

La sua memoria liturgica ricorre il 7 luglio ed è celebrata localmente a Fossano.

Di cosa è patrono il Beato Oddino Barotti?

I fatti forniti non indicano specifici patronati ufficiali.

A Fossano in Piemonte, beato Oddino Barotti, sacerdote, che, parroco povero e di vita austera, mentre imperversava la peste, spese notte e giorno tutte le sue forze a favore degli ammalati e dei moribondi. — Martirologio Romano