31 agosto
Beato Pere Tarres i Claret
Sacerdote
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
Padre Pere Tarrés i Claret nacque il trenta maggio 1905 a Manresa, in provincia di Barcellona, in Spagna. La sua famiglia era composta dai genitori credenti ed esemplari Francesco Tarrés e Carmen Claret e da altre due sorelle di nome Francesca e Maria. Il padre lavorava come meccanico, motivo per cui la famiglia dovette spostarsi frequentemente di residenza. Durante uno di questi spostamenti, ricevette la Cresima il trenta-uno maggio 1910. Studiò come allievo dei padri Scolopi e fece la prima Comunione il primo maggio 1913. All'età di nove anni rientrò con la famiglia a Manresa, dove prese a studiare con i Padri Gesuiti. Aveva un carattere allegro e aperto, era amante della natura, amorevole con i familiari e possedeva un animo da poeta. Trascorreva il tempo libero aiutando nella farmacia del dottor Balaguer, che lo orientò nel prosieguo degli studi. Grazie ad alcune borse di studio, conseguì il baccalaureato presso il Collegio di Sant’Ignazio. Poté iscriversi al corso di laurea in medicina presso l’Università di Barcellona. Dal 1921 andò ad abitare nel quartiere popolare di Gracia, dove frequentò l’Oratorio di Saint Filippo Neri. Fece parte della Federazione Giovani Cristiani e dell’Azione Cattolica, ricoprendo vari incarichi. Ribadiva spesso che per lui il segreto della vita spirituale dei militanti era la devozione Eucaristica e l’amore filiale a Maria. Nel luglio 1925 morì suo padre e le cose in famiglia cominciarono a non andare bene. Poco dopo la morte del padre, la madre ebbe un incidente che la rese menomata per sempre. Nel Natale del 1927, con l’approvazione del suo direttore spirituale, fece il voto di castità. Nel 1928 si laureò in Medicina con un premio straordinario. Dopo la laurea si stabilì definitivamente a Barcellona. Le sue sorelle entrarono nel convento delle Concezioniste.
Il medico e la prova della guerra
Pere Tarrés i Claret, d’accordo con il suo amico dottor Gerardo Manresa, fondò il Sanatorio-clinica di Nostra Signora della Mercede a Barcellona. Svolse la sua attività di medico con esemplare carità e una vita religiosa. Mantenne un'allegria contagiosa che gli permetteva di trattare con familiarità gli ammalati. Nel 1936 fu coinvolto nei sanguinosi sovvertimenti della Guerra Civile Spagnola. Il diciotto aprile il dottor Pere Tarrés si recò al monastero di Montserrat per gli esercizi spirituali. Gli esercizi spirituali furono interrotti il ventuno luglio per lo scoppio della rivolta. Ritenne opportuno rivolgersi al Comando Generale, riuscendo ad ottenere la tutela della polizia per proteggere il celebre monastero dalla violenza dei miliziani anarchici. Riuscì a portare la Santa Comunione ai perseguitati nascosti. Egli stesso sfuggì alle perquisizioni fatte a casa sua dai rossi. Nel luglio 1938 fu arruolato nell’esercito repubblicano come medico militare. Ottenne la promozione a capitano nell'esercito. Fra un intervento e l’altro continuò nello studio del latino e della filosofia, con l’intenzione di prepararsi ai futuri studi sacerdotali. Manifestò la sua genuina fede fra i soldati in ogni occasione. Rientrato a casa alla fine della Guerra Civile nel 1939, continuò la sua professione a Barcellona. Ricoprì alcuni incarichi nell’Azione Cattolica dopo il rientro.
Il sacerdozio e il ministero
Il ventinove settembre 1939 entrò nel Seminario locale. La madre morì nel 1941. Nel 1941 ricevette gli Ordini Minori. Ricevette il diaconato il ventidue marzo 1942. Fu ordinato sacerdote il trenta maggio 1942 all'età di trentasette anni. Pochi giorni dopo l'ordinazione venne nominato vicario della parrocchia di Saint Stefano Sesrovile. Nel 1943 il vescovo di Barcellona lo inviò a studiare all’Università Pontificia di Salamanca. Il tredici novembre 1944 si laureò in teologia a Salamanca. Rientrato a Barcellona, gli furono affidati vari incarichi nell’Azione Cattolica, nella pastorale parrocchiale e come cappellano di Istituti religiosi femminili. Affrontò difficoltà e sofferenze che seppe offrire a Dio rispondendo con atteggiamenti evangelici di carità, prudenza e fortezza. Scrisse nel suo Diario riguardo all’apostolato nell’Azione Cattolica Femminile di Sarrià: “Io sono figlio di operai. Nel cielo lavorerò molto per tutte quante”. Negli anni 1946-1949 ricoprì molte cariche spirituali ed organizzative in varie Istituzioni assistenziali, ospedaliere, scolastiche ed ecclesiali. Lasciò una traccia salutare e perenne in quanti lo contattarono.
La malattia e la beatificazione
Il diciassette maggio 1950 fu sottoposto a una biopsia il cui risultato mise in luce un linfosarcoma linfoblastico. Visse l’evoluzione della malattia con un atteggiamento di totale abbandono in Dio. Offrì la sua vita per la santificazione dei sacerdoti. Morì a soli quarantacinque anni il trenta-uno agosto 1950 nella clinica da lui fondata a Barcellona. Fu sepolto nel cimitero di Montjuïc. Il sei novembre 1975 i suoi resti mortali furono traslati nella chiesa parrocchiale di Saint Vicente di Sarrià, dove riposano tuttora. Padre Pere Tarrés i Claret è stato beatificato il cinque settembre 2004 a Loreto da papa Giovanni Paolo II. La beatificazione è avvenuta durante il grande raduno dell’Azione Cattolica tenutosi nella città mariana. È stato beatificato insieme ai due giovani associati dell’Azione Cattolica Italiana Alberto Marvelli di Rimini e Pina Suriano di Partinico.
Il cammino della vocazione
Il percorso di vita del Beato Pere Tarres i Claret ha avuto inizio a Manresa, dove ha coltivato fin dalla giovinezza il desiderio di servire il prossimo. Nel millenovecentoventotto, egli ha conseguito la laurea in medicina, una professione che ha vissuto come una vera e propria missione di carità, giungendo a fondare il Sanatorio Nostra Signora della Mercede. La sua integrità morale è stata messa alla prova durante la Guerra Civile Spagnola, periodo nel quale ha prestato servizio come medico militare nell'esercito repubblicano, operando in condizioni di estrema difficoltà con spirito di abnegazione e rispetto per ogni vita umana.
Dopo aver risposto alla chiamata del Signore, ha intrapreso gli studi teologici presso il seminario di Barcellona, giungendo all'ordinazione sacerdotale nel millenovecentoquarantadue. Il suo impegno intellettuale e spirituale è proseguito con il conseguimento della laurea in teologia presso l'Università Pontificia di Salamanca nel millenovecentoquarantaquattro. La sua esistenza, segnata da un costante desiderio di approfondimento dottrinale e di servizio pastorale, si è conclusa prematuramente nel millenovecentocinquanta a Barcellona, a causa di un linfosarcoma linfoblastico. La sua morte, avvenuta in un clima di profonda unione con il Cristo sofferente, ha sigillato una vita interamente dedicata alla cura dei fratelli e alla ricerca della volontà di Dio.
Il culto e la memoria
Il riconoscimento ufficiale della santità del Beato Pere Tarres i Claret è avvenuto il cinque settembre del duemilaquattro, quando papa Giovanni Paolo Secondo lo ha elevato agli onori degli altari. La solenne cerimonia di beatificazione si è tenuta a Loreto, in un momento di grande comunione ecclesiale che lo ha visto proclamato beato insieme ad Alberto Marvelli e Pina Suriano. Questo evento ha sancito la validità della sua testimonianza per la Chiesa universale, offrendo ai fedeli una figura che unisce la competenza medica alla santità sacerdotale del ventesimo secolo.
Il culto del Beato Pere Tarres i Claret è celebrato annualmente il trentuno agosto, giorno in cui la comunità cristiana è invitata a fare memoria del suo zelo apostolico. La sua figura continua ad essere un punto di riferimento per quanti operano nell'ambito sanitario e per coloro che cercano di integrare la professione con la vita di fede. La sua intercessione è invocata con fiducia da chi sperimenta la malattia, ricordando il suo impegno terreno per il sollievo delle sofferenze fisiche e spirituali, mantenendo viva l'eredità di un sacerdote che ha saputo tradurre il Vangelo in gesti concreti di misericordia.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Pere Tarrés i Claret?
La sua memoria liturgica si celebra il trenta-uno agosto.