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23 marzo

Beato Pietro da Gubbio

Agostiniano

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e la scelta della vita religiosa

Pietro nacque nella prima metà del tredicesimo secolo a Gubbio, intorno all'anno 1210, all'interno della nobile famiglia dei Ghigensi. Cresciuto con una profonda educazione cristiana, si recò a Perugia e a Parigi per compiere i suoi studi universitari, laureandosi in diritto e affermandosi come brillante uomo di legge. Svolse l'attività forense con grande competenza e carità, guadagnando una fama indiscussa di onestà e rettitudine, che lo portò a mettere la propria professione direttamente al servizio dei poveri e delle famiglie bisognose. Intorno all'età di quarant'anni, l'incontro con i frati agostiniani, arrivati a Gubbio nel 1250 dall'eremo di Brettino a Fano, lo condusse a desiderare la condivisione di quella vita austera e caritatevole. Pietro decise così di professare la Regola di Sant'Agostino, trasformando il suo cammino terreno in un servizio sacerdotale interamente dedicato a Dio e alla Chiesa.

Il servizio nell'Ordine e la predicazione

Grazie al suo costante impegno e al fervore spirituale, i superiori affidarono ben presto a Pietro importanti ruoli di responsabilità all'interno della comunità agostiniana. La tradizione vuole che egli abbia ricoperto l'incarico di Vicario Generale dell'Ordine, mentre è storicamente attestato l'invito del Priore Generale che lo mandò come Visitatore in Francia per sostenere e incoraggiare le nuove comunità religiose. Durante questo viaggio in Francia, la tradizione afferma che Pietro si mosse sempre a piedi scalzi, per puro spirito di umiltà e di penitenza, lasciando ovunque una profonda testimonianza di equilibrio e di santità. La sua attività di predicatore fu celebre sia per la vasta preparazione culturale che possedeva, sia per la mirabile semplicità del suo esporre, che rendeva la parola di Dio comprensibile a tutti. Egli si impose all'attenzione dei contemporanei per le sue straordinarie capacità di preghiera e per la dedizione alla carità.

Il transito e il prodigio della tomba

Pietro trascorse l'ultima parte della sua esistenza terrena nel convento di Gubbio, dove si spense nel 1287 all'età di circa settantacinque anni. Fu sepolto nella tomba comune dei frati, situata al centro del coro della Chiesa di Sant'Agostino. La tradizione narra che, subito dopo la sua morte, mentre i confratelli salmodiavano nel coro intonando il Te Deum, una voce misteriosa si levò dalla tomba rispondendo Te Dominum confitemur. Profondamente spaventati da quell'evento straordinario, i frati decisero di aprire il sepolcro per verificare quanto accaduto. All'interno trovarono il corpo del Beato Pietro in ginocchio, con lo sguardo rivolto verso l'alto e le mani incrociate sul petto. Questa particolare postura venne successivamente immortalata nelle varie litografie diffuse nel corso del diciassettesimo secolo.

Il culto e la memoria liturgica

Papa Pio IX riconobbe formalmente il culto del Beato Pietro ab immemorabili nel 1874, confermandone la venerazione. Il martirologio indica il Beato Pietro come sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino a Gubbio, in terra di Umbria. Il Martyrologium Romanum fissa la data di culto per la Chiesa universale al ventitré marzo, mentre l'Ordine di Sant'Agostino e la diocesi di Gubbio commemorano e celebrano la festa del Beato Pietro il ventinove ottobre. A Gubbio il corpo del Beato Pietro è profondamente venerato e invocato con viva devozione dalla cittadinanza. Nella stessa chiesa che custodisce le sue spoglie si trova anche il corpo incorrotto del Beato Francesco, oblato agostiniano del quindicesimo secolo, e la tradizione prevede che proprio in occasione della festa del Beato Pietro venga aperta l'urna del santo confratello.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Pietro da Gubbio?

Il Martyrologium Romanum fissa la memoria liturgica il ventitré marzo, mentre l'Ordine di Sant'Agostino e la diocesi di Gubbio celebrano la sua festa il ventinove ottobre.

Di cosa è patrono il Beato Pietro da Gubbio?

Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati ufficiali attribuiti al Beato Pietro.

A Gubbio in Umbria, beato Pietro, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino. — Martirologio Romano