30 agosto
Beato Riccardo Lloyd
Giovane laico, martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Il Beato Riccardo Lloyd nacque nel sedicesimo secolo, intorno al mille cinquecento sessantasei, nell'isola di Anglesea, in Galles. Egli discendeva da una nobile famiglia del luogo ed era un giovane molto intelligente e dotato. La sua formazione cristiana fu curata dal fratello Owen, che lo educò al cattolicesimo in un periodo in cui la madre e due sorelle erano ancora in vita. Lo stesso fratello Owen spese dieci anni come missionario in patria, prima di essere tradito e imprigionato a Londra per sei mesi. Liberato dopo la prigionia, Owen trovò rifugio nella capanna di un povero e morì intorno ai quarantacinque anni, il ventidue marzo mille cinquecento novanta o novantuno, con la fine terrena probabilmente accelerata dal dolore per la morte del fratello.
L'arresto e il martirio
Nel mille cinquecento ottantasei, il Beato Riccardo venne arrestato a Londra nell'ambito della persecuzione istigata dal Duca di Leicester. Un documento dell'epoca attesta che la causa formale dell'arresto fu il tradimento, consistito nell'aver offerto un quarto di vino a padre William Horner, violando così gli Statuti vigenti. È probabile che al giovane sia stata posta la cosiddetta domanda sanguinaria riguardante il comportamento da tenere in caso d'invasione armata dell'Inghilterra da parte dell'esercito del Papa. Nell'elenco dei condannati, l'indicazione di prendere la parte della regina posta accanto al suo nome risultava sbarrata. Il trenta agosto mille cinquecento ottantasei, Riccardo subì l'impiccagione a Tyburn, a Londra, morendo all'età di circa ventidue anni.
I compagni di fede e il riconoscimento
Sul patibolo di Tyburn, Riccardo affrontò il martirio insieme ad altri compagni. Tra di essi vi era Santa Margherita Ward, condannata a morte sotto la regina Elisabetta Prima per avere aiutato un sacerdote, la quale accolse con animo lieto la propria condanna all'impiccagione. Insieme a loro morirono il sacerdote Riccardo Leigh e i laici Edoardo Shelley, Riccardo Martin e Giovanni Roche. Edoardo Shelley, Riccardo Martin e lo stesso Riccardo Lloyd erano di nazionalità inglese, Giovanni Roche era irlandese, mentre Riccardo Leigh era sacerdote. Tutti i laici tranne la santa donna subirono la pena capitale per avere dato ospitalità a dei sacerdoti. I compagni del Beato ricevettero la beatificazione o la canonizzazione in date differenti. Il cognome del martire gallese presenta diverse varianti storiche, come Lloyd, Floyd, Flud, Graye e Flower; quest'ultima forma fu adottata nel decreto di beatificazione, mentre il Martirologio Romano indica il personaggio come Lloyd. La causa di beatificazione di Riccardo Lloyd e di altri potenziali martiri fu introdotta il nove dicembre mille ottocento ottantasei. Il decreto sul martirio venne promulgato il dieci novembre millenovecento ottantasei, dopo cent'anni e numerosi riesami. Il ventidue novembre millenovecento ottantasei Lloyd fu beatificato insieme a un gruppo di ottantacinque martiri inglesi, e il Martirologio Romano continua a ricordarlo insieme ai suoi effettivi compagni impiccati nello stesso giorno e nello stesso luogo.
La vita e il martirio
Riccardo Lloyd nacque ad Anglesea, nel Galles, durante il sedicesimo secolo. La sua vicenda umana si intreccia con le vicende drammatiche dell'Inghilterra del tempo, un periodo in cui la pratica della religione cattolica era strettamente sorvegliata e colpita da leggi severe. Giunto a Londra, il giovane mantenne viva la sua fede, dimostrando una carità concreta che lo condusse, nel corso del millecinquecento ottantotto, a compiere un gesto semplice ma carico di significato spirituale: offrire del vino a un sacerdote in difficoltà. Questo atto di misericordia fu interpretato dalle autorità come una sfida all'ordine costituito.
A seguito dell'arresto, Riccardo fu interrogato in modo serrato, venendo sottoposto alla cosiddetta domanda di sangue, che mirava a farlo pronunciare contro l'autorità papale riguardo all'invasione dell'Inghilterra. Di fronte a tale pressione, egli non vacillò, preferendo restare fedele alla propria coscienza piuttosto che cedere alle logiche del potere politico. In conformità con gli Statuti vigenti, fu condannato per tradimento, un'accusa che celava la reale motivazione religiosa del suo arresto. Il trenta agosto del millecinquecento ottantotto, Riccardo Lloyd affrontò la morte mediante l'impiccagione a Tyburn, a Londra, offrendo la propria esistenza come testimonianza suprema. La sua beatificazione, avvenuta il ventidue novembre mille novecento ottantasette per mano di Papa Giovanni Paolo II, ha sancito ufficialmente il valore della sua breve ma intensa esistenza, riconosciuta dalla Chiesa come una vita spesa interamente nell'obbedienza al Vangelo.
Il culto
Il culto del Beato Riccardo Lloyd trova il suo centro nella memoria liturgica che la Chiesa universale dedica a lui e ai suoi compagni di martirio. Egli è commemorato il trenta agosto nel Martirologio Romano, data in cui i fedeli sono invitati a fare memoria di un giovane che non ha temuto la prova estrema. La sua figura è segno di una Chiesa che, attraverso i secoli, riconosce la santità dei suoi figli più umili, coloro che pur non ricoprendo ruoli di gerarchia hanno testimoniato il Vangelo con la quotidianità del proprio agire. Il ricordo del Beato Riccardo invita i cristiani di ogni tempo a riflettere sul valore della libertà religiosa e sulla responsabilità di sostenere i ministri di Dio, ricordando che ogni atto di carità, se compiuto con cuore puro, è prezioso agli occhi del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Riccardo Lloyd?
La memoria liturgica del Beato Riccardo Lloyd si celebra il trenta agosto.
Quali sono le varianti del cognome del Beato?
Il cognome del personaggio presenta le varianti Lloyd, Floyd, Flud, Graye e Flower, quest'ultima adottata nel decreto di beatificazione.
A Londra in Inghilterra, santa Margherita Ward, martire, che, sposata, fu condannata a morte sotto la regina Elisabetta I per avere aiutato un sacerdote e accolse con animo lieto il martirio dell’impiccagione a Tyburn. Nello stesso luogo, subirono insieme a lei il martirio i beati Riccardo Leigh, sacerdote, e i laici Edoardo Shelley e Riccardo Martin, inglesi, Giovanni Roche, irlandese, e Riccardo Lloyd, gallese, il primo perché sacerdote, gli altri per avere dato ospitalità a dei sacerdoti. — Martirologio Romano