Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

25 luglio

Beato Rodolfo Acquaviva

Gesuita, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vocazione e la partenza per l'India

Nel millenovecentosettantasei Rodolfo fu destinato dai superiori alla missione dei Gesuiti dell'India. Rodolfo frequentò il corso di preparazione a Lisbona in Portogallo. Rodolfo ricevette l'ordinazione sacerdotale nel millenovecentosettantotto a Lisbona. Rodolfo partì per l'India il ventiquattro marzo millenovecentosettantotto all'età di ventotto anni. I superiori nutrivano grande stima e fiducia in Rodolfo e lo misero a capo della piccola spedizione. La spedizione era incaricata di recarsi alla corte del Gran Mogol Akbar vissuto tra il millenovecentoquarantadue e il millenovecentocinque. Il Gran Mogol Akbar aveva chiesto con insistenza l'invio di missionari giunti nel millenovecentottanta, millenovecentonovanta e millenovecentonovantaquattro. Rodolfo fu ricevuto dal Gran Mogol il diciassette febbraio millenovecentottanta. Padre Rodolfo Acquaviva conquistò la simpatia e la fiducia di Akbar, desideroso di formarsi una cultura. Il sovrano musulmano Akbar aveva un temperamento eclettico e non si convinse a cambiare la sua vita dissoluta. Le speranze nella graduale conversione di Akbar svanirono.

Il martirio e la beatificazione

Padre Acquaviva fu richiamato a Goa e nominato superiore della missione nella Penisola di Salsette. Nella penisola i missionari subivano angherie da pagani e bramani che consideravano il territorio quasi sacro. Gli attacchi dei bramani avevano scatenato l'intervento punitivo dei portoghesi, aumentando l'intolleranza e il pericolo. I missionari gesuiti riuniti dal nuovo superiore Rodolfo Acquaviva decisero di avviare un'opera di persuasione. L'opera di persuasione partì da Coculin, centro del paganesimo intollerante. I missionari giunti a Coculin stavano issando una croce quando la popolazione aizzata dallo stregone Pondù li aggredì. I missionari furono barbaramente uccisi il tredici luglio millenovecentottantatré e padre Rodolfo il venticinque luglio. Nel martirologio sono ricordati a Salsette in India i beati martiri Rodolfo Acquaviva, Alfonso Pacheco, Pietro Berna, Antonio Francesco, sacerdoti, e Francesco Aranha, religioso, della Compagnia di Gesù. I martiri furono uccisi dagli infedeli per aver esaltato la croce. Le salme dei martiri furono recuperate dai portoghesi dopo qualche giorno e trasferite solennemente a Goa. Il processo di beatificazione fu iniziato nel millenovecentonovantotto. Il processo di beatificazione si concluse sotto papa Leone XIII. I martiri furono elevati alla gloria degli altari come Beati il trenta aprile millenovecentonovantatre.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Rodolfo Acquaviva?

La festa liturgica del Beato Rodolfo Acquaviva e dei martiri di Salsette si celebra il venticinque luglio.

Di cosa è patrono il Beato Rodolfo Acquaviva?

Il beato Rodolfo Acquaviva è celebrato insieme ai compagni come patrono dei Martiri di Salsette.

A Salsette in India, beati martiri Rodolfo Acquaviva, Alfonso Pacheco, Pietro Berna, Antonio Francesco, sacerdoti e Francesco Aranha, religioso, della Compagnia di Gesù, uccisi dagli infedeli per aver esaltato la croce. — Martirologio Romano