Beato Tommaso (Acerbis) da Olera

Cappuccino

Aggiornato il 22 luglio 2026

Le origini e la vocazione

Il nome di battesimo del futuro religioso era Tommaso Acerbis. Nacque nel 1563 nel piccolo borgo di Olera, situato nella Val Seriana, in provincia di Bergamo. La nascita è avvenuta nel 1563 a Olera, una località della Val Seriana in provincia di Bergamo. Fino all'età di diciassette anni lavorò come pastore, condividendo le condizioni di povertà della sua famiglia. In gioventù rimase analfabeto a causa dell'assenza di strutture scolastiche nel suo paese natio. Il dodici settembre 1580, all'età di diciassette anni, fece il suo ingresso nell'Ordine Francescano dei Cappuccini presso il convento di Verona. All'interno del convento gli fu insegnato a leggere e a scrivere, e dimostrò fin da subito notevoli virtù spirituali. Emise la professione religiosa il cinque luglio 1584.

Il servizio della questua e la cura del prossimo

Ricoprì il ruolo di addetto alla questua a Verona fino al 1605. Successivamente svolse la mansione di questuante a Vicenza dal 1605 al 1612. Proseguì il servizio di questua a Rovereto tra il 1613 e il 1617. Per quasi cinquant'anni mantenne l'incarico di frate questuante, vivendo in spirito di umiltà e obbedienza. Durante le sue uscite tra la popolazione, favoriva le riconciliazioni e invitava le persone al perdono. Si dedicava a far visita e a recare conforto ai malati. Offriva ascolto e sostegno morale ai bisognosi. Condannava apertamente il male e portò molte persone alla conversione. Sosteneva la sua attività apostolica con prolungate preghiere notturne, pratiche di penitenza corporea, digiuni e uno stile di vita austero. Nel 1618 risiedeva nel convento di Padova svolgendo la mansione di portinaio. Si occupò di questioni sociali, prestando assistenza ai minatori di Taufers e alle popolazioni delle valli dell'Inn e dell'Adige.

La fondazione di monasteri e l'apostolato

Incoraggiò numerose vocazioni alla vita religiosa, in particolare verso i monasteri femminili. Tra il 1612 e il 1613 promosse a Vicenza l'edificazione del monastero delle Cappuccine, situato nei pressi di Porta Nuova. Sostenne attivamente la nascita del monastero delle Clarisse a Rovereto, la cui costruzione si concluse nel 1624. S'impegnò nel contrastare la rapida diffusione delle dottrine luterane. Fu l'ideatore della prima chiesa dedicata all'Immacolata Concezione eretta in territorio di lingua tedesca. La costruzione di tale chiesa ebbe inizio nel 1620 e, superando varie difficoltà con il sostegno di benefattori, si concluse nel 1654. L'edificio sacro dedicato all'Immacolata è riconosciuto come monumento nazionale austriaco. Compì tre viaggi di pellegrinaggio al santuario della Santa Casa di Loreto negli anni 1623, 1625 e 1629.

Consigliere di sovrani e guide spirituali

A partire dal 1617 fu la guida spirituale e un caro amico del medico di corte di Innsbruck e scienziato Ippolito Guarinoni di Hall. Nel 1619 fu trasferito ad Innsbruck con l'incarico di questuante, su richiesta dell'arciduca del Tirolo Leopoldo V d'Asburgo. Ad Innsbruck esercitò la direzione spirituale delle Vergini di Hall, un istituto destinato all'educazione delle giovani nobili tirolesi. Attraverso colloqui e corrispondenza epistolare fu guida spirituale delle arciduchesse d'Asburgo Maria Cristina ed Eleonora, sorelle di Leopoldo V. Frequentò regolarmente il palazzo di Leopoldo V d'Asburgo e di sua moglie Claudia de' Medici, offrendo loro consigli personali e inviando lettere. Curò la vita spirituale dell'imperatore d'Austria Ferdinando II, facendogli da consigliere durante lo svolgimento della guerra dei Trent'anni, combattuta tra il 1618 e il 1648. Fu amico e consigliere dei duchi di Baviera Massimiliano I ed Elisabetta presso la loro corte di Monaco. Nel 1620, alla corte di Monaco, ottenne la conversione dal luteranesimo al cattolicesimo del duca di Weimar. Tra il 1620 e il 1621, presso la corte imperiale di Vienna, convertì dal luteranesimo Eva Maria Rettinger, vedova di Giorgio Fleicher. Eva Maria Rettinger, dopo la conversione, divenne badessa del monastero benedettino di Salisburgo. Prestò la sua consulenza all'arcivescovo e principe di Salisburgo Paride Lodron.

Gli scritti e la dottrina teologica

Pur essendo un semplice frate laico privo dell'ordinazione sacerdotale, era capace di trattare argomenti teologici elevati suscitando la meraviglia degli ascoltatori. Istruì nelle verità di fede sia persone di estrazione umile sia potenti sovrani, esortandoli alla carità. Fra Tommaso da Olera fu un fervente difensore della fede e un promotore della devozione popolare nelle regioni del Tirolo e del Veneto durante la prima metà del XVII secolo. Nel 1620 a Vienna, su mandato dei suoi superiori religiosi, mise per iscritto i suoi insegnamenti in un'opera di difesa della fede intitolata Concetti morali contra gli heretici. Il testo Concetti morali contra gli heretici fu dato alle stampe postumo nel 1692. Dichiarò nei suoi scritti di non aver studiato sui libri, ma di essersi applicato nella meditazione della passione di Cristo. Nei suoi testi teologici sostenne anticipatamente i dogmi dell'Immacolata Concezione e dell'Assunzione di Maria in cielo.

Il transito e il cammino verso la beatificazione

Morì ad Innsbruck il 3 maggio 1631. Il decesso si è verificato a Innsbruck, in Austria, il 3 maggio 1631. I suoi resti furono collocati nella cripta della Cappella della Madonna, situata all'interno della chiesa dei Cappuccini di Innsbruck. La sua salma fu oggetto di una venerazione ininterrotta da parte dei fedeli austriaci per diversi giorni prima della sepoltura. Negli anni successivi la Chiesa cattolica ha confermato la costante fama di santità del frate bergamasco. Papa Giovanni XXIII lo descrisse come un autentico santo e una guida spirituale. Papa Paolo VI lo definì uno strumento rilevante per il rinnovamento spirituale e una figura di spicco nel periodo della Riforma Cattolica. Il processo informativo per la sua causa si aprì a Bergamo il 28 febbraio 1967. Il decreto d'introduzione della causa di beatificazione venne emesso il 4 dicembre 1980. Il 23 ottobre 1987 fu promulgato il decreto sulle virtù eroiche, con cui gli venne attribuito il titolo di venerabile. Il decreto formale per la sua beatificazione è stato promulgato il 10 maggio 2012. La proclamazione a Beato è avvenuta il 21 settembre 2013. Il rito di beatificazione si è tenuto a Bergamo. La celebrazione della beatificazione è stata presieduta dal Cardinale Angelo Amato.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Tommaso da Olera?

La memoria liturgica del Beato Tommaso da Olera si celebra il 4 maggio.