19 ottobre
Beato Tommaso Helye
Sacerdote
Aggiornato il 15 settembre 2026
La formazione e i primi passi
Tommaso Helye nacque agli inizi del tredicesimo secolo a Biville presso Cherbourg, da genitori chiamati Elia e Matilde. Prima di rispondere pienamente alla chiamata al sacerdozio, svolse l'incarico di istitutore prima nella sua terra natale e successivamente a Cherbourg, dove diresse una scuola. Fin da giovane si distinse per una vita interiore molto intensa, caratterizzata dalla frequenza assidua agli Uffici ecclesiastici, da rigorose mortificazioni corporali e da frequenti digiuni durante la settimana. Spinto dal desiderio di approfondire le cose divine, compì un pellegrinaggio a Roma e in seguito si diresse a Parigi per studiarvi la teologia. Fu ordinato prete verso il millesimuecentotrentasei, coronando così il suo cammino di preparazione al ministero.
L'apostolato itinerante
Per vent'anni il sacerdote si dedicò all'apostolato itinerante in tutte le parrocchie della diocesi di Avranches e di Coutances. Accompagnava la sua predicazione con esercizi di pietà e di austerità che colpivano fortemente l'immaginazione dei suoi uditori. Quando arrivava in una parrocchia, la gente esclamava con ammirazione che era giunto l'uomo di Dio. Nutriva una notevole devozione all'Eucaristia e, nel corso della sua vita terrena, più volte fu favorito da grazie particolari durante la celebrazione della santa Messa. Le tradizioni che affermano che Tommaso Helye abbia esercitato il suo ministero al di fuori delle due diocesi non si basano su alcun serio fondamento, così come priva di riscontro è la tradizione che lo vorrebbe cappellano alla corte di Saint Louis.
Il culto e la memoria
Tommaso Helye morì il diciannove ottobre millesimuecentocinquantasette a Biville, in Francia, dove il martirologio colloca la sua memoria vicino a Cherbourg in Normandia. Subito dopo la morte, il contemporaneo Clemente scrisse una relazione su di lui, opera degna di credito perché l'autore poté servirsi del processo verbale dell'inchiesta effettuata dal vescovo di Coutances nel millesimuecentosessanta e delle deposizioni dei testimoni dei miracoli. Nello stesso anno Jean d'Essais, vescovo di Coutances, fece iniziare a Roma la procedura di canonizzazione, dopo aver condotto preventivamente un'inchiesta. Dal millesimuecentosessanta il Beato ebbe una sua cappella nella chiesa parrocchiale di Biville. Nel millesimuecentosessasei Eudes Rigaud, arcivescovo di Rouen, in visita a Biville, testimoniò degli straordinari miracoli ottenuti dal servo di Dio. Nel quattordicesimo secolo la chiesa parrocchiale mutò poco a poco il suo patronato e divenne la chiesa di San Tommaso. Nel millesimuesettecentonovantaquattro, durante la Rivoluzione francese, gli abitanti riuscirono a mettere in salvo le sue reliquie ed evitare la loro profanazione.
Il cammino sacerdotale
Il percorso di Tommaso Helye si sviluppa in un arco temporale di profonda ricerca spirituale e intellettuale. Originario di Biville, egli non giunse al sacerdozio attraverso una via immediata, ma maturò la propria vocazione all'interno dell'impegno educativo. Per anni, infatti, si dedicò con dedizione al ruolo di istitutore e direttore di scuola, offrendo il proprio sapere ai giovani di Biville e Cherbourg. Questo tempo di formazione umana fu propedeutico al suo successivo trasferimento a Parigi, dove ebbe modo di compiere gli studi teologici necessari per accogliere la chiamata al presbiterato. Verso l'anno milleduecentotrentasei, giunse finalmente l'ordinazione, momento che segnò l'inizio di una missione ancor più vasta.
Per i successivi vent'anni, Tommaso non si stabilì in un luogo fisso, ma scelse la strada come sua dimora apostolica. Egli divenne un viandante del Vangelo, attraversando le diocesi di Avranches e Coutances per portare il conforto dei sacramenti e la parola di Dio alle popolazioni locali. La sua vita fu spesa interamente nell'apostolato itinerante, una forma di ministero che richiedeva spirito di sacrificio e una profonda umiltà. La testimonianza di questa vita spesa per il prossimo fu talmente evidente che, nel milleduecentosessanta, il vescovo di Coutances ritenne doveroso avviare un'inchiesta canonica per raccogliere le prove della sua santità. Tommaso concluse il suo pellegrinaggio terreno a Biville, suo luogo di nascita, nell'anno milleduecentocinquantasette, lasciando un'eredità di fede che ha superato le prove dei secoli.
La memoria e il culto
Il culto verso il Beato Tommaso Helye è profondamente legato al legame inscindibile con la sua terra d'origine. Dopo la sua morte, avvenuta il diciannove ottobre del milleduecentocinquantasette, la venerazione dei fedeli si consolidò nel tempo, alimentata dal ricordo del suo instancabile ministero. Un momento critico per la conservazione della sua memoria fu rappresentato dal periodo della Rivoluzione francese. Nel millesettecentonovantaquattro, in un clima di profonda ostilità verso la Chiesa, le sue reliquie furono oggetto di una coraggiosa opera di salvataggio, sottraendole alla profanazione e garantendo che il legame tra il santo e la comunità potesse continuare a sussistere.
Oggi, la memoria liturgica del Beato Tommaso viene celebrata il diciannove ottobre, giorno del suo transito verso il Padre. La sua figura continua a essere invocata come modello di sacerdote che, pur nelle fatiche del viaggio e nelle asperità del tempo, non ha mai smesso di servire il popolo di Dio con mitezza e costanza. Il riconoscimento ufficiale della sua santità, iniziato con l'inchiesta del tredicesimo secolo, trova oggi un riflesso nella devozione silenziosa e nel ricordo di chi, a distanza di secoli, riconosce in lui un esempio di vita cristiana vissuta con autentica coerenza.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Tommaso Helye?
La sua memoria liturgica si celebra il diciannove ottobre.
A Biville vicino a Cherbourg in Normandia, beato Tommaso Hélye, sacerdote, che impegnava i giorni nell’esercizio del sacro ministero, le notti nella preghiera e nella penitenza. — Martirologio Romano