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25 luglio

Beato Wenceslao Pedernera

Padre di famiglia, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Dalle origini umili alla conversione

Wenceslao Pedernera nacque il 28 settembre 1936 a Los Jagüeles, La Calera, nella provincia di San Luis, in Argentina. Nel corso della sua giovinezza possedette soltanto la licenza della terza elementare e lavorò duramente come bracciante nei campi altrui per procurarsi il necessario per vivere. All'età di venticinque anni, Wenceslao lavorava nei vigneti dell'italiano Gargantini nei pressi di Mendoza. Fu proprio nei pressi di Mendoza che Wenceslao conobbe Martha Ramona Cornejo, detta Coca, e tra di essi fu amore a prima vista. Martha Ramona Cornejo sognava un matrimonio in abito bianco in chiesa, essendo un'abituale frequentatrice della parrocchia. Al contrario, Wenceslao non era praticante e nutriva poca simpatia per i preti, preferendo evitare il matrimonio religioso. Per tale motivo, Martha minacciò di troncare il fidanzamento se non si fossero sposati in chiesa. Superate le resistenze iniziali, Wenceslao e Martha si sposarono regolarmente in chiesa in abito bianco il 24 marzo 1962. Per sei anni la fede di Wenceslao rimase in uno stato dormiente, finché durante alcune missioni popolari egli scoprì che la Chiesa non era negativa e si ricredette sui sacerdoti. Al termine della settimana di missione, Wenceslao e la moglie iniziarono a dirigere un gruppo del Vangelo tra le famiglie vicine di casa. Leggendo e commentando le pagine del Vangelo, che non aveva mai preso in mano prima, la fede di Wenceslao crebbe fino a diventare l'orientamento della sua vita. La moglie assistette con incredulità e gioia alla trasformazione radicale del marito. Martha arrivò ad affermare che, ad un certo punto, a Wenceslao non interessava più nient'altro se non Cristo e la Chiesa. La fede conferì così un tono nuovo a tutta la vita di Wenceslao, il quale continuò comunque a impegnarsi nel lavoro per procurarsi il necessario per vivere.

L'impegno sociale e il trasferimento a La Rioja

Negli anni seguenti, Wenceslao si impegnò nel sindacato dei braccianti agricoli diventandone il portavoce e difendendo i più deboli. In questo cammino, il vescovo Enrique Angelelli incise profondamente sulla vita di fede e sull'impegno cristiano di Wenceslao. Il vescovo Angelelli spendeva il suo episcopato a favore dei più deboli a La Rioja, e Wenceslao si riconobbe pienamente nell'impegno del vescovo, subendone fortemente l'influsso. La situazione pastorale e sociale nella diocesi argentina di La Rioja era descritta come pesante e difficile. L'attività pastorale della diocesi veniva segnalata come marxista e sovversiva, mentre l'intera provincia veniva presentata come un covo di guerriglieri e il vescovo Enrique Angelelli veniva indicato come il capo dei presunti guerriglieri di La Rioja. La difficile situazione politico-sociale della diocesi faceva da cornice alla vita e al martirio di Wenceslao Pedernera. Ciononostante, Wenceslao desiderava fortemente trasferirsi nella provincia di La Rioja. All'inizio la moglie cercò di dissuadere Wenceslao dal trasferimento, ricordandogli le possibilità di fare del bene anche a Mendoza. Wenceslao rispose alla moglie che a La Rioja la situazione era completamente diversa. Nel 1973 Wenceslao si trasferì così con la moglie e le figlie nella provincia di La Rioja. La famiglia prese casa nella cittadina di Anguinan, dove Wenceslao si manteneva con piccoli lavoretti in un contesto di vita dura e grande povertà. Successivamente la famiglia si trasferì a Sañogasta e aderì a una piccola cooperativa agricola. Nella cooperativa agricola il lavoro era accompagnato dalla preghiera e la settimana si concludeva con la lettura del Vangelo. Tre giovani che vivevano comunitariamente con Wenceslao negli anni successivi entrarono in seminario e diventarono sacerdoti. Tuttavia, la forma di vita comunitaria di Wenceslao suscitava perplessità e veniva scambiata da alcuni per comunismo o estremismo. Anche il vescovo Angelelli veniva considerato in odore di marxismo. Per questo motivo, Wenceslao e i suoi collaboratori finirono nell'occhio del ciclone a causa del loro stile di vita.

Il martirio e la testimonianza di perdono

Il clima di violenza della regione si acuì drammaticamente quando, il 18 luglio 1976, la Polizia Federale rapì e uccise padre Carlos de Dios Murias e don Gabriel Longueville. Pochi giorni dopo, all'alba del 25 luglio 1976, qualcuno bussa alla porta di Wenceslao, che va ad aprire. Quattro persone incappucciate sparano una raffica di proiettili contro Wenceslao davanti alla moglie e alle tre figlie. La figlia maggiore di Wenceslao aveva solo dodici anni al momento dell'agguato. Coca caricò il marito morente su un carro per trasportarlo agonizzante all'ospedale di Chilecito. Giunti all'ospedale di Chilecito constataronochel non c'era più nulla da fare per Wenceslao, sebbene un sacerdote potesse comunque amministrargli gli ultimi sacramenti mentre era agonizzante. Prima di spirare, Wenceslao espresse parole di perdono per i suoi assassini e raccomandò alla moglie di non portare rancore. Wenceslao è morto a Chilecito, in Argentina, il 25 luglio 1976. Monsignor Enrique Angelelli morì successivamente il 4 agosto 1976. La diocesi di La Rioja ha sempre considerato Wenceslao Pedernera un martire, associandolo a monsignor Angelelli e ai due sacerdoti assassinati. I resti mortali di Wenceslao, precedentemente sepolti nel cimitero di Sañogasta, sono stati traslati il 27 luglio 2018 nella cappella del Sacro Cuore a Sañogasta. Wenceslao e i suoi compagni erano già informalmente noti come i martiri di El Chamical. La fase diocesana della causa di canonizzazione di Wenceslao, don Gabriel e padre Carlos si svolse dal 31 maggio 2011 al 15 maggio 2015, e la causa di monsignor Angelelli venne aggiunta a quella dei tre compagni, con un'inchiesta diocesana per il vescovo svolta dal 13 ottobre 2015 al 15 settembre 2016 a La Rioja. L'otto maggio 2018 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto di dichiarazione ufficiale del martirio di Wenceslao e dei suoi compagni. La beatificazione dei quattro martiri si è svolta il 27 aprile 2019 presso il Parco Cittadino di La Rioja. La celebrazione della beatificazione è stata presieduta dal cardinale Giovanni Angelo Becciu in qualità di inviato del Santo Padre, mentre Giovanni Angelo Becciu rivestiva la carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. La memoria liturgica dei martiri cade il 17 luglio, mentre il diciotto luglio è il giorno della nascita al Cielo di don Longueville e di padre Murias.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Wenceslao Pedernera?

La memoria liturgica del Beato Wenceslao Pedernera e dei compagni martiri cade il 17 luglio, mentre la sua nascita al Cielo è avvenuta il 25 luglio 1976.