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23 febbraio

Beato Wincenty Stefan Frelichowski

Sacerdote, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Giovinezza e formazione in Polonia

Wincenty Stefan Frelichowski nacque il 22 gennaio 1913 a Chelmza, un piccolo centro del Nord della Polonia. Durante l'infanzia e la giovinezza frequentò la scuola dell'obbligo e successivamente il ginnasio statale di indirizzo umanistico, ottenendo il diploma di maturità nel 1931. Fin da ragazzo partecipò attivamente alle attività degli Scout e del Sodalizio Mariano, servendo la Messa come chierichetto. All'età di diciotto anni entrò nel seminario maggiore della diocesi di Chelmno, con sede a Pelplin, dove si preparò con grande impegno intellettuale e spirituale alla missione sacerdotale. Il percorso di studi e preghiera si concluse con la sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 4 marzo 1937. Divenne quasi subito segretario del vescovo, per poi essere inviato, il 1° luglio 1938, come Vicario nella parrocchia dell'Ascensione a Toruń. Qui si dedicò con zelo all'attività pastorale, conducendo una vita consacrata con semplicità e celebrando la santa Messa con un fervore che meravigliava quanti lo ascoltavano e pregavano con lui.

L'arresto e i primi campi di concentramento

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, segnato dall'invasione della Polonia il 1° settembre 1939, lo colse nel pieno del suo apostolato parrocchiale. L'11 settembre 1939 venne arrestato insieme ad altri sacerdoti e chiuso nel carcere della città, sebbene fosse stato rilasciato per pochi giorni prima di essere nuovamente imprigionato il 18 ottobre 1939, perdendo così definitivamente la libertà. Fu rinchiuso in un primo tempo nel Fort VII, un vecchio bastione vicino Toruń, dove si adoperò per sollevare il morale dei compagni di prigionia e sostenere la loro fede. Dopo un breve trasferimento nel campo di Nowy Port, il 10 gennaio 1940 fu trasferito nel campo di Stutthof, nei dintorni di Danzica, dove venne adibito ai lavori negli scavi. Nonostante le circostanze ostili, a Stutthof riuscì clandestinamente a procurarsi ostie e vino e, sfidando le rappresaglie in condizioni umili, celebrò la Messa del giovedì santo del 1940. Organizzò inoltre nel campo momenti di comune preghiera al mattino e alla sera in onore della Madonna degli Afflitti.

La prigionia a Sachsenhausen e Dachau

Il 9 aprile 1940 fu trasferito con altri compagni prigionieri al campo di Oranienburg-Sachsenhausen, vicino Berlino, dove furono sistemati inizialmente in quarantena nel Blocco 20. Questo blocco era comandato dal criminale di guerra Hugon Krey, noto per le sue crudeltà, ma il giovane sacerdote continuò in maniera discreta il suo servizio apostolico verso i malati, gli anziani e i giovani. Trovava per tutti parole di consolazione e speranza, cercando di sostituirsi ai più deboli e sopportando con dignità le umiliazioni e le persecuzioni del capoblocco. Il 13 dicembre 1940 fu trasferito a Dachau insieme ad altri sacerdoti, continuando per quanto possibile a esercitare il suo ministero. Nel campo rifiutò fermamente di rinnegare la nazionalità polacca e di firmare la Deutsche Volksliste, un documento che gli avrebbe garantito migliori condizioni di vita. Il suo rifiuto provocò una crudele rappresaglia, a seguito della quale venne ricoverato nell'ospedale del campo, dove continuò a svolgere l'assistenza spirituale verso gli altri ammalati e moribondi.

Il martirio e la beatificazione

Tra il 1943 e il 1944 vi fu un periodo di miglioria nel campo in cui i prigionieri poterono ricevere pacchi viveri. Tramite la sua famiglia, Wincenty Stefan Frelichowski poté ricevere ostie e vino per celebrare la Messa in vari Blocchi, organizzando inoltre una ripartizione dei viveri con i prigionieri che non ricevevano nulla. Nel 1944 scoppiò un'epidemia di tifo petecchiale a causa delle condizioni disastrose della struttura; i Blocchi furono separati con filo spinato e gli ammalati lasciati in condizioni disumane. Egli riuscì comunque a comunicare con i sofferenti per portare cibo e il conforto della fede ai moribondi. Nonostante i richiami dei compagni a proteggersi dal contagio, contrasse la malattia per la sua straordinaria generosità, e al tifo petecchiale si aggiunse rapidamente anche una polmonite. Morì il 23 febbraio 1945 a soli trentadue anni, poche settimane prima della liberazione, tra il compianto degli internati, e non si sa con certezza se il suo corpo fu bruciato nel forno crematorio o sepolto in una fossa comune. Successivamente, Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 7 giugno 1999 a Toruń durante il suo settimo viaggio apostolico in Polonia.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Wincenty Stefan Frelichowski?

La memoria liturgica del Beato Wincenty Stefan Frelichowski si celebra il 23 febbraio.

Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Vincenzo Frelichowski, sacerdote, che, durante la medesima guerra, deportato in varie carceri, mai venne meno alla fede o al suo ministero pastorale e, colpito da malattia mentre prestava assistenza ai malati, dopo lunghe sofferenze giunse alla visione della pace eterna. — Martirologio Romano