18 marzo
Nostra Signora della Misericordia
Aggiornato il 15 settembre 2026
La prima apparizione ad Antonio Botta
La prima apparizione della Madonna ad Antonio Botta avvenne sabato 18 marzo 1536. Antonio Botta era un contadino nativo della valle di San Bernardo, la quale si trova a sei chilometri da Savona. Di buon mattino, l'uomo si recò nella sua piccola vigna per completare la potatura delle viti. Strada facendo, Antonio recitava il santo Rosario come era sua solito fare nella vita quotidiana. Giunto al piccolo torrente che doveva attraversare, pensò di rinfrescarsi in quelle acque. Durante questo gesto gli apparve la Madonna, e la deposizione ufficiale di Antonio Botta è oggi conservata nel Santuario, incisa su una lastra di marmo fin dal 1596. Antonio raccontò che, mentre si lavava le mani, vide scendere dal cielo un grande splendore, rimanendo tramortito al punto di stare per cadere nel torrente. Nel perdere l'equilibrio gli cadde il berretto dal capo, mentre sentiva una voce provenire dalla figura di donna visibile nello splendore. La figura disse ad Antonio di levarsi e di non dubitare poiché era Maria Vergine.
La Madonna ordinò ad Antonio di andare dal suo confessore, il quale doveva annunziare in chiesa al popolo di fare digiuni per tre sabati. Il popolo doveva inoltre recarsi in processione in onore di Dio e della sua Madre, mentre Antonio avrebbe dovuto confessarsi e comunicarsi. Il quarto sabato Antonio sarebbe dovuto tornare in quel luogo preciso. Mentre udiva la voce, il Botta sentì passare per la strada pubblica alcuni mulattieri e, per paura di essere notato, volle nascondersi. La Visione gli disse di non muoversi e che i mulattieri non avrebbero visto né l'uno né l'altro, dopodiché la Figura e lo splendore scomparvero. Riavocatosi dallo stupore, Antonio corse a informare dell'accaduto il Rettore di San Bernardo in Valle, che era un francescano. Il religioso, conoscendo la sincerità e l'onestà di Antonio, informò Monsignor Bartolomeo Chiabrera, Vicario generale del Cardinale Agostino Spinola per la Diocesi di Savona. Essendo il periodo di quaresima, i predicatori eseguirono l'ordine della Madonna, invitando il popolo a fare penitenza.
La seconda apparizione e il messaggio di misericordia
La seconda apparizione avvenne l'8 aprile, vigilia della Domenica delle Palme e quarto sabato dopo la prima apparizione. Antonio Botta ritornò sul luogo del miracolo fedele all'invito della Madonna, si pose in ginocchio e raccolse le mani in preghiera e il prodigio si ripeté. Il cielo si aprì e una luce intensa e abbagliante si posò su un sasso del torrente, prendendo a poco a poco la forma di una Signora. La Signora era tutta vestita di bianco e coronata d'oro fulgente, con le mani tese in giù e allargate in un gesto di dolcissima misericordia. La Signora disse ad Antonio di recarsi da quelli di Savona che avevano chiesto spiegazioni sul primo messaggio, ordinando di dire loro di annunciare al popolo di digiunare per tre sabati. Il popolo doveva fare la processione per tre giorni con la partecipazione di tutti i Religiosi e delle Case di Disciplinanti, ai quali fu raccomandata la disciplina e la flagellazione, soprattutto nel giorno di Venerdì Santo.
In generale si doveva annunciare a tutto il popolo di emendarsi dalle iniquità e di lasciare i vizi e i peccati, poiché il Figliuolo era molto adirato verso il mondo per le grandi iniquità presenti. Detto questo, la Signora alzò tre volte le mani e gli occhi al cielo e, rivolta a Gesù, esclamò: Misericordia, Figlio, voglio e non giustizia. La Signora scomparve e in quel luogo rimase a lungo un intenso profumo. La terza apparizione avvenne il 18 marzo 1580, quarantaquattro anni dopo le prime apparizioni. La Madonna si mostrò nuovamente nella valle del Letimbro, e il destinatario della terza apparizione fu un frate Cappuccino di nome padre Agostino da Genova. L'apparizione avvenne sul poggio che si eleva solitario a nord-ovest del Santuario, e l'evento fu quasi un gesto di benedizione per la processione votiva che stava giungendo al Santuario, confermando il messaggio della Madonna e la sua protezione.
Il culto, il Santuario e i riconoscimenti pontifici
Sul posto della terza apparizione fu dapprima posta una Croce, dando il nome di Crocetta al luogo. Nel 1680 fu eretta una Cappella a pianta ottagonale con cupola, a perenne memoria della protezione della Vergine sulla comunità di Savona e sui pellegrini. La devozione fiorita attorno a questi eventi ha trovato nel corso dei secoli un centro propulsore di fede nel celebre Santuario mariano. Papa Benedetto XVI ha onorato il Santuario della Madonna della Misericordia con l'onorificenza della Rosa d'Oro, che costituisce un segno di speciale distinzione. Il Santuario di Savona è il secondo in Italia ad aver ricevuto tale onorificenza dopo il Santuario di Loreto, il quale fu insignito da Giovanni Paolo II. Questo riconoscimento conferma l'importanza spirituale di un luogo dove la misericordia di Dio si è chinata sulle miserie umane per mezzo della Madre del Signore.
Le apparizioni nella Valle di San Bernardo
La storia di Nostra Signora della Misericordia si radica nel contesto del sedicesimo secolo, in una terra umile come la Valle di San Bernardo, vicino alla città di Savona. In questo scenario di quiete, il diciotto marzo dell'anno millecinquecento trentasei, la Vergine si manifestò ad Antonio Botta, un laico la cui vita fu chiamata a farsi testimonianza di un messaggio di conversione. La richiesta mariana fu chiara e diretta: la necessità di intraprendere opere di penitenza e di organizzare processioni pubbliche, strumenti attraverso i quali la comunità avrebbe potuto ritrovare la vicinanza con Dio. Non si trattò di un episodio isolato, poiché l'otto aprile del medesimo anno la Vergine apparve nuovamente, confermando le istruzioni precedentemente comunicate e rafforzando il legame tra il cielo e la terra.
Il percorso di fede legato a questo luogo fu ulteriormente suggellato nel millecinquecento ottanta, quando padre Agostino da Genova fu testimone di una nuova apparizione mariana. Questo evento, avvenuto a distanza di decenni dal primo, conferma come la presenza di Nostra Signora della Misericordia abbia continuato a vigilare sulla vita dei fedeli, offrendo conforto e guida. La vicenda di Antonio Botta, uomo semplice reso tramite di una grazia straordinaria, rimane un esempio di come la chiamata divina possa giungere in ogni tempo e in ogni luogo, invitando ciascuno alla responsabilità personale e alla preghiera collettiva. Attraverso il ricordo di questi fatti, la Chiesa continua a celebrare la sollecitudine di Maria verso le necessità spirituali dei suoi figli, richiamando l'importanza della penitenza come atto d'amore verso il Creatore.
Il culto e la memoria
Il culto di Nostra Signora della Misericordia trova il suo fondamento nell'accoglienza del messaggio di penitenza e di preghiera che caratterizzò gli incontri nella Valle di San Bernardo. La memoria liturgica, fissata al giorno diciotto marzo, permette ai fedeli di ripercorrere l'evento iniziale che segnò la vita di Antonio Botta e l'intera diocesi di Savona. Questa ricorrenza non è soltanto un richiamo al passato, ma un invito attuale a praticare la misericordia e a cercare nella preghiera mariana una via privilegiata per accostarsi al mistero di Dio.
La continuità nel tempo, testimoniata dall'apparizione a padre Agostino da Genova, indica come il messaggio mariano sia rimasto un pilastro della devozione locale, capace di unire diverse generazioni sotto il segno della fiducia materna. Per i fedeli, onorare Nostra Signora della Misericordia significa impegnarsi in un cammino di vita cristiana sobrio e autentico, in piena sintonia con le esortazioni ricevute nel sedicesimo secolo. La testimonianza di coloro che hanno vissuto queste apparizioni rimane un faro che orienta il cammino di quanti, ancora oggi, desiderano affidare le proprie sofferenze e le proprie speranze alla protezione della Madre di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia Nostra Signora della Misericordia?
La memoria liturgica e la ricorrenza di Nostra Signora della Misericordia si celebrano il 18 marzo.
Quale onorificenza pontificia custodisce il Santuario di Savona?
Il Santuario è stato insignito della Rosa d'Oro da Papa Benedetto XVI, risultando il secondo in Italia ad aver ricevuto tale riconoscimento dopo Loreto.