22 maggio
San Basilisco
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il martirio e le origini della memoria
Il Martirologio Romano menziona san Basilisco al terzo giorno del mese di marzo come martire a Comana, insieme ad Eutropio e Cleonico, mentre lo commemora nuovamente in solitudine al ventidue maggio. Questa duplice commemorazione potrebbe dipendere direttamente dagli Atti del martirio tramandati dalla tradizione antica. Esiste infatti una narrazione sui tre martiri in cui Eutropio, Cleonico e Basilisco sono descritti come militari di professione e persino come parenti di san Teodoro la recluta. Secondo questo racconto, i tre soldati furono scoperti cristiani, sottoposti a vario genere di tormenti e infine trasferiti a Comana. Eutropio e Cleonico furono immediatamente uccisi a Comana, mentre Basilisco fu suppliziato qualche tempo dopo rispetto ai compagni. La distanza temporale nel martirio potrebbe aver generato nel tempo la doppia festa liturgica celebrata dalla Chiesa.
Tuttavia, i critici moderni respingono questi particolari Atti considerandoli narrazioni favolose prive di fondamento storico rigoroso. La leggenda agiografica è probabilmente connessa con il culto vastissimo in Oriente di san Teodoro la recluta, festeggiato nel settimo giorno di febbraio. Le narrazioni del martirio di san Teodoro accennano infatti ad alcuni soldati da lui convertiti o istruiti nella fede cristiana. Gli autori ignoti degli Atti avrebbero collegato la storia del loro martire con Teodoro proprio per procurargli maggiore fama tra i fedeli. La presunta parentela tra Basilisco e Teodoro fu dunque inventata dagli autori degli Atti, non esistendo alcuna prova documentaria a sostegno. Nonostante queste incertezze narrative, un martire di nome Basilisco è veramente esistito in base a fonti indubitabili, e altre testimonianze attestano la sua venerazione proprio nella città di Comana durante il quarto secolo.
La visione di Giovanni Crisostomo e il dibattito critico
Nella Vita di san Giovanni Crisostomo scritta da Palladio, si narra che il santo dottore si trovò negli ultimi giorni del suo esilio proprio a Comana. Durante questa permanenza, Giovanni Crisostomo ebbe una visione in cui gli apparve Basilisco, il quale lo consolò preannunziandogli l'imminente glorificazione celeste. Nello stesso racconto della visione, Basilisco si presentò a Crisostomo come vescovo di Comana e fu descritto come martirizzato a Nicomedia sotto Massimiano nella stessa epoca di Luciano di Antiochia. Storici greci come Sozomeno riferiscono anch'essi la notizia di Basilisco come vescovo di Comana, sebbene tale qualifica resti oggetto di forte discussione tra i critici. Altre fonti greche menzionano infatti Basilisco come soldato martire senza qualificarlo vescovo, e nella Vita di san Giovanni Crisostomo scritta da Giorgio di Alessandria il santo è descritto chiaramente come soldato e non come vescovo.
L'ipotesi dell'esistenza di due santi dello stesso nome, uno vescovo e uno soldato, è comunemente scartata dagli studiosi. Resta dunque il problema irrisolto se Basilisco fosse realmente vescovo di Comana oppure un semplice soldato martirizzato in quella città. La maggioranza dei critici esclude categoricamente l'esistenza di un vescovo di nome Basilisco a Comana. La narrazione di Palladio sulla permanenza di Giovanni Crisostomo presso la tomba del martire Basilisco è invece ritenuta storicamente vera dagli studiosi. Tuttavia, quella stessa narrazione presenta particolari descritti confusamente e con imprecisione dall'autore, arrivando a collocare il martirio di Basilisco a Nicomedia pur dicendolo sepolto a Comana. Il fatto che i sinassari greci parlino concordemente di Basilisco come soldato martire e non come vescovo proverebbe l'errore originario di Palladio e degli storici greci. È pertanto probabile che il soldato Basilisco, scoperto come cristiano, sia stato decapitato e sepolto a Comana nel corso dell'anno 312. Il Martirologio indica oggi san Basilisco come vescovo e martire a Gumenek nel Ponto, nell'odierna Turchia, collocando stabilmente l'intera vicenda nel quarto secolo della nostra era.
La vita e la testimonianza
La vicenda biografica di San Basilisco trova le sue radici nel travagliato quarto secolo, un periodo in cui la professione della fede cristiana esponeva i fedeli a persecuzioni e pericoli costanti. Egli apparteneva alla schiera dei soldati cristiani, uomini che, pur inseriti nelle strutture militari dell'impero, mantennero intatta la propria lealtà verso il regno di Dio. La sua storia si intreccia con i luoghi della fede antica, in particolare con la città di Nicomedia, teatro di molti scontri tra il potere mondano e la libertà della coscienza cristiana. La fedeltà di Basilisco al suo Signore non fu un'adesione superficiale, ma una scelta radicale che lo condusse a subire il martirio per decapitazione, sigillando così la sua testimonianza con il sangue.
Dopo la sua morte, avvenuta nell'anno trecentododici, il corpo del martire fu accolto e sepolto nella città di Comana. Questo atto di pietà cristiana non fu solo un gesto di rispetto verso le spoglie mortali, ma un segno di riconoscimento della santità di un uomo che aveva saputo vincere la paura attraverso la forza dello Spirito. La sepoltura a Comana divenne il punto di riferimento per i fedeli, un luogo dove la memoria del martire veniva custodita e tramandata alle generazioni successive come un tesoro prezioso. San Basilisco ci insegna che non è necessario compiere gesti eclatanti per seguire Cristo, ma che è sufficiente restare saldi nella propria fede, portando con dignità le proprie responsabilità quotidiane e accettando, se necessario, di donare tutto per amore della Verità. La sua vita rimane un monito silenzioso, ma potente, sulla bellezza di una esistenza spesa interamente per ciò che non passerà mai.
Il culto e la memoria
La memoria liturgica di San Basilisco è scandita da due momenti significativi che ne mantengono vivo il ricordo nel cuore della Chiesa. Egli viene commemorato il tre marzo, unitamente ai martiri Eutropio e Cleonico, in un abbraccio comunitario che sottolinea la forza della fraternità cristiana nel momento della prova suprema. Tale celebrazione collettiva evidenzia come il martirio non sia mai una solitudine, ma un evento che coinvolge l'intero corpo ecclesiale, unito nella preghiera e nel sostegno reciproco.
Oltre a questa data, la Chiesa riserva al Santo una memoria individuale il ventidue maggio, giorno in cui la liturgia invita i fedeli a sostare in contemplazione sulla figura specifica di Basilisco. Questa ricorrenza particolare permette di approfondire il legame intimo tra il martire e il Signore, celebrando la vittoria della vita sulla morte e dell'amore sull'odio. Attraverso il culto di San Basilisco, i credenti sono invitati a rinnovare il proprio impegno di testimonianza, guardando a questo soldato di Cristo come a un intercessore che, dal cielo, continua a sostenere il cammino di coloro che cercano la giustizia e la pace. La sua memoria, onorata nel tempo, ci ricorda che chi muore con Cristo vivrà eternamente in Lui.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Basilisco?
San Basilisco è ricordato nel Martirologio Romano il 3 marzo e il 22 maggio.
A Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia, san Basilisco, vescovo e martire. — Martirologio Romano