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4 ottobre

San Caio di Corinto

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il testimone di Corinto

San Caio visse nel primo secolo ed è un personaggio del Nuovo Testamento. La tradizione ecclesiale ha riconosciuto l'identità tra il Caio citato nelle due epistole paoline. Nella Prima lettera ai Corinzi, al capitolo primo, versetto quattordicesimo, si ricorda che san Paolo concesse il battesimo a Corinto soltanto a Caio, a Crispo e alla famiglia di Stefana. San Paolo volle battezzare personalmente san Caio in segno di distinzione. Caio fu inoltre ospite di san Paolo durante il soggiorno dell'apostolo a Corinto nel cinquantasette o nel cinquantotto dopo Cristo. Nella lettera ai Romani, al capitolo sedicesimo, versetto ventitreesimo, si loda l'ospitalità concessa da Caio all'apostolo e a tutta la chiesa. La Volgata e alcuni codici della Vetus latina riportano il saluto di Caio ospite mio e di tutta la chiesa. La lettera ai Romani invia i saluti di Caio ai fedeli di Roma. I fedeli di Roma conoscevano evidentemente Caio come persona facoltosa e virtuosa.

Questioni di omonimia e tradizioni antiche

Nel racconto biblico compaiono altri personaggi con il medesimo nome, la cui identificazione con il nostro santo ha generato dibattiti storici. È meno pacifica l'identità tra il Caio macedone degli Atti, al capitolo diciannovesimo, versetto ventinovesimo, e il Caio di Corinto. Il Caio macedone fu rapito e malmenato a Efeso a causa di Paolo da furibondi dimostranti capeggiati dall'argentiere Demetrio. Negli Atti, al capitolo ventesimo, versetto quarto, si ricorda Caio di Derbe in Licaonia tra i compagni di Paolo nel viaggio a Gerusalemme del cinquantotto. Il Caio destinatario di una lettera e discepolo dell'evangelista, che ne loda l'ospitalità, è certamente diverso da tutti gli omonimi biblici. Beda avanzò un'erronea identificazione del discepolo dell'evangelista con il Caio di Corinto, come riportato nella Patrologia Latina, volume novantatré, colonne centoventuno seguenti.

Il culto nei menologi orientali

Le Chiese orientali celebrano santi di nome Caio nei martirologi con comportamenti che meritano attenzione. I menologi greci non menzionano Crispo e celebrano un santo Caio il quattro o il cinque novembre. I menologi greci celebrano Caio anche il trenta giugno nella festa comune a tutti i santi del Nuovo Testamento. Il Martirologio di Rabban Slibà ricorda Caio il cinque novembre semplicemente come discepolo di san Paolo. L'indeterminatezza nei martirologi orientali potrebbe essere intenzionale a causa dell'incrociarsi di varie tradizioni relative a Caio. I menologi greci indicano Caio come apostolo o come uno dei settanta discepoli del Signore secondo il canone dello Pseudo Ippolito. I menologi greci indicano Caio anche come vescovo di Efeso e successore immediato di san Timoteo.

Tra storia e sobrietà liturgica

Secondo una tradizione risalente a Origene, Caio sarebbe stato il primo vescovo di Tessalonica. La tradizione che vuole Caio primo vescovo di Tessalonica appare assai dubbia ai Bollandisti, a Tillemont e a Bardy. I Bollandisti, Tillemont e Bardy attribuiscono tale tradizione alla confusione di Caio di Corinto con Caio il macedone. La confusione tra Caio di Corinto e Caio il macedone difficilmente è imputabile a Origene, il quale, commentando la lettera ai Romani sedici, ventitré, non poteva avere in mente che Caio di Corinto. Il Martirologio Romano mostra sobrietà astenendosi dall'assegnare a Caio una determinata sede vescovile in assenza di dati certi. Il Martirologio Romano festeggia unicamente Caio di Corinto sulla base della Prima lettera ai Corinzi uno, quattordici. Il Martirologio Romano non accenna all'ovvia identificazione di Caio di Corinto con il Caio della lettera ai Romani sedici, ventitré.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Caio di Corinto?

San Caio di Corinto si festeggia il quattro ottobre nel Martirologio Romano, insieme a san Crispo.

Di cosa è patrono San Caio di Corinto?

Le fonti storiche e liturgiche non menzionano specifici patronati per san Caio di Corinto.