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14 ottobre

San Callisto I

Papa

San Callisto I

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il tempo della prova

Il Catalogo Liberiano è una lista cronologica dei Papi fino a Papa Liberio, contenuto nel Cronografo del 354, il quale a sua volta costituisce una raccolta di testi prevalentemente cronografici compiuta nel 354. Secondo questa preziosa testimonianza, il pontificato di Papa Callisto inizia nel 218 e termina nel 222. La fonte principale per le notizie sul pontificato di Callisto è tuttavia l'opera denominata Èlenchos, nota anche come Refutatio omnium haeresium o Philosophoumena. L'autore dell'Èlenchos è un nemico di Callisto e l'opera risulta apertamente ostile nei suoi confronti, motivo per cui le notizie su Callisto in essa contenute possono essere ricavate solo indirettamente, discernendo con attenzione il vero dal falso. Originariamente Callisto era uno schiavo. Il padrone di Callisto era Carpoforo, un cristiano liberto della casa dell'imperatore. Carpoforo affidò a Callisto una grossa somma di denaro per aprire una banca. La banca di Callisto si trovava nella zona romana della Piscina Publica. Le vedove e i cristiani affidarono i loro risparmi a Callisto. Secondo il racconto dell'Èlenchos, Callisto dissipò tutto il denaro ricevuto. Temendo la reazione del padrone, Callisto cercò di fuggire. Callisto fu catturato e costretto a girare la macina. Carpoforo diede a Callisto una seconda possibilità per restituire il denaro. Callisto si ritrovò nuovamente incapace di restituire la somma. Di sabato, Callisto si recò nella sinagoga e disturbò la cerimonia. Una congettura suggerisce che l'intento di Callisto fosse farsi arrestare per liberarsi della pressione di Carpoforo. I giudei portarono Callisto davanti al praefectus urbi Fusciano, accusandolo di aver impedito il loro culto. Carpoforo intervenne difendendo il debitore insolvente nel proprio interesse. Fusciano diede ascolto ai giudei e condannò Callisto ad metalla in Sardegna. Callisto subì un lungo esilio in Sardegna. Marcia, concubina di Commodo e probabilmente cristiana, richiese al Vescovo di Roma e Pontefice Vittore un elenco dei martiri cristiani condannati alle miniere. Marcia voleva provvedere benevolmente alla scarcerazione dei martiri. Vittore fornì l'elenco ma non vi incluse Callisto. Un sacerdote di nome Giacinto fu mandato in Sardegna con la lettera di scarcerazione. Callisto supplicò Giacinto di inserirlo nella lista dei scarcerati e riuscì a tornare a Roma. Callisto fu perdonato per il passato e recuperato alla comunità cristiana. Per prudenza, Callisto fu allontanato da Roma.

L'ascesa nella comunità e il cimitero sulla via Appia

Durante l'episcopato di Vittore e poi di Zefirino, Callisto acquisì una posizione importante nella comunità cristiana di Roma. Prima di essere eletto papa, Callisto fu diacono. Dopo la morte di Vittore, Callisto fu nominato diacono e personale consigliere dal nuovo vescovo Zefirino. Callisto fu nominato amministratore del patrimonio ecclesiastico. Intorno al 200 Callisto fu preposto al cimitero sulla via Appia, cimitero ufficiale e papale della comunità romana. Il cimitero sulla via Appia prese il nome da Callisto. Da diacono, Callisto si prese cura del cimitero sulla via Appia noto sotto il suo nome. Nel cimitero sulla via Appia Callisto raccolse le vestigia dei martiri a futura venerazione dei posteri. La creazione del cimitero comunitario sulla via Appia rappresenta l'atto di nascita ufficiale di un cimitero non più gentilizio o corporativo, ma della comunità. Il cimitero comunitario fu aperto all'accoglienza di tutti i fratelli di fede indipendentemente dall'estrazione sociale. Dopo la morte di Zefirino, Callisto fu eletto Vescovo di Roma. Dopo essere stato eletto Papa, Callisto promosse la retta dottrina. Callisto riconciliò con benevolenza i lapsi, ovvero i cristiani apostati. Il pontificato di Callisto è caratterizzato dalla misericordia verso i peccatori. La posizione del nuovo Papa è permeata di un originale e originario atteggiamento di misericordia, forse dovuto al fatto che egli stesso era stato perdonato. Callisto accoglie ogni sorta di peccatori. Callisto è indulgente con i cosiddetti piaceri. Callisto cerca di andare incontro ad eretici e scismatici. Callisto consente alle matrone romane di considerare come mariti legittimi uomini di classe inferiore, contrariamente alla legge civile. La Chiesa di Callisto non è la tradizionale assemblea dei santi, ma un'assemblea di santi e di peccatori. La posizione dei pastori secondo Callisto deve essere improntata a una sostanziale misericordia. Papa Callisto desiderava una Chiesa che fosse incarnazione della misericordia di Dio. La Chiesa di Callisto era una casa di misericordia aperta ai peccatori. La Chiesa di Callisto offriva a tutti la possibilità della riconciliazione dopo il peccato. La Chiesa di Callisto è permeata da una prassi di misericordia secondo la definizione di Emanuela Prinzivalli.

Il magistero dottrinale e il luminoso martirio

Callisto dovette affrontare problemi di natura dottrinale dovuti alla coesistenza di orientamenti diversi nella comunità cristiana. Callisto si pose in una posizione mediana tra le fazioni opposte per assicurare l'unità dottrinale della Chiesa. Secondo l'Èlenchos, il pensiero di Callisto considerava il Logos come Figlio e Padre allo stesso tempo in quanto spirito indiviso. Secondo Callisto non vi è separazione tra il Padre e il Figlio, essendo una sola e medesima cosa. Secondo Callisto ogni realtà superiore e inferiore è ripiena di spirito divino. Secondo Callisto lo spirito fattosi carne nella Vergine è uno solo e medesimo con il Padre. Callisto identificava l'uomo visibile con il Figlio e lo spirito disceso nel Figlio con il Padre. Callisto affermava l'esistenza di un unico Dio e non di due dei distinti, Padre e Figlio. Il Padre è venuto in lui e assumendo la carne l'ha divinizzata unendola a sé e facendola una cosa sola. Il Padre e il Figlio si chiamano il solo Dio. Questa realtà, essendo un solo prosopon, non può essere due. Il Padre ha compatito con il Figlio. Callisto dovette affrontare questioni riguardanti la disciplina nella Chiesa oltre ai problemi dottrinali. Callisto coronò il suo operoso episcopato con un luminoso martirio. Il martirio di Callisto, Papa e santo, è da considerare sicuro. La morte di Callisto avvenne nel 222 a Roma. La Depositio martyrum indica la memoria di Callisto al quattordici ottobre. La Depositio martyrum fa parte del Cronografo del 354 del calligrafo Furio Dionisio Filocalo. Il Martirologio Romano ricorda il santo Papa Callisto alla data del quattordici ottobre. La sepoltura di Callisto avvenne sulla via Aurelia al terzo miglio. Callisto fu sepolto nella catacomba di Calepodio e non nel cimitero callistiano. Il corpo di Callisto fu deposto nel cimitero di Calepodio a Roma sulla via Aurelia.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Callisto I?

La memoria liturgica di San Callisto I si celebra il quattordici ottobre, come indicato nella Depositio martyrum e nel Martirologio Romano.

San Callisto I, papa, martire: da diacono, dopo un lungo esilio in Sardegna, si prese cura del cimitero sulla via Appia noto sotto il suo nome, dove raccolse le vestigia dei martiri a futura venerazione dei posteri; eletto poi papa promosse la retta dottrina e riconciliò con benevolenza i lapsi, coronando infine il suo operoso episcopato con un luminoso martirio. In questo giorno si commemaora la deposizione del suo corpo nel cimitero di Calepodio a Roma sulla via Aurelia. — Martirologio Romano