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mercoledì 14 ottobre 2026 · Santo del giorno

San Callisto I

Papa

San Callisto I

San Callisto I, vissuto nel terzo secolo e morto a Roma nel 222, fu Vescovo di Roma e Papa tra il 218 e il 222, guidando la Chiesa con una straordinaria e originale apertura di misericordia verso ogni categoria di peccatori. La sua esistenza terrena, segnata da un profondo riscatto spirituale e da un intenso operato ecclesiale, ci è tramandata da importanti fonti storiche, tra cui il Catalogo Liberiano contenuto nel Cronografo del 354 e la Depositio martyrum dello stesso autore Furio Dionisio Filocalo, che ne fissano la memoria liturgica al quattordici ottobre.

Prima di ascendere al soglio pontificio e di subire un luminoso martirio, San Callisto attraverso le vicende della sua giovinezza come schiavo, il duro esilio nelle miniere della Sardegna e il successivo servizio come diacono e amministratore del patrimonio ecclesiastico seppe edificare strutture durature per la comunità cristiana di Roma, come il celebre cimitero comunitario sulla via Appia. La sua memoria rimane viva nella Chiesa come esempio luminoso di un pastore che desiderava una comunità non riservata ai soli perfetti, ma aperta alla riconciliazione e alla cura di tutti i fratelli nella fede.

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Gli altri santi di oggi

Santi Lupulo e Modesto

Martiri a Capua

I santi Lupulo e Modesto sono venerati come martiri a Capua, città della Campania, dove la loro memoria si inserisce nelle antiche radici della Chiesa locale. Il culto di san Lupulo, in particolare, affonda nei primi secoli del cristianesimo ed è storicamente attestato dai mosaici del primo venticinquennio del secolo quinto, che un tempo decoravano la chiesa di san Prisco presso santa Maria di Capua. La figura di san Modesto si intreccia a quella di Lupulo attraverso la tradizione liturgica e manoscritta medievale, sebbene la sua precisa identificazione rimanga complessa a causa della presenza di omonimi in diverse regioni vicine.

La memoria di questi martiri sopravvive attraverso i secoli nei testi antichi, tra cui il Martirologio Geronimiano, i calendari liturgici capuani e le testimonianze di studiosi come il Monaco. La Chiesa li ricorda affidandosi alla loro intercessione e custodendo la testimonianza di fede di chi ha dato la vita per Cristo durante le persecuzioni. Il loro ricordo liturgico si colloca nel mese di ottobre, unendo la devozione dei fedeli di oggi alla preghiera delle comunità cristiane dell'antichità.

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San Venanzio di Luni

Vescovo

San Venanzio visse nel sesto secolo e guidò la diocesi di Luni in anni particolarmente complessi per la storia della Chiesa e delle popolazioni locali. Nato a Piacenza verso la metà del sesto secolo da una nobile famiglia, egli resse il proprio episcopato tra il cinquecentoquarantaquattro e il seicentotre, distinguendosi per lo zelo pastorale e per il profondo legame di stima con Papa Gregorio Magno. In un'epoca segnata dalle conseguenze delle invasioni e dalla latitanza dei poteri civili, il vescovo rappresentò un fondamentale punto di riferimento morale e civile nelle terre di confine tra i Longobardi e i Bizantini. La sua figura si staglia per la costante sollecitudine verso la disciplina ecclesiastica, la cura dei monasteri e l'impegno missionario nel territorio della Lunigiana.

Oggi la memoria liturgica di San Venanzio si celebra il quattordici ottobre, data confermata dal Martirologio Romano e osservata dalla diocesi di Massa Carrara - Pontremoli, mentre altre ricorrenze locali e tradizionali ne celebrano la figura in differenti momenti dell'anno. Egli è ricordato per la sua instancabile opera di mediazione, per la fondazione di istituzioni monastiche e per le preziose testimonianze biografiche tramandate da San Gregorio Magno nei Dialoghi. La sua salma riposa nella chiesa a lui intitolata ad Albacina, presso Fabriano, dove il santo si spense probabilmente nel corso di una missione apostolica, lasciando un segno indelebile di fede e di rettitudine nella Chiesa del suo tempo.

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San Donaziano di Reims

Vescovo

San Donaziano visse e svolse il proprio ministero nel corso del quarto secolo, inserendosi in una tradizione che comprende complessivamente sei santi originari della Francia o dell'Africa recanti questo medesimo nome. Tra di essi, tre figure sono ricordate come martiri e tre come vescovi, ed è a questo secondo gruppo che appartiene san Donaziano, il quale fu il settimo vescovo di Reims, importante città situata nella Francia settentrionale. La sua memoria è legata a una diocesi prestigiosa, la cui comunità avrebbe assistito, qualche decennio dopo la sua morte, al battesimo di re Clodoveo e all'inizio della conversione al cristianesimo dei Franchi. La data della sua morte è attestata dalle fonti intorno all'anno 389 nella stessa città di Reims.

Nonostante i dettagli biografici giunti sino a noi siano scarni, l'episcopato di san Donaziano dovette lasciare un segno memorabile nella storia della Chiesa, tanto da essere effigiato nei secoli successivi con i segni della dignità pontificale. Egli è forse più conosciuto per le opere d'arte che lo raffigurano che per la sua vita terrena, ed è invocato tradizionalmente contro le inondazioni e i disastri provocati dalle acque. La sua figura gode di un culto particolarmente sentito nelle Fiandre e in specie a Bruges, dove la cattedrale e la diocesi stessa sono poste sotto il suo nome e dove la sua memoria liturgica viene celebrata con solennità il quattordici ottobre.

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San Fortunato di Todi

Vescovo

A Todi in Umbria, san Fortunato, vescovo, che, come riferisce il papa san Gregorio Magno, rifulse di immensa virtù nel prestare assistenza ai malati.

Santa Manechilde di Chalons-sur-Marne

Vergine

Nel territorio di Châlons nella Champagne in Francia, santa Manechilde, vergine.

Beato Giacomo Laigneau de Langellerie

Martire

Ad Angers in Francia, beato Giacomo Laigneau de Langellerie, sacerdote e martire, che, durante la rivoluzione francese, fu ghigliottinato per il suo sacerdozio.

San Celeste (Celestio) di Metz

Vescovo

San Gaudenzio (Gaudenzo) di Rimini

Vescovo e martire

A Rimini, san Gaudenzio, che si ritiene sia stato, in tempo di persecuzione, il primo vescovo di questa città.

San Domenico Loricato

Monaco

A San Severino nelle Marche, san Domenico, detto Loricato per la cintura di ferro di cui si era cinto i fianchi, sacerdote dell’Ordine dei Camaldolesi, che, ordinato per simonia, si fece poi monaco eremita e, discepolo di san Damiano, condusse un’aspra vita di austerità e penitenza.

Beato Romano (Roman) Lysko

Sacerdote e martire

A Leopoli in Ucraina, beato Romano Lysko, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione contro la fede, seguendo costantemente le orme di Cristo, giunse per sua grazia al regno dei cieli.

Santa Angadrisma

Badessa

Presso Beauvais in Neustria, ora in Francia, santa Angadrisma, badessa del monastero fondato da sant’Ebrolfo e chiamato l’Oratorio, perché aveva più luoghi di preghiera, in cui ella senza sosta serviva il Signore.

Beati Stanislao Mysakowski e Francesco Roslaniec

Sacerdoti e martiri

Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beati Stanislao Mysakowski e Francesco Roslaniec, sacerdoti e martiri, che, durante l’occupazione della Polonia in tempo di guerra da parte di nemici di Dio e della dignità umana, subirono il martirio in una camera a gas.

Beata Anna Maria Aranda Riera

Vergine e martire

Nel villaggio di Picadero de Paterna nel territorio di Valencia in Spagna, beata Anna Maria Aranda Riera, vergine e martire, che, in tempo di persecuzione contro la fede, versò il sangue per Cristo.

Beato Francesco da Silos

Mercedario

San Selyf (Selevan, Solomon)

Re di Cornovaglia

San Selyf di Cornovaglia

Re

Dal Martirologio Romano

San Callisto I, papa, martire: da diacono, dopo un lungo esilio in Sardegna, si prese cura del cimitero sulla via Appia noto sotto il suo nome, dove raccolse le vestigia dei martiri a futura venerazione dei posteri; eletto poi papa promosse la retta dottrina e riconciliò con benevolenza i lapsi, coronando infine il suo operoso episcopato con un luminoso martirio. In questo giorno si commemaora la deposizione del suo corpo nel cimitero di Calepodio a Roma sulla via Aurelia. — Martirologio Romano