26 ottobre
San Cedda
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e l'opera missionaria
San Cedda era fratello di san Ceadda e intraprese il suo cammino spirituale come monaco a Lindisfarne in Inghilterra per un lungo periodo, dove ricevette una solida formazione. Nel seicentocinquantatré, in seguito alla conversione del re Peada, Cedd fu scelto come uno dei quattro evangelizzatori degli angli centrali. Alcuni anni dopo, san Sigeberto secondo, re dei sassoni orientali, abbracciò il cristianesimo. Cedd fu dunque inviato con un compagno nell'odierna contea di Wessex per predicare e battezzare la popolazione locale. Con grande zelo, Cedd esplorò l'intero territorio oggetto dell'opera missionaria per comprenderne i bisogni spirituali. Al termine dell'esplorazione, Cedd volle consultarsi con il suo superiore a Lindisfarne. Il superiore di Cedd decise di consacrarlo primo vescovo della regione, e san Cedda fu ordinato vescovo dei Sassoni orientali da san Finnano.
Il ministero nell'Essex e la fondazione di chiese
Cedd ritornò nell'Essex dopo la consacrazione e si adoperò per gettare le fondamenta della Chiesa tra i Sassoni orientali. Nell'Essex, Cedd ordinò nuovi sacerdoti e diaconi per farsi affiancare nella predicazione e nell'amministrazione del battesimo. Cedd promosse l'edificazione di diverse chiese per accogliere i nuovi fedeli. Cedd promosse anche la costruzione di due monasteri successivamente distrutti. Del primo monastero fondato a Bradwell-on-Sea sopravvive ancora la chiesa. Il secondo monastero si trovava presso Tilbury sulle rive del Tamigi. San Beda il Venerabile narra che Cedd fondò una comunità di servi di Cristo insegnando la disciplina di una regola. Beda riferì inoltre che Cedd scomunicò un nobile locale a causa di un matrimonio illecito. Cedd vietò a tutti l'ingresso nell'abitazione del nobile scomunicato. Il re Sigeberto disobbedì al divieto di Cedd entrando nella casa del nobile. Cedd ammonì fermamente il re Sigeberto profetizzando che quella stessa casa avrebbe segnato la sua morte. Poco tempo dopo l'ammonizione, il re Sigeberto fu assassinato da un parente.
Il monastero di Lastingham e il sinodo di Whitby
Cedd fece ritorno più volte a Lindisfarne nel corso dei suoi viaggi. Il re Etelwald, a conoscenza della fama di santità di Cedd, gli donò un terreno per fondare un monastero nella selva dello Yorkshire. Cedd consacrò il luogo del nuovo monastero digiunandovi per quaranta giorni. Nel seicentocinquantotto Cedd fondò il monastero di Lastingham, poi distrutto dagli invasori. Nel seicentocinquantaquattro Cedd partecipò al sinodo di Whitby. Al sinodo di Whitby, Cedd fece da mediatore tra la fazione celta e quella romana nella disputa sulla data della Pasqua. Cedd, pur essendo di tradizione celtica, optò per la datazione latina della Pasqua. La scelta di Cedd contribuì all'uniformità sulla data della Pasqua in tutta la regione. A Lastingham nella Northumbria in Inghilterra si venera san Cedda.
Il transito e la venerazione delle reliquie
Cedd ritornò a Lastingham dopo gli impegni conciliari. Cedd morì il ventisei ottobre seicentessantaquattro a causa di un'epidemia. La leggenda narra che trenta suoi fratelli si misero in viaggio verso nord alla notizia della sua morte. I fratelli desideravano vivere vicino al corpo del padre o essere sepolti colà in caso di morte. I fratelli contrassero la medesima malattia e furono sepolti vicini al santo. Cedd fu sepolto inizialmente nelle segrete del monastero. Il corpo di Cedd fu successivamente traslato nel sacrario di una chiesa dedicata alla Vergine Maria. Nell'undicesimo secolo le reliquie di Cedd erano oggetto di venerazione presso Lichfield insieme a quelle di suo fratello.
Il cammino apostolico
Il ministero di San Cedda si distinse per una instancabile sollecitudine verso le genti dell'Inghilterra, in un tempo segnato da profonde trasformazioni. A partire dall'anno seicento cinquantatré, egli intraprese la missione di evangelizzare gli angli centrali, portando la luce della fede in terre che attendevano l'annuncio del Vangelo. La sua dedizione fu tale che la Chiesa lo volle come primo vescovo dei Sassoni orientali, affidandogli la cura pastorale di comunità sparse tra l'Essex e il Wessex. In questo vasto territorio, egli operò con zelo, stabilendo centri di annuncio e di vita cristiana in luoghi come Bradwell-on-Sea e Tilbury, dove la sua parola trovò ascolto e fecondò il cuore dei fedeli.
La vita di San Cedda non fu soltanto un correre tra le genti, ma un radicarsi profondo nell'ascolto di Dio. Nell'anno seicento cinquantotto, egli fondò il monastero di Lastingham, che divenne un faro di preghiera e di disciplina spirituale. In quel luogo di pace, egli seppe coniugare l'azione apostolica con la contemplazione, offrendo ai monaci e ai laici un modello di vita autenticamente evangelica. La sua autorevolezza spirituale fu riconosciuta anche dai suoi contemporanei, che videro in lui un uomo capace di guardare oltre le contingenze storiche. Proprio questa sua statura morale lo portò a essere presente al sinodo di Whitby nel seicento sessantaquattro. In quella sede, egli non agì per affermare una parte contro l'altra, ma si propose come mediatore, cercando di tessere fili di comunione in un momento in cui la Chiesa necessitava di ritrovare la propria unità. La sua morte, avvenuta nel medesimo anno a Lastingham, segnò la fine di un pellegrinaggio terreno vissuto interamente per la gloria di Dio e il bene del popolo a lui affidato.
Memoria e testimonianza
La memoria di San Cedda è celebrata con devozione il ventisei ottobre, data in cui la Chiesa invita i fedeli a fare tesoro del suo esempio di pastore equilibrato e dedito al servizio. Egli non cercò onori umani, ma si spese affinché la luce della fede potesse illuminare il cammino di quanti incontrava nel suo apostolato tra Lindisfarne, l'Essex e le altre terre del suo impegno missionario. La sua eredità non risiede soltanto nelle fondazioni monastiche o negli uffici ricoperti, ma nella capacità di rimanere fedele al Vangelo anche nelle situazioni di conflitto, mantenendo sempre uno sguardo rivolto alla carità.
Venerare San Cedda significa oggi riscoprire il valore della mediazione e della mitezza. In un mondo che spesso privilegia la divisione, il suo ricordo ci riporta all'essenziale: la ricerca dell'unità e la cura per le anime. Egli, che seppe fondare monasteri e guidare diocesi, ci insegna che ogni opera compiuta nello Spirito Santo è destinata a durare nel tempo, portando frutti di pace e di riconciliazione. La preghiera liturgica nel giorno della sua memoria ci unisce a lui, chiedendo di poter camminare con la medesima docilità verso il Signore, custodi della comunione e testimoni coraggiosi della verità che libera e unisce.
Domande frequenti
Quando si festeggia san Cedda?
La festa di san Cedda si celebra il ventisei ottobre.
A Lastingham nella Northumbria in Inghilterra, san Cedda, che, fratello di san Ceadda, fu ordinato da san Finnano vescovo dei Sassoni orientali e si adoperò per gettare tra costoro le fondamenta della Chiesa. — Martirologio Romano