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5 novembre

San Celestino

Venerato a Pontremoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le catacombe e la diffusione dei Corpi Santi

Durante il Medioevo si sviluppò una particolare venerazione per i santi martiri locali, considerati figure a metà tra storia e leggenda. Tra questi spiccano figure storiche come San Terenzo, vescovo di Luni e sepolto nella chiesa parrocchiale di San Terenzo Monti, e San Ceccardo, anch'egli vescovo di Luni e sepolto nel Duomo di Carrara. Con l'Età Moderna si diffuse una nuova tipologia di santi a seguito della riscoperta delle catacombe avvenuta nel 1578. La scoperta delle catacombe permise di ritrovare reliquie e Corpi Santi nel sottosuolo di Roma, che vennero poi distribuiti in tutta la Cristianità. I Corpi Santi delle catacombe furono oggetto di una forte devozione in quanto martiri della Chiesa primitiva. Tra il decimosettimo e il diciottesimo secolo la Lunigiana fu coinvolta nella diffusione e nella devozione dei Corpi Santi grazie all'opera di illustri prelati. Il cardinale Alderano Cybo, vissuto tra il 1613 e il 1700, destinò diversi Corpi Santi alle chiese della città di Massa, e in particolare alla Cattedrale i santi martiri Severo, Felice, Benedetto, Settimina e Quintiliano. Il cardinale Cybo destinò un Corpo Santo anche all'attuale Concattedrale di Pontremoli. L'altare del transetto destro della Concattedrale di Pontremoli conserva ancora oggi la testimonianza del Corpo Santo donato dal cardinale Cybo.

La traslazione di San Celestino a Pontremoli

Un manoscritto di memorie raccolto dal canonico e professore Tonelli riporta informazioni sulla traslazione del corpo di San Celestino a Pontremoli. Nel 1732 il canonico Luc'Antonio Dosi fece giungere a Pontremoli un Corpo Santo per il tramite di Don Germano Zangardi. Don Germano Zangardi si trovava a Roma al seguito del cardinale Albani. Il Papa Clemente XI attribuì il nome di Celestino al Corpo Santo al momento del battesimo. Il nome Celestino fu attribuito al martire per richiamare il concetto del Cielo inteso come vera patria dei credenti. Una volta giunto a Pontremoli, il corpo di San Celestino fu inizialmente collocato nella Canonica di San Pietro. Il Corpo Santo rimase nella Canonica di San Pietro in attesa che i canonici realizzassero l'urna per la sistemazione nella Chiesa di Santa Maria, odierno Duomo. Il 7 settembre 1732 tutti i canonici trasferirono il corpo di San Celestino con una solenne processione. Monsignor Leopoldo Lomellini, vescovo di Brugnato, si trovava a Pontremoli e celebrò la funzione solenne in onore di San Celestino nella Chiesa di Santa Maria. Il vescovo di Brugnato fu delegato a presiedere la funzione dal vescovo di Sarzana, da cui all'epoca dipendeva la vicaria di Pontremoli. Il corpo di San Celestino fu posizionato sotto la mensa dell'altare dedicato a Santa Rosa.

Il culto attuale e la memoria liturgica

La Sacra Congregazione per il Culto Divino ha istituito, in data 7 marzo 1975, la memoria di Tutti i Santi delle Diocesi della Toscana per il 5 novembre. Il 5 novembre la Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli fa memoria anche dei martiri le cui spoglie sono custodite nella Cattedrale di Massa e nella Concattedrale di Pontremoli. Abitualmente San Celestino non è oggetto di un culto particolare e l'altare che ne ospita la salma resta chiuso da un palliotto. Ogni anno, dall'8 settembre fino alla domenica successiva, il palliotto dell'altare viene rimosso per mostrare il corpo di San Celestino ai fedeli. La memoria dei primi martiri cristiani rimane una pratica attuale nella Chiesa. I primi cristiani testimoniano la loro fede in Gesù Cristo a costo della propria vita, rifiutando l'apostasia e i sacrifici agli dei pagani. Papa Francesco ha richiamato l'esempio dei primi martiri durante la commemorazione di Padre Jacques Hamel, ucciso in Francia nell'estate del 2016. Secondo le dichiarazioni di Papa Francesco, nel mondo contemporaneo si registra un numero di martiri cristiani superiore a quello dei primi secoli. Papa Francesco definisce satanica la crudeltà delle persecuzioni che impongono l'apostasia e afferma che uccidere in nome di Dio sia un atto satanico. Padre Jacques Hamel è stato ucciso mentre celebrava la Santa Messa, venendo sgozzato sull'altare. Padre Jacques Hamel viene descritto come un uomo buono, mite, pacifico e dedito alla fratellanza, assassinato come un criminale. Esiste una continuità ideale nella testimonianza di fede tra San Celestino, Padre Jacques Hamel e i martiri cristiani di ogni epoca e luogo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Celestino?

San Celestino viene celebrato il 5 novembre nella memoria di Tutti i Santi delle Diocesi della Toscana. Inoltre, il suo corpo viene esposto alla venerazione dei fedeli ogni anno dall'8 settembre fino alla domenica successiva.