San Cirillo d'Alessandria

Vescovo e dottore della Chiesa

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Cirillo d'Alessandria

Il ministero e le grandi dispute

Nato ad Alessandria d'Egitto nel 370, Cirillo crebbe in un ambiente culturalmente e teologicamente fecondo. Nel 403 lo troviamo a Costantinopoli, dove partecipò al Sinodo della Quercia, un evento che segnò l'inizio del suo coinvolgimento nei grandi affari ecclesiastici dell'epoca. La svolta decisiva della sua vita avvenne nel 412, quando fu eletto vescovo di Alessandria, assumendo la guida di una delle chiese più importanti e turbolente dell'impero.

Il suo episcopato fu caratterizzato da un intenso scontro teologico con Nestorio, patriarca di Costantinopoli, incentrato sulla divina maternità di Maria. Cirillo sostenne con vigore che Maria non era semplicemente la madre dell'uomo Gesù, ma la vera Madre di Dio, poiché in Cristo la divinità e l'umanità sono unite in modo inscindibile. Questo confronto dottrinale trovò il suo culmine nel Concilio di Efeso, celebrato nel 431, dove le tesi di Cirillo ottennero un trionfo solenne, definendo la fede della Chiesa. Negli anni successivi, mostrando anche doti di saggio pastore, Cirillo si adoperò per ricucire le divisioni, raggiungendo nel 433 una storica formula di riconciliazione con i vescovi antiocheni. Si spense ad Alessandria nel 444, lasciando un'eredità teologica monumentale.

La memoria liturgica

Il ricordo di san Cirillo d'Alessandria è vivo nella liturgia della Chiesa universale, che ne celebra la memoria il 27 giugno, giorno in cui si fa memoria della sua nascita al cielo. La sua figura e il suo insegnamento superano i confini della tradizione latina: il santo vescovo è infatti venerato e celebrato con grande solennità anche nella liturgia siriaca e in quella maronita, a testimonianza dell'eccezionale valore ecumenico della sua teologia e della sua santità.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Cirillo d'Alessandria?

La memoria liturgica di San Cirillo d'Alessandria ricorre il 27 giugno, giorno in cui viene celebrato anche nella liturgia siriaca e maronita.

San Cirillo, vescovo e dottore della Chiesa, che, eletto alla sede di Alessandria d’Egitto, mosso da singolare sollecitudine per l’integrità della fede cattolica, sostenne nel Concilio di Efeso i dogmi dell’unità e unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria. — Martirologio Romano