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15 febbraio

San Claudio de la Colombiere

Religioso

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la chiamata religiosa

San Claudio La Colombière nacque a Grenoble, in Francia, il 2 febbraio 1641, come terzo figlio di un notaio. Era un giovane brillante negli studi, dotato di una posizione economicamente solida e di un avvenire sicuro. Possedeva un cuore sensibile, una delicatezza d'animo fuori dal comune e un gusto profondo dell'amicizia. Provava una profonda inclinazione verso il calore della famiglia e nutriva un'avversione orribile per la vita religiosa, al punto che i suoi familiari volevano inizialmente indirizzarlo verso quella via. Nonostante queste resistenze interiori e sebbene le motivazioni non fossero del tutto note, a diciassette anni Claudio scelse di entrare nel Noviziato di Avignone della Compagnia di Gesù. Superata la crisi iniziale, dirà in seguito che chi si mette al servizio di Dio va incontro a gravi pene. Il ragazzo si fece rapidamente stimare dai gesuiti del noviziato per la sua prudenza, per il giudizio solido e per una sana pietà. All'interno della formazione gesuitica, passò da Lione ad Avignone e poi a Parigi nel 1666, portando a termine il corso di filosofia nel noviziato e terminando gli studi teologici nel celebre collegio di Clermont all'età di venticinque anni. I superiori, notando le sue straordinarie doti, aggiunsero agli impegni di studio l'incarico di precettore dei figli di Colbert, ministro delle finanze del re di Francia. Questo prestigioso incarico rappresentò un chiaro riconoscimento delle doti di prudenza, di finezza e del gusto dell'amicizia che caratterizzavano il giovane religioso. Tre anni dopo gli studi a Parigi, Claudio divenne sacerdote all'età di ventotto anni e fece ritorno a Lione. A Lione gli vennero affidati gli incarichi di professore e di predicatore, compiti che svolse per cinque anni. Successivamente, nel 1675, anno in cui emise i voti solenni nella Compagnia di Gesù, la sua vita prese una svolta inattesa e provvidenziale.

Il ministero a Paray-le-Monial

Nel 1675 Padre Claudio fu destinato a sorpresa come Superiore della comunità dei Gesuiti di Paray-le-Monial. La comunità locale appariva sproporzionata per dimensioni, importanza e dislocazione rispetto alla sua fama di studioso e predicatore. A Paray-le-Monial diresse la piccola comunità dell'Ordine e svolse il delicato compito di confessore presso il monastero della Visitazione. Quel monastero della Visitazione era profondamente scosso dalla presenza di una consorella di ventotto anni, bloccata a letto da dolori reumatici: Suor Margherita Maria Alacoque, di ceto sociale e cultura inferiori alle consorelle. La giovane religiosa, pur essendo malata, possedeva uno spirito vivacissimo, esercitava una forte influenza sugli altri e parlava appassionatamente delle sue visioni. Suor Margherita Maria si sentiva portatrice di un messaggio affidatole da Gesù per diffondere la devozione al Suo Cuore, ma le sue rivelazioni dividevano profondamente il clero e i fedeli. Sacerdoti prudenti e illuminati giudicavano opera diabolica i doni mistici della suora, mentre altri accoglievano con fede le sue parole. Gesù aveva promesso a Suor Margherita Maria Alacoque di mandarle un servo fedele e perfetto amico per sostenerla e incoraggiarla contro le incomprensioni del clero. Giunto nella chiesa del monastero per la sua prima predica, Suor Margherita Maria riconobbe immediatamente in Padre Claudio il sacerdote promessole da Gesù. Padre Claudio accettò il ruolo assegnatogli dal Cielo e divenne il primo apostolo della devozione al Sacro Cuore, che consiste nell'adorazione della persona di Cristo nella sua umanità e nel suo amore infinito simboleggiato dal cuore. In Francia il clima religioso era fortemente infiammato dallo scontro con Roma per le dottrine giansenistiche. I devoti del Sacro Cuore venivano irrisoriamente definiti idolatri da chi non accoglieva i fondamenti dottrinali del culto, e certi ambienti devoti alimentavano le accuse con eccessi di parole e gesti privi di fede illuminata. In questo contesto complesso, a Paray-le-Monial Claudio si dimostrò una preziosa guida per i cattolici disorientati dai contrasti, esercitando il suo ministero con un saldo e retto consiglio che avviava molti all'amore di Dio.

La missione in Inghilterra e le prove

Un anno dopo l'arrivo a Paray-le-Monial, nel 1674, Claudio fu mandato a Londra come cappellano di Maria Beatrice d'Este, moglie di Giacomo II, duca di York e futuro re, e fu incaricato di svolgere il ruolo di predicatore della duchessa. In quell'epoca la Chiesa cattolica era rigorosamente fuori legge in Inghilterra. Il religioso era costretto a celebrare la messa soltanto in una piccola cappella e a farsi vedere il meno possibile. Viveva in modo ritirato e obbediente, senza fare visite, ma riceveva regolarmente visite da cattolici inglesi desiderosi di ascoltarlo, da suore clandestine e da preti spretati che volevano ritornare sui loro passi. Nonostante le difficoltà estreme della clandestinità, il sacerdote riuscì persino a inviare missionari cattolici in America, all'epoca colonia inglese. L'ambiente protestante inglese rese estremamente amaro il soggiorno di Claudio. Diciotto mesi dopo il suo arrivo, fu arrestato insieme a molte altre persone con l'accusa calunniosa e infondata di complotto papista, ovvero di voler restaurare la Chiesa di Roma nel regno. Non fu imprigionato a lungo grazie alla protezione del re di Francia, ma subì comunque tre settimane di carcere duro. Dopo la scarcerazione fu espulso dall'Inghilterra. L'amarezza del carcere e i maltrattamenti subiti incisero pesantemente sulla salute di Claudio, che era già provata da gravi disturbi polmonari. Tornato in patria, dopo un periodo trascorso a Lione, i superiori decisero di farlo tornare a Paray-le-Monial sperando che il clima migliore potesse giovargli. Nel 1681 si trovava nuovamente a Paray-le-Monial ed era molto malato. Suo fratello avrebbe voluto trasferirlo con sé nell'aria salubre del Delfinato, ma egli rifiutò fermamente di muoversi per via di un biglietto ricevuto da Margherita Maria. Quel biglietto riportava che il Signore voleva il sacrificio della sua vita proprio in quel luogo. Padre Claudio morì a Paray-le-Monial tre giorni dopo, il 15 febbraio 1682, ad appena quarantuno anni. Il suo corpo fu amorevolmente custodito dai gesuiti nella loro cappella a Paray-le-Monial, in Burgundia, in Francia. Fu un uomo assai dedito alla preghiera. Pio XI lo proclamò beato nel 1929 e Giovanni Paolo II lo proclamò santo il 31 maggio 1994, definendolo maestro di illuminata spiritualità.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Claudio La Colombière?

La festa di San Claudio La Colombière si celebra il 15 febbraio.

A Paray-le-Monial in Burgundia, in Francia, san Claudio La Colombière, sacerdote della Compagnia di Gesù: uomo assai dedito alla preghiera, con il suo saldo e retto consiglio avviò molti all’amore di Dio. — Martirologio Romano