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11 marzo

San Costantino

Re e martire

San Costantino

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il regno in Dumnonia

San Costantino nacque intorno al cinquecento venti e nacque per essere re di Cornovaglia, nella regione sud-occidentale dell'Inghilterra corrispondente alla Dumnonia. Le uniche notizie certe sulla prima parte della sua esistenza derivano dalle severe testimonianze di Gildas, il quale descrisse il sovrano con parole molto forti, definendolo un cucciolo tirannico dell'impura leonessa di Damonia. Costantino ascese al trono nel cinquecento trenta sette, dopo la morte del padre Cado. Il primo periodo della sua vita fu descritto come scellerato e caratterizzato da gravi colpe. Il monarca fu aspramente criticato per aver ripudiato la moglie, figlia del sovrano bretone di Armorica, per commettere adulteri. Tra gli episodi più foschi narrati dalle cronache del tempo vi è quello in cui Costantino giurò di fare pace con i nemici, ma si travestì da abate, entrò nel loro santuario e li uccise spietatamente ai piedi dell'altare. La storia ricorda che molti nobili dell'epoca portavano il nome di Costantino, rendendo talvolta difficile distinguerli con precisione. La tradizione letteraria riporta inoltre che il cavaliere arturiano Sir Costantino, menzionato nella Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth, uccise i figli di Mordred travestito da vescovo, e la figura leggendaria di questo cavaliere potrebbe facilmente basarsi proprio sul personaggio storico di Costantino di Dumnonia.

La conversione e la vita monastica

La svolta spirituale nella vita del sovrano avvenne dopo un incontro provvidenziale con San Petroc, anch'egli di nobile estrazione. Dopo la conversione al cristianesimo e la successiva morte della moglie, Dio chiamò Costantino a servirlo come sacerdote, e il re decise di abdicare in favore del figlio Bledric per consacrarsi interamente alla vita monastica. Abbandonati gli onori della corte, il santo attraversò il canale di Bristol e visse per molti anni come monaco in Irlanda. In terra irlandese si dedicò con fervore all'ascesi e allo studio profondo delle Sacre Scritture, ricevendo infine la sacra ordinazione sacerdotale. Durante il suo cammino di fede, Costantino fondò diverse chiese e si ritirò anche in eremitaggio a Costyneston, nei pressi di Cardiff. La sua crescita spirituale fu arricchita dalla guida di grandi maestri, poichè fu discepolo di San Columba di Iona e di San Kentingern. Spinto dall'incoraggiamento di San Columba e di San Kentingern, il monaco si diresse verso il nord, dove fondando il monastero di Govan divenne il primo abate della comunità. La sua opera apostolica si rivolse con vigore all'evangelizzazione delle popolazioni dei Pitti in Scozia. Durante il suo apostolato, la Scozia si convertì al cristianesimo, assumendo il nome di Scotia, e cantando le lodi del santo martire si riconosce la vanità di preferire i progetti umani alla volontà di Dio.

Il martirio e il culto liturgico

La vita di San Costantino si compì attraverso il supremo sigillo del martirio, poiché egli divenne il primo martire a spargere il proprio sangue in Scozia predicando il Vangelo sulle pubbliche piazze. Il nome del santo è noto come Costentyn in cornico, Custennin in gallese, Constantinus in latino e Constantine in inglese, ed egli è citato anche come San Costantino di Cornovaglia, di Dumnonia o di Scozia. È importante sottolineare che il santo non deve essere confuso né con il celebre imperatore Costantino, venerato dalle Chiese Orientali il ventuno maggio, né con San Costantino re di Strathclyde, né con San Costantino primo re di Scozia, né con San Costantino secondo re di Scozia. Per lungo tempo, fino al Martirologio Romano del millenovecentocinquantasei sotto Papa Pio Cesibio Pio XII, l'undici marzo compariva un altro San Costantino, Confessore di Cartagine, il quale fu poi giudicato inesistente dalla Bibliotheca Sanctorum. Il nove maggio del cinquecento settantasei, Costantino fu trucidato da pagani fanatici a Kintyre. Le rovine di una chiesa a Kilchouslan segnano ancora oggi il probabile luogo della sua morte. Subito dopo l'accaduto, i discepoli ritrovarono le sue spoglie mortali e le traslarono a Govan, deponendole nella chiesa a lui intitolata. Questo martirio ha permesso al suo nome di emergere dall'oscurità medievale ed essere devoto dai cristiani nell'arcipelago britannico. La Chiesa Cattolica festeggia il re San Costantino l'undici marzo, data in cui il Martyrologium Romanum lo commemora stabilmente a partire dall'edizione voluta da San Giovanni Paolo II. Le celebrazioni liturgiche variano tuttavia secondo le tradizioni locali, venendo festeggiato il nove marzo in Galles e Cornovaglia, l'undici marzo in Scozia e il diciotto marzo in Irlanda, oltre a una speciale ricorrenza fissata al nove maggio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Costantino?

La Chiesa Cattolica festeggia San Costantino l'undici marzo, data in cui è inserito nel Martirologio Romano. Il santo viene celebrato anche il nove marzo in Galles e Cornovaglia, l'undici marzo in Scozia, il diciotto marzo in Irlanda e il nove maggio.

Di cosa è patrono San Costantino?

San Costantino è ricordato come patrono e figura di riferimento spirituale in Scozia, in Cornovaglia e in Galles.

In Scozia, san Costantino, re, discepolo di san Colomba e martire. — Martirologio Romano