San Costantino

Re e martire

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Costantino

Dalla corona al chiostro

Nato nell'anno 520 nella verde Cornovaglia, Costantino ascese al trono di Dumnonia nel 537, succedendo al padre defunto. Per diversi anni resse i destini del suo popolo con l'autorità di un sovrano, fino a quando l'incontro con l'abate San Petroc non impresse una svolta radicale alla sua esistenza. Toccato dalla grazia, il re decise di abdicare, rinunciando ai privilegi regali per abbracciare la fede cristiana.

Questo cammino di spogliazione lo condusse dapprima in Irlanda, dove Costantino abbracciò la severa disciplina della vita monastica e ricevette l'ordinazione sacerdotale. Successivamente, la sua opera spirituale si spostò verso Cardiff e Govan; in quest'ultima località egli fondò un monastero, che divenne il cuore pulsante della sua missione di evangelizzazione tra i Pitti. La sua predicazione operosa giunse infine a Kintyre, dove il 9 maggio 576 incontrò la morte per mano di un gruppo di pagani, coronando così con il martirio una vita interamente donata a Dio.

La memoria liturgica

Il ricordo di San Costantino ha attraversato i secoli, radicandosi profondamente nelle terre che videro la sua opera di pastore e di fondatore. Sebbene la sua morte sia avvenuta nel mese di maggio, la Chiesa universale ne custodisce la memoria l'11 marzo, giorno in cui il santo è iscritto nel Martirologio Romano, mentre le Chiese locali conservano talvolta date differenti per la sua celebrazione.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Costantino?

La ricorrenza di San Costantino è celebrata l'11 marzo secondo il Martirologio Romano, sebbene in ambito locale si registrino altre date di venerazione.

In Scozia, san Costantino, re, discepolo di san Colomba e martire. — Martirologio Romano