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mercoledì 11 marzo 2026 · Santo del giorno

San Costantino

Re e martire

San Costantino

San Costantino visse nel sesto secolo e la sua figura si staglia tra il regno terreno e la radicale conversione al Vangelo. Nacque in Dumnonia intorno al cinquecento venti e ascese al trono come re, guidando la sua gente in un tempo complesso e segnato da aspre lotte. La sua memoria attraversa i secoli grazie alle testimonianze storiche e alla straordinaria metamorfosi spirituale che lo condusse dall'esercizio del potere mondano fino alla penitenza, al sacerdozio e infine al martirio.

Oggi la Chiesa cattolica ne custodisce la memoria con profonda venerazione, ricordandone il sacrificio compiuto a Kintyre nel cinquecento settantasei. La sua vita dimostra come la grazia divina possa operare nei cuori più lontani, trasformando un sovrano discusso in un apostolo instancabile, in un monaco devoto e nel primo martire a versare il proprio sangue per la fede sulle terre di Scozia. Il suo nome risuona con gratitudine in Scozia, in Cornovaglia e in Galles.

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Gli altri santi di oggi

San Pionio (o Pione) di Smirne

Martire

San Pionio, il cui nome completo era Geminius Pionius, visse e operò nel terzo secolo a Smirne, nell'odierna Turchia, distinguendosi come sacerdote e martire. La sua figura emerse durante la drammatica persecuzione di Decio, avvenuta tra il 249 e il 251. San Pionio è ricordato per la sua straordinaria testimonianza di fede, documentata con ammirazione da Eusebio di Cesarea e conservata negli antichi Atti. La sua alta reputazione presso i pagani e i credenti fu il frutto di una vita sobria, segnata da viaggi in Palestina, sofferenze e fame patite durante le calamità che colpirono Smirne. Arrestato nel giorno anniversario del martirio di Policarpo, affrontò con fermezza i magistrati, tenne pubbliche apologie e confortò i fratelli in carcere prima di subire una morte beata tra le fiamme intorno al 250.

Il culto di San Pionio si diffuse ampiamente in Oriente e in Occidente, sebbene la complessità delle fonti abbia generato diverse date di commemorazione nei calendari liturgici. Celebrato nei sinassari bizantini e nei martirologi storici come il Geronimiano, il santo continua a essere invocato come modello di intrepidi coraggio e di ferma adesione a Cristo. La tradizione liturgica ne custodisce la memoria con profonda venerazione, riconoscendo nel suo sacrificio nel fuoco il compimento di una vita spesa interamente nella difesa della verità cristiana.

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San Benedetto di Milano

Vescovo

San Benedetto fu il quarantunesimo vescovo di Milano, vissuto tra la fine del secolo settimo e l'inizio dell'ottavo secolo. Il suo lungo episcopato sarebbe durato ben quarantasette anni, segnando profondamente la vita della comunità cristiana milanese e lasciando una traccia duratura nella storia della Chiesa ambrosiana, dove riposa nella basilica di Sant'Ambrogio. Paolo Diacono lo definì uomo di particolare santità, la cui buona fama si diffuse in tutta l'Italia, mentre l'autore anonimo del ritmo Versus de Mediolano civitate lo ricordò tra i santi e i grandi vescovi della città.

Il santo presule è ricordato oggi per la sua intensa attività pastorale e per le importanti relazioni con la Sede apostolica, che lo videro protagonista in vicende di rilevanza storica e spirituale. La tradizione e i documenti ne conservano la memoria anche per il patrocinio invocato da quanti si trovavano coinvolti nelle vicende giudiziarie, affidandosi alla sua intercessione in ogni grado del giudizio.

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Sant' Oengus il Culdeo

Vescovo-Abate

Sant'Oengus il Culdeo visse nel corso del nono secolo ed è ricordato come una delle figure letterarie e monastiche più insigni del movimento dei Céli Dé in Irlanda. Tutte le informazioni biografiche su di lui derivano da fonti documentarie antiche, tra cui un poema irlandese tardo-medievale, la prefazione e l'epilogo del suo celebre Martirologio, una prefazione in prosa conservata nel Lebar Brecc del quindicesimo secolo e il manoscritto Laud 610. Figlio di Oengoba, Oengus è celebre soprattutto per aver composto il Félire, il più grande tentativo di presentare un martirologio in forma poetica, destinato a segnare profondamente la tradizione liturgica irlandese.

Nel corso della sua vita monastica, Oengus visse in importanti centri spirituali e fu discepolo di san Mael Ruain, la cui guida impresse una svolta decisiva al suo cammino. La sua memoria liturgica si celebra l'undici marzo e nel monastero di Tallaght egli è venerato come monaco e autore di questa monumentale opera di fede. La tradizione e i testi antichi tramandano inoltre episodi prodigiosi legati alla sua persona e delineano il profilo di un uomo totalmente consacrato alla lode di Dio e alla memoria dei santi.

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Beato Tommaso Atkinsons

Sacerdote e martire

Il Beato Tommaso Atkinson visse nel XVII secolo, nascendo nel 1545 nell'East Riding dello Yorkshire, in Inghilterra, e subendo il martirio a York l'11 marzo 1616. Sacerdote fedele alla Chiesa universale, egli offrì la propria esistenza per mantenere la presenza reale di Cristo, la Fede e la Verità nella sua terra, percorrendo a piedi i villaggi dello Yorkshire per confortare i cattolici perseguitati e celebrando i Sacramenti nella clandestinità.

Egli è ricordato come luminoso testimone tra le vittime della Riforma anglicana, un periodo di sanguinoso sovvertimento della civiltà secolare avviato da Enrico VIII e portato a termine da sua figlia Elisabetta, nata dalla passione adulterina per la cortigiana Anna Bolena. La sua memoria liturgica si celebra l'11 marzo.

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San Sofronio di Gerusalemme

Patriarca

San Sofronio di Gerusalemme, vissuto tra il sesto e il settimo secolo, rappresenta una figura luminosa di sapienza e fedeltà alla Chiesa. Nato a Damasco nel cinquecento cinquanta, ricevette una solida formazione culturale che comprese lo studio della lingua greca e siriaca, strumenti che seppe poi volgere al servizio della verità teologica. La sua vita fu segnata da un profondo cammino di fede, che lo condusse a viaggiare attraverso la Giudea, l'Egitto, Cipro e Roma, sempre alla ricerca di una comunione più profonda con il mistero di Dio.

Ricordiamo San Sofronio come il pastore che, eletto patriarca di Gerusalemme nel seicento trentaquattro, seppe guidare la sua comunità con fermezza e dedizione. Egli è venerato per la sua strenua difesa della retta dottrina contro l'eresia monotelita, per la quale non esitò a invocare il sostegno della sede apostolica, e per il suo operato di mediazione svolto in tempi di grande prova, quando si trovò a trattare la resa della città santa di Gerusalemme con i saraceni. La sua testimonianza rimane un esempio di dedizione al gregge e di amore per l'unità del corpo di Cristo.

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Sant' Eutimio di Sardi

Vescovo e martire

Nel vasto e benedetto cammino della Chiesa, i calendari custodiscono la memoria di almeno otto santi che portano il nome greco di Eutimio, figure quasi tutte vissute in Oriente. Tra di essi eccelle Eutimio di Melitene, detto il Grande, che fu solitario, monaco, abate e fondatore di monasteri. Egli ottenne la sottomissione dell'Oriente ai decreti del Concilio di Calcedonia e convinse l'Imperatrice Eudossia ad abbandonare l'eresia di Eutiche. Tra i santi orientali vi è inoltre un Eutimio ricordato in Italia, la cui festa cade in agosto e la cui memoria si intreccia profondamente con la città di Perugia. Perugia etrusca e augustea è infatti considerata la seconda patria di questo Eutimio, il quale vi si sarebbe rifugiato da Roma durante la persecuzione di Diocleziano. Con lui viaggiavano la moglie e il figlio Crescenzio, e la famiglia, di sentimenti profondamente cristiani, ricevette il battesimo a Perugia dal presbitero Pimerio. Lo stesso presbitero Pimerio sarebbe morto martire durante la persecuzione di Giuliano l'Apostata, mentre Eutimio morì in pace nella terra umbra e fu sepolto dal figlio.

Il figlio di Eutimio, Crescenzio, fu ben presto più celebre del padre. Secondo la leggendaria passione, Crescenzio tornò a Roma e cadde sotto i rigori della persecuzione pur avendo soltanto undici anni. La sua sepoltura si trovava lungo la Via Salaria e la sua tomba fu visitata e venerata dai pellegrini nel corso del Medioevo. Nel millecinquantotto una parte delle reliquie di Crescenzio fu trasferita a Siena, dove la devozione per il giovanissimo martire ebbe accenti di grande popolarità nei secoli successivi, tanto che Siena può essere considerata la seconda patria del martire romano Crescenzio. Non si sa tuttavia con assoluta certezza a quale titolo l'Eutimio perugino venga onorato come santo, non essendo stato martire se non per una temporanea prigionia; tuttavia, egli è considerato degno degli onori della santità anche per i meriti luminosi del figlio martire. Diverso è il profilo del santo ricordato specificamente nel giorno undici marzo, ovvero Sant' Eutimio, Vescovo di Sardi nella Licia, la cui esistenza si svolse nel nono secolo in un tempo di grandi prove e di difesa della fede.

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Beato Cipriano (Dedë) Nika

Sacerdote francescano, martire

Il Beato Cipriano Nika, nato a Scutari nel 1900, è una figura luminosa del ventesimo secolo, testimone della fedeltà a Cristo in terra albanese. Sacerdote dell'ordine dei frati minori, ha speso la propria esistenza al servizio della fede, giungendo a ricoprire il ruolo di provinciale francescano d'Albania a partire dall'anno 1937. La sua vita, segnata da un profondo amore per la Chiesa e per la sua terra, si è compiuta nel dono supremo del martirio, offerto in un momento di grande prova per la comunità cristiana.

Egli è ricordato oggi come un esempio di integrità e coraggio evangelico. Nonostante le dure sofferenze patite a causa della prigionia e delle torture inflitte dalla polizia segreta, la sua testimonianza non ha ceduto, culminando nella morte per fucilazione avvenuta a Scutari l'undici marzo 1948. Beatificato il cinque novembre 2016, il suo nome resta inciso nella memoria della Chiesa come segno di speranza per tutti coloro che, in ogni tempo, scelgono di restare saldi nella verità del Vangelo, anche a costo della propria vita.

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Beato Mattia (Pal) Prennushi

Sacerdote francescano, martire

Il Beato Mattia Prennushi è una figura luminosa del ventesimo secolo, nato a Scutari nel 1881. La sua esistenza è stata un cammino di dedizione totale a Dio e al prossimo, vissuto con la fermezza di chi pone la fede sopra ogni altra contingenza terrena. Ordinato sacerdote nel 1904, ha speso i suoi anni al servizio della comunità francescana, divenendo un punto di riferimento spirituale fondamentale per la Chiesa albanese, culminando il suo percorso terreno nel 1948 proprio nella sua città natale.

Egli è ricordato oggi come un martire che ha testimoniato la propria fedeltà al Vangelo fino all'effusione del sangue. La sua vita, segnata da dure prove e prigionie, si è conclusa sotto il regime comunista che lo condannò a morte. La beatificazione, avvenuta il 5 novembre 2016, lo annovera tra i trentotto martiri d'Albania, offrendolo alla Chiesa universale come esempio di coraggio intrepido e di carità perseverante, capace di mantenere integra la propria dignità sacerdotale di fronte alla persecuzione e alla violenza della storia.

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Beato Francesco Gjini

Vescovo e martire

Il beato Francesco Gjini, noto come Frano Gjini, nacque a Scutari in Albania il venti settembre 1886 nel corso del ventesimo secolo. Egli visse una straordinaria stagione di fede e di coraggio pastorale, servendo la Chiesa cattolica come sacerdote e successivamente come vescovo in un tempo di profondi cambiamenti storici e di crescenti tensioni politiche. La sua esistenza si concluse con il supremo sacrificio della vita a Scutari l'undici marzo 1948, suggellando la fedeltà al Vangelo e alla Sede Apostolica con il martirio cruento sotto il regime comunista. La sua memoria liturgica e il suo ricordo luminoso restano indissolubilmente legati alla testimonianza eroica resa insieme ad altri compagni di fede.

Egli è ricordato soprattutto per essere stato il vescovo-abate di Sant'Alessandro a Orosh nel distretto della Mirdita, dove spese le sue energie per il bene spirituale e materiale della popolazione trascurata. La sua opposizione irremovibile ai tentativi di separazione della Chiesa cattolica albanese da Roma, voluti direttamente dal capo di Stato Enver Hoxha, e la sua coraggiosa lettera aperta in difesa dei diritti della Chiesa e del popolo lo resero un bersaglio della persecuzione atea. Beatificato a Scutari il cinque novembre 2016, il beato Frano Gjini è oggi annoverato ufficialmente nell'elenco dei trentotto martiri albanesi capeggiati da monsignor Vinçenc Prennushi.

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Santi Trofimo e Tallo

Martiri di Laodicea di Frigia

A Laodicea in Siria, santi Trofimo e Talo, martiri, che, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, dopo molti crudeli tormenti ottennero la corona di gloria.

San Vindiciano di Cambrai-Arras

Vescovo

Nella regione dell’Hainault in Neustria, nell’odierna Francia, san Vindiciano, vescovo di Cambrai e Arras, che invitò Teodorico III ad espiare con la penitenza il crimine commesso con l’uccisione di san Leodegario.

Santa Rosina di Wenglingen

Vergine, martire

San Domenico Cam

Martire del Tonchino

Nella città di Hưng Yên nel Tonchino, ora Viet Nam, san Domenico Cẩm, sacerdote e martire, che per molti anni esercitò clandestinamente il suo ministero con pericolo di vita, anche dopo essere finito in carcere, e, condannato a morte per ordine dell’imperatore Tự Đức, abbracciò la croce del Signore che aveva fermamente rifiutato di calpestare.

San Firmino di Amiens

Abate

Sant' Eulogio di Cordoba

Sacerdote e martire

A Córdova nell’Andalusia in Spagna, sant’Eulogio, sacerdote e martire, decapitato con la spada per avere proclamato apertamente la fede in Cristo.

Beato Giovanni Righi da Fabriano

A Cupramontana nelle Marche, beato Giovanni Battista Righi da Fabriano, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori.

Beato Giovanni Kearney

Sacerdote e martire

A Clonmel in Irlanda, beato Giovanni Kearney, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori e martire: condannato a morte perché attraversava l’Inghilterra da sacerdote, riuscì ad evitare la sentenza con la fuga, ma in seguito, sotto il governo di Oliver Cromwell, accusato una seconda volta di aver esercitato in patria il sacerdozio, subì la condanna dell’impiccagione.

Beato Alramo di Niederaltaich

Monaco

San Serrano di Oviedo

Vescovo

San Costantino di Cartagine

Confessore

San Serano

Vescovo venerato a Oviedo

Dal Martirologio Romano

In Scozia, san Costantino, re, discepolo di san Colomba e martire. — Martirologio Romano