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11 marzo

Sant' Eutimio di Sardi

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero e le lotte del Vescovo

Il vescovo Eutimio visse una vita avventurosa e tormentata nel corso del nono secolo. In gioventù Eutimio studiò ad Alessandria, arricchendo la propria mente e il proprio spirito prima di intraprendere la via della consacrazione. Egli fu infatti monaco e sacerdote prima di essere eletto vescovo nell'anno settecentottanta sette. In quella medesima stagione fu molto attivo in occasione del Secondo Concilio di Nicea. In quel concilio universale venne condannata l'iconoclastia, l'eresia che chiedeva la distruzione delle immagini sacre sotto l'accusa infondata di favorire la rinascita del paganesimo. Per la sua fedeltà alla dottrina cattolica e al culto delle immagini, il Vescovo Eutimio fu esiliato una prima volta dall'Imperatore Niceforo. La tradizione riferisce che Eutimio avesse permesso di prendere il velo a una giovane che un alto funzionario imperiale voleva sposare. La condanna al confino di Eutimio fu causata forse dalla vicenda di questa monaca o forse da altre più complesse ragioni politiche e religiose. Il vescovo fu così confinato nell'isola di Pantelleria. Dopo alcuni anni trascorsi in esilio, Eutimio ritornò a Sardi e, appena tornato, riprese con coraggio la lotta in favore del culto delle immagini sacre. Purtroppo un imperatore favorevole agli iconoclasti esiliò nuovamente Eutimio in una località vicina a Costantinopoli. Il vescovo rimase in esilio fino a quando fu liberato nell'anno ottocentoventuno. La sua libertà durò tuttavia poco tempo poiché, nel corso dell'anno successivo all'ottocentoventuno, Eutimio venne nuovamente esiliato. Infine, Eutimio venne ucciso sotto l'Imperatore Teofilo, e per questa ragione fu e viene tuttora onorato dalla Chiesa come martire.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Eutimio di Sardi?

Sant' Eutimio di Sardi si festeggia l'undici marzo.