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8 marzo

San Faustino dell’Incarnazione (Manuel Míguez González)

Sacerdote scolopio, fondatore

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la formazione

Manuel Míguez González nacque il ventiquattro marzo 1831 a Xamirás, una località situata presso Acevedo del Río nella provincia spagnola di Orense. Era il quarto e ultimo figlio di Benito Míguez e Maria González, descritti come ferventi cristiani e assidui lavoratori. Ricevette il battesimo il giorno successivo alla nascita e la cresima un anno più tardi. Il territorio montuoso e le valli del suo paese d'origine ne plasmarono un carattere riservato, osservatore, amante della natura, tenace e dedito al lavoro con rettitudine. Dopo aver concluso gli studi alla scuola municipale, all'età di sedici anni si trasferì a Orense per studiare latino e scienze umane nel convitto del santuario di Nostra Signora dei Miracoli. Possedeva una spiccata intelligenza che gli garantì eccellenti risultati scolastici, ma gli causò anche una profonda inquietudine interiore. Venne fortemente impressionato dall'incontro con un sacerdote dei Chierici Regolari delle Scuole Pie, noti come Scolopi. Si informò sulla figura e l'opera del fondatore degli Scolopi, san Giuseppe Calasanzio, e maturò la decisione di seguirne l'esempio. Nonostante l'iniziale sorpresa dei familiari di fronte alla scelta di dedicarsi all'insegnamento ai giovani e ai bambini poveri, essi alla fine acconsentirono. Entrò nell'ordine degli Scolopi il cinque dicembre 1850, all'età di diciannove anni, assumendo il nome religioso di Faustino dell'Incarnazione. Concluso il periodo di noviziato, emise i voti solenni il sedici gennaio 1853 presso il collegio di San Fernando a Madrid. Durante gli studi di formazione continuò a distinguersi per l'intelligenza, tanto che nell'anno accademico 1855 e 1856 cominciò a insegnare pur essendo ancora solo suddiacono. Fu ordinato sacerdote l'otto marzo 1856.

L'insegnamento e l'attività scientifica

Il tre novembre 1857 fu inviato a Cuba per il suo primo incarico importante. A Cuba gli fu affidato l'insegnamento di agricoltura, fisica, chimica e storia naturale nella Scuola Normale di Guanabacoa, istituita dagli Scolopi per preparare i maestri. Osservando l'uso abituale delle piante medicinali da parte della popolazione locale, iniziò a sperimentare cure basate sulle piante da lui studiate. Venne colpito da un'intossicazione che lo costrinse a far ritorno in Spagna per ricevere adeguate cure. Per la convalescenza fu inviato presso il collegio di San Fernando. Nel settembre 1861 venne trasferito a Getafe, dove maturo la convinzione di dover svolgere la propria attività lavorativa con spirito di preghiera. Nel 1868 si spostò a Celanova per una nuova fondazione, ma il tre settembre 1869 cambiò nuovamente comunità. Giunto a Sanlúcar de Barrameda, riprese l'insegnamento delle materie scientifiche tra cui fisica, chimica e storia naturale. Grazie alla sua reputazione di esperto chimico, il sedici aprile 1872 il Municipio di Sanlúcar gli commissionò l'analisi delle acque potabili locali. Accettò ufficialmente l'incarico il trenta aprile successivo, considerando tale servizio un modo per alleviare le sofferenze della gente, definendo sé stesso uomo del popolo e per il popolo. In seguito venne trasferito prima a Siviglia e poi nella nuova fondazione di El Escorial, dove lavorò come docente e bibliotecario della Biblioteca Escurialense. Ricoprì anche la carica di Rettore nel Collegio di Monforte de Lemos. Nei suoi quasi cinquant'anni di docenza cercò sempre di mantenere un profilo umile e nascosto. Si dedicò agli studenti con profondo rispetto, affetto e sensibilità, conoscendoli uno per uno e mirando al loro vero bene. Considerava la sua missione quella di essere un compagno, un amico, un maestro e una guida per la piena realizzazione dei suoi alunni. Nel 1879 gli fu accordato il permesso di trasferirsi in Argentina per sostenere l'espansione delle Scuole Pie a Buenos Aires, ma il viaggio fu annullato per motivi non noti. Fu inviato per la seconda volta a Sanlúcar, dove ricominciò gli studi e la sperimentazione sulle proprietà curative delle piante. Con l'aumentare della sua fama, fu chiamato a visitare il futuro re di Spagna Alfonso XIII, all'epoca ancora bambino. Riuscì a guarire il giovane Alfonso XIII da una grave patologia e rifiutò ogni compenso, chiedendo solo la possibilità di continuare a curare gli infermi. Molte persone cominciarono a ricorrere costantemente a lui per curarsi tramite le proprietà dei suoi rimedi vegetali. A partire dal 1922, la Direzione Generale della Sanità riconobbe ufficialmente ben dodici suoi farmaci come validi e ne autorizzò la vendita nelle farmacie. Su sollecitazione del Decano della Facoltà di Medicina dell'Università di Siviglia, padre Faustino intraprese la cura dei malati. L'attività medica fu svolta sia per offrire assistenza agli infermi, sia per reperire fondi per il neonato Istituto. L'operato di padre Faustino suscitò la rivalità di diversi medici, che lo ritennero un concorrente e chiesero il suo allontanamento. Tra il 1888 e il 1889 padre Faustino fu costretto a fare ritorno a Getafe. A Getafe istituì il Laboratorio Míguez, a testimonianza del suo interesse per la salute integrale della persona. L'ostilità e l'invidia dei medici e dei farmacisti locali continuò a perseguitarlo anche nella nuova sede. Nel 1901 l'autorità governativa dové intervenire, imponendogli la cessazione delle attività terapeutiche. Padre Faustino fu autore di diversi testi scientifici scritti con stile accessibile per favorire la divulgazione. Acquisì grande notorietà come educatore e studioso delle scienze naturali.

La fondazione e il ministero presbiterale

Notò lo stato di ignoranza e marginalità in cui versavano le donne di Sanlúcar, alle quali era precluso l'accesso all'istruzione primaria. Comprese la necessità di offrire alle ragazze un'istruzione fin dall'infanzia per promuoverne l'emancipazione e la crescita umana. Iniziò ad accudire e istruire un gruppo di bambine garantendo loro una solida formazione cristiana, affiancato da collaboratrici laiche. L'arcivescovo di Siviglia, monsignor Ceferino González, ravvisò in questa iniziativa il nucleo di un nuovo ordine religioso e incoraggiò padre Faustino a strutturare una vera fondazione. Il due gennaio 1885 vennero approvate le basi costitutive dell'Associazione delle Figlie della Divina Pastora, e padre Faustino ne divenne il Direttore. Lo scopo primario dell'opera fondata da padre Faustino era l'istruzione delle giovani indigenti, seguendo l'ispirazione e l'impronta di san Giuseppe Calasanzio. La prima approvazione a livello diocesano fu ottenuta il dodici giugno 1889. L'approvazione della Santa Sede giunse successivamente nel 1910. Nel 1922 il pontefice Pio XI approvò in via definitiva le Costituzioni della congregazione. Nel 1923 le prime religiose dell'istituto furono inviate in missione nelle terre d'Africa e d'America. La denominazione ufficiale assunta fu Pio Istituto Calasanziano Figlie della Divina Pastora. Padre Faustino mantenne la guida delle Figlie della Divina Pastora pur continuando a svolgere i suoi ulteriori compiti. Ha istituito la Congregazione delle Figlie della Divina Pastora. Esercitò costantemente il ministero presbiterale dedicando molte ore all'ascolto delle confessioni e alla direzione spirituale. Mantenne costantemente un vivo zelo per le attività di cura pastorale. Il beato Faustino Míguez era un religioso appartenente all'Ordine dei Chierici Regolari delle Scuole Pie ed è morto nella città spagnola di Getafe, nei pressi di Madrid. Dopo l'ordinazione presbiterale si applicò intensamente all'educazione e all'istruzione. Spirò a Getafe l'otto marzo 1925, all'età di novantaquattro anni. È deceduto a Getafe, in Spagna, l'otto marzo 1925. Nacque a Xamiras, in Spagna, il ventiquattro marzo 1831.

Il processo di beatificazione e i miracoli

La prima fase del processo di beatificazione, a livello diocesano, si svolse presso la curia di Madrid. La fase romana della causa di beatificazione ebbe inizio il sette gennaio 1982. Sia l'inchiesta informativa sia quella apostolica ricevettero il decreto di validazione il ventotto febbraio 1994. Nel medesimo anno 1994 la Positio super virtutibus fu consegnata alla Congregazione delle Cause dei Santi. Il ventisei giugno 1990 la commissione dei consultori teologi aveva già espresso parere favorevole sulla Positio. La decisione dei teologi fu confermata dall'assemblea dei cardinali e dei vescovi della Congregazione il venti ottobre 1992. Il ventuno dicembre 1992 papa Giovanni Paolo II autorizzò il decreto con cui venivano riconosciute le virtù eroiche di padre Faustino Míguez, attribuendogli il titolo di Venerabile. Le sue spoglie mortali sono collocate nella cappella delle Figlie della Divina Pastora a Getafe. Il miracolo preso in esame per la beatificazione riguarda la guarigione di Oscar, un diciassettenne argentino affetto da disabilità mentale ed epilessia. Nelle prime ore del sedici ottobre 1989 la madre trovò Oscar in uno stato di sonno profondo e irresponsivo. Il ragazzo fu trasportato d'urgenza all'ospedale San Miguel di Buenos Aires. I medici riscontrarono uno stato comatoso di cui non riuscivano a determinare la causa. A fronte dell'incertezza diagnostica e della gravità del quadro clinico, a Oscar fu somministrata l'Unzione degli Infermi. Suor Nieves, una religiosa delle Figlie della Divina Pastora che prestava servizio in quell'ospedale due volte a settimana, vide Oscar il diciassette ottobre 1989. Colpita dalle condizioni del giovane, la suora chiese a un'infermiera di procurare il testo della novena a padre Faustino e di consegnarlo alla madre del malato. La madre di Oscar recitò la preghiera con costanza ogni giorno e più volte al giorno. Suor Nieves pregò intensamente il fondatore per la guarigione di Oscar, fino a consumare e rendere illegibile il foglio della novena. La religiosa coinvolse nella preghiera anche le consorelle della propria comunità e i bambini della loro scuola. Oscar rimase in prognosi riservata, con una diagnosi che prospettava come uniche uscite il decesso o lo stato vegetativo permanente. Tra l'ottavo e il nono giorno di recita della novena, al mattino, Oscar riprese improvvisamente conoscenza, chiedendo di alzarsi e di tornare a casa. Suor Nieves, giunta al reparto di Terapia Intensiva dopo aver pregato la mattina, trovò il ragazzo sveglio. La suora aiutò il giovane a camminare a causa dei dolori ai piedi e alla colonna vertebrale. Oscar riferì alla suora di essersi svegliato alle ore quattro del mattino, dopo aver visto l'orologio della sala e aver compreso di trovarsi in ospedale. L'istruttoria diocesana sul presunto miracolo ottenne la convalida il due dicembre 1994. Il nove novembre 1995 la Consulta Medica della Congregazione delle Cause dei Santi dichiarò la guarigione scientificamente inspiegabile. I consultori teologi il dodici giugno 1997, e successivamente i cardinali e i vescovi il diciassette marzo 1998, confermarono che la guarigione era da attribuire all'intercessione del Venerabile Faustino Míguez. Il sei aprile 1998 papa Giovanni Paolo II promulgò il decreto che riconosceva la guarigione di Oscar come inspiegabile, completa, duratura e ottenuta per intercessione del fondatore. Lo stesso Pontefice ha beatificato il candidato in piazza San Pietro a Roma il venticinque ottobre 1998 insieme ad altre tre persone.

La canonizzazione

Per giungere alla canonizzazione è stato preso in esame un secondo miracolo, accaduto nel 2003 a una donna di Santiago del Cile di nome Verónica Stoberg. La sera del dieci settembre la donna si trovava alla trentaseiesima settimana di gestazione quando avvertì acuti dolori all'addome, un innalzamento della pressione arteriosa e perse i sensi. Il ricovero in ospedale portò alla diagnosi di preeclampsia, una patologia grave esclusiva delle gravidanze e rischiosa per la madre e per il bambino. I medici intervennero d'urgenza eseguendo un taglio cesareo. Nelle ore successive le condizioni di salute di Verónica peggiorarono con l'insorgere di lesioni epatiche, una forte emorragia inarrestabile, insufficienza al fegato e ai reni, complicanze neurologiche e deficit funzionali a più organi. Sabato tredici settembre 2003 il coniuge Pedro Núñez si recò con le tre figlie nella cappella dell'istituto scolastico Divina Pastora a La Florida, frequentato dalle bambine, per pregare dinanzi all'effigie del Beato Faustino Míguez. Nel giro di breve tempo la salute di Verónica mostrò un netto miglioramento e dopo diverse settimane la donna fu considerata fuori pericolo. L'indagine diocesana sul presunto evento prodigioso si tenne a Santiago del Cile, concludendosi il diciassette aprile 2009 per poi essere convalidata il trenta uno maggio 2010. Il ventuno dicembre 2016, a quattordici anni precisi dall'emanazione del decreto sulle virtù eroiche, papa Francesco ha autorizzato il decreto che riconosceva la guarigione di Verónica Stoberg come miracolo ottenuto per intercessione di padre Faustino. La cerimonia di canonizzazione è stata programmata per domenica quindici ottobre 2017.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Faustino dell'Incarnazione?

San Faustino dell'Incarnazione si festeggia l'otto marzo.

Nella città di Getafe vicino a Madrid in Spagna, beato Faustino Míguez, religioso dell’Ordine dei Chierici Regolari delle Scuole Pie, che, ordinato sacerdote, si dedicò appieno all’insegnamento e, raggiunta una grande fama di maestro e di scienziato naturalista, fu tuttavia sempre solerte nell’impegno pastorale e fondò la Congregazione delle Figlie della Divina Pastora. — Martirologio Romano