San Filarete di Calabria
Monaco
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino monastico
Il percorso spirituale di San Filarete ebbe inizio a Palermo, sua città natale, per poi trovare il compimento definitivo nella terra di Calabria. All'età di diciotto anni, egli decise di intraprendere un viaggio che segnò profondamente la sua esistenza, spinto dal desiderio di una vita consacrata al Signore. Giunto in Calabria, il giovane trovò accoglienza presso il monastero di Monte Aulinas, situato nel territorio di Palmi. Fu proprio in quel luogo di pace che egli ricevette l'abito basiliano dalle mani dell'abate Oreste, iniziando così il suo cammino di obbedienza e ascesi monastica.
La vita di San Filarete si svolse all'insegna di una profonda semplicità, lontana dagli onori del mondo e sempre rivolta alla ricerca del Regno di Dio. Egli visse il proprio ministero monastico con uno spirito di instancabile dedizione, alternando le ore dedicate alla preghiera con il lavoro manuale nei campi. Questa fatica quotidiana non era per lui un peso, ma una forma di preghiera vissuta, un modo per santificare il creato e partecipare all'opera di Dio. La sua presenza fu una benedizione per le comunità di Sinopoli e di Reggio Calabria, dove la sua fama di santità si diffuse tra i fedeli. Il monaco si distinse in modo particolare per l'esercizio della carità, accogliendo quanti cercavano conforto e sollievo. La sua esistenza terrena si concluse il sei aprile dell'anno millecentosettanta, dopo aver affrontato una grave malattia con una fede incrollabile. La sua dipartita lasciò un vuoto profondo, ma la sua testimonianza continuò a vivere nella memoria dei monaci e dei fedeli che lo avevano conosciuto.
Il culto e la memoria
La venerazione verso San Filarete ha attraversato i secoli, consolidandosi sia nella tradizione bizantina che in quella latina. La sua memoria liturgica, fissata al giorno sei aprile, richiama ogni anno i fedeli alla riflessione sulla sua vita umile e operosa. Un momento cruciale per la diffusione del suo culto fu l'inserimento ufficiale nel calendario palermitano, avvenuto per opera del Cardinale Giannettino Doria durante il diciassettesimo secolo.
Questo atto sancì il profondo legame tra il santo e la sua città natale, che ne celebra con devozione il patronato. Un evento di grande importanza per la storia della sua venerazione fu la traslazione delle reliquie a Palermo, avvenuta nell'anno millesettecentotre. Da quel momento, il corpo del santo monaco ha trovato riposo definitivo nella terra che gli diede i natali, diventando un punto di riferimento spirituale per la comunità cittadina. Ancora oggi, la figura di San Filarete ci invita a guardare oltre le apparenze, incoraggiandoci a trovare, nelle piccole azioni quotidiane, la via maestra per incontrare il Signore. La sua vita, segnata dal lavoro e dalla preghiera, continua a parlarci con la forza della sobrietà e della perseveranza, ricordandoci che ogni esistenza, se vissuta con amore, può diventare una testimonianza luminosa del Vangelo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Filarete di Calabria?
San Filarete di Calabria si festeggia il sei aprile, data in cui viene commemorato nel calendario liturgico bizantino.
Di cosa è patrono San Filarete di Calabria?
San Filarete è patrono della città di Palermo.
Nel monastero di sant’Elia sul monte Aulina presso Palmi in Calabria, san Filarete, monaco, che fu molto dedito alla preghiera. — Martirologio Romano